laRegione
Nuovo abbonamento
quel-test-per-l-idoneita-alla-guida
Keystone
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
6 ore

Penz...iamo a Chiasso non si ferma

La voglia di fare sport supera ogni ostacolo; la 10 chilometri di Chiasso (con tutte le precauzioni del caso) si svolgerà il 5 settembre
Mendrisiotto
9 ore

Alberto Giacometti visto dal confine di... Chiasso

Il m.a.x. museo (che torna il 18 agosto) propone il racconto dell'artista, partendo dalla sua opera grafica, fra oggetti, aneddoti e un piatto unico
Luganese
10 ore

Campione, i giochi della politica: due, tre sindaci in corsa

In vista delle Amministratve di settembre, che potrebbero porre fine al commissariamento. Il 21 agosto scade il termine per le candidature
Luganese
11 ore

Lugano - Avellino, un sedicesimo giorno partito male

Prosegue l'avventura di Soccorso 'Soc' Cresta e del figlio Gabriele che dal Ticino stanno raggiungendo a piedi e in bici Castelfranci
Locarnese
14 ore

Museo Epper Ascona, tante domande... Nessuna risposta

Contro il trasloco delle opere dei due artisti, a breve partirà una segnalazione alla Commissione amministrativa della Vigilanza sulle fondazioni
Ticino
14 ore

Strutture turistiche, 'Valutare se prolungare l'apertura'

Angelo Trotta (Att): 'Per alberghi o impianti di risalita sarebbe l'anno giusto per rimanere aperti anche in novembre o riaprire nel periodo natalizio'
Luganese
14 ore

'Il mio anno in Zambia e un lockdown impossibile'

L'esperienza di Roberta Bernasconi, cooperatrice di Comundo, che ha portato il digitale nelle scuole
Audio
Ticino
1 gior

'La ripresa dei grandi eventi fa felici, fa respirare'

Daniele Finzi Pasca sull'allentamento previsto per le manifestazioni con più di mille persone. La sua compagnia, però, da settembre punta sul... 'Luna Park'
Foto
Bellinzonese
1 gior

Malvaglia, esce di strada con la moto e finisce in una vigna

In sella vi era un giovane centauro che, nell'incidente, ha riportato ferite. Abbattuti alcuni pali di sostegno del vigneto
Ticino
1 gior

Settimana radar per tutti (ma di più nel Luganese)

Pubblicato dalla Polizia cantonale l'elenco dei luoghi dove verranno svolti i controlli di velocità tra il 17 e il 23 agosto 2020
Audio
Ticino
1 gior

Cavalli: 'Sui grandi eventi avrei atteso ancora'

Secondo il politico e oncologo ancora troppi, oltre Gottardo, non fanno attenzione. Scetticismo sul vaccino russo: 'Una butade propagandistica di Putin'
Luganese
1 gior

560 firme contro l'antenna 5G a Gentilino

Consegnata ieri al municipio di Collina d'Oro la petizione contro l'edificazione della torre presso il campo da calcio
Bellinzonese
02.04.2019 - 06:000

Quel test per l’idoneità alla guida

Lostallo: un 84enne viene trattenuto per tre ore e poi gli viene tolta la patente. Era un controllo Verify, nuovo strumento della Polizia grigionese

Le modalità d’intervento della Polizia grigionese nel Moesano tornano a far discutere (nel 2015 la repressione nei confronti degli automobilisti era stata al centro di un’interpellanza all’allora Regione Mesolcina; se n’era inoltre discusso in occasione di una serata pubblica), questa volta con una segnalazione giunta in redazione a seguito di un controllo stradale. Il tutto ha luogo il pomeriggio del 6 marzo, quando la Polizia grigionese predispone un posto di blocco sulla strada cantonale in territorio di Lostallo, alla presenza di cinque agenti. A essere fermato è un 84enne della regione al volante della sua autovettura. Due le infrazioni riscontrate: cinture di sicurezza non allacciate e fari spenti. Non viene fatto l’esame dell’alcolemia, ma vengono poste domande e fatte alcune richieste che, come racconta l’uomo alla ‘Regione’, generano confusione e incomprensioni, in particolare perché – spiega – gli agenti si rivolgono a lui in tedesco.

Dopo essere stato riaccompagnato in un primo momento a casa per verificare quali farmaci assume, l’anziano viene portato al posto di comando di Roveredo e trattenuto in totale per circa tre ore, prosegue il racconto, senza la possibilità di essere affiancato da un legale. Un lasso di tempo durante il quale l’84enne viene visitato dal medico di picchetto che gli effettua le analisi del sangue e delle urine: non vengono rinvenute tracce di alcol né di droghe, ma sul rapporto stilato (in lingua tedesca) viene spiegato che l’84enne non è idoneo alla guida. La causa sarebbe da attribuire ai farmaci che prende regolarmente, ovvero pastiglie per la pressione, per il colesterolo e degli anticoagulanti. Conseguenza: gli viene tolta seduta stante la patente. Sul caso la Sezione della circolazione di Coira ha avviato una procedura amministrativa nei confronti del conducente che, com’era già previsto, nel frattempo si è sottoposto all’esame biennale previsto dalla legge per verificare l’idoneità alla guida dopo i 70 anni. Dal punto di vista medico l’esame è stato superato ed è stato pure confermato che le medicine che prende – peraltro dei farmaci di uso piuttosto comune – sono compatibili con la guida. La licenza gli è dunque stata per ora ridata; avendo però il medico richiesto una “corsa di controllo”, per poterla riottenere definitivamente ed evitare di incappare in sanzioni penali per guida in stato di inattitudine l’uomo dovrà superare un test pratico.

Nuovo strumento della polizia

A spingere l’84enne e i suoi familiari a rivolgersi a un avvocato e al nostro giornale è stata la loro sensazione che il trattamento riservato all’anziano sia stato ingiusto, scorretto e sproporzionato rispetto alle infrazioni commesse. Una spiegazione alla base dei metodi diversi da quelli classici ci viene fornita dal caporegione della Polizia grigionese William Kloter, il quale da noi contattato sottolinea che nel caso in questione gli agenti hanno messo in pratica un cosiddetto controllo “Verify”. La Polizia cantonale ticinese, ci viene spiegato dal suo ufficio stampa, non ne fa uso, ma altri corpi cantonali tra cui quello grigionese utilizzano questo metodo da qualche anno in caso di controlli stradali nei quali vi è il sospetto che il conducente non sia idoneo alla guida per motivi che solitamente esulano dall’abuso di alcol o di stupefacenti (vedi articolo sotto). Nel caso in questione, aggiunge Kloter, la presenza di un numero così elevato di agenti è da attribuire al fatto che vi fosse una dimostrazione in corso. Per quanto riguarda la questione linguistica, Kloter assicura che quel giorno sul posto erano presenti anche agenti di madrelingua italiana. «Può capitare che una pattuglia non sia mista, ma in generale facciamo in modo che quando operano nei Grigioni italiani tra gli agenti ci sia sempre qualcuno che parli questa lingua», sottolinea Kloter. Oltre agli agenti del luogo – entro un anno tre dovrebbero concludere la scuola di polizia di Giubiasco e due appena diplomatisi qui sono già entrati in servizio – «investiamo ogni anno 10mila franchi per l’istruzione linguistica dei poliziotti», aggiunge Kloter, sottolineando l’importanza di poter comunicare con i cittadini.

© Regiopress, All rights reserved