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Bellinzonese
28.02.2019 - 16:350
Aggiornamento 16:51

Posta di Claro, al via la petizione contro la chiusura

Sarà lanciata settimana prossima da quattro consiglieri comunali con l'appoggio dell'associazione di quartiere

La Posta ha deciso: l'ufficio di Claro sarà chiuso, non raggiungendo più l'operatività minima richiesta, e si tratta ora di cercare una soluzione con un partner per aprire uno sportello alternativo. Ma la chiusura, comunicata recentemente alla popolazione durante una serata informativa dai toni accesi, non va giù ai quattro consiglieri comunali claresi presenti nel Legislativo cittadino, ossia i leghisti Giulio Deraita e Luigi Calanca e i liberali-radicali Bixio Gianini e Roberto Keller (ultimo sindaco di Claro). I quali settimana prossima lanceranno l'annunciata petizione contraria alla chiusura. Petizione con la quale s'invita il Municipio cittadino a interporre ricorso alla Commissione federale postale (PostCom). Ricorso che tuttavia non avrebbe alcun effetto, perché la decisione del gigante giallo è irreversibile e nessun ricorso ha mai avuto esito positivo in Ticino, se non quello di procrastinare di qualche tempo la chiusura.

«Nessuno, mi pare di capire, è in grado di smuovere la Posta dalla sua decisione – riconosce Giulio Deraita interpellato dalla 'Regione' –. Confidiamo però che l'appoggio, speriamo massiccio, della popolazione induca il cosiddetto gigante giallo a riflettere meglio sul da farsi, ossia sulla scelta che vorrà adottare per il previsto partenariato. Se partenariato dovrà essere, vogliamo tutti un servizio di qualità che sappia rispondere adeguatamente alle esigenze dell'utenza locale. Di più, legalmente, non possiamo pretendere». Un appoggio alla petizione – conferma il presidente Silvio Portavecchia – sarà dato dal comitato dell'associazione di quartiere 'Claro Viva' che inizialmente aveva comunicato via e-mail ai consiglieri comunali e ai propri 70 soci di voler preferire un approccio meno di rottura e più costruttivo, da una parte lanciando un sondaggio che tastasse il polso alla popolazione, dall'altra intavolando una discussione col Municipio della Turrita che sta dal canto suo in effetti valutando se proporre di candidare il proprio sportello di quartiere, nell'ex casa comunale, come luogo in cui inserire lo sportello postale in partenariato, come a suo tempo già fatto dall'allora Comune di Gorduno.

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