Ti-Press
Bellinzonese
22.01.2019 - 06:100

Valanghe, al centro ci si continua ad allenare

Bilancio positivo: al campo d’esercizio per la ricerca di vittime in un anno 400 persone e una decina di società tra club di alpinismo e colonne di soccorso

Il pericolo di valanghe non va sottovalutato. È notizia di questi giorni che ancora nell’ultimo fine settimana, nelle Prealpi friborghesi e nel Canton Vaud, hanno perso la vita due sciescursionisti. Quando si pratica il fuori pista, è importante valutare i rischi ed essere preparati. Per chi viene travolto da una slavina i primi quindici minuti sono decisivi: essere estratto entro questo limite di tempo rappresenta nel 90 per cento dei casi la salvezza. Ciò significa che in caso di incidente, per intervenire, non si può attendere l’arrivo dei soccorritori, ma devono agire i compagni di escursione non travolti dalla massa nevosa. Proprio per esercitarsi in questo tipo di ricerca, esattamente un anno fa, la stazione di Airolo-Pesciüm si è dotata di un campo d’esercizio Avalanche Training Center (Atc), per la ricerca di vittime da valanga. Ad aver usufruito del centro sono finora quattrocento persone circa e una decina di società tra club di alpinismo e colonne di soccorso presenti in Ticino. Il neodirettore di Valbianca Sa Mauro Pini è piuttosto soddisfatto dell’interesse suscitato dal centro. «C’è però margine di miglioramento – ammette – potremmo farci conoscere di più». Sull’arco alpino sono una ventina i centri di questo tipo, ma in Ticino si tratta dell’unico. Anche la guida alpina Nikita Uboldi, promotore e responsabile del centro, esprime soddisfazione per il primo anno di attività del campo d’esercizio. Obiettivo futuro sarà coinvolgere le scuole che trascorrono la settimana bianca ad Airolo. «Si potrebbe proporre loro di trascorrere una mezza giornata all’Atc, prevedendo un’ora di teoria e poi ricerca sul campo, attività che per i ragazzi può essere un po’ come un gioco», rileva. La guida alpina fa presente che talvolta i giovani si avventurano fuori pista, magari per emulare quanto vedono nei video pubblicati su YouTube o sui social, ma spesso lo fanno senza essere adeguatamente equipaggiati. A tal proposito, Uboldi si ricollega alla campagna di prevenzione ‘Montagne sicure’, promossa dal Cantone e presentata il mese scorso, che mette l’accento sull’importanza della preparazione in montagna. Per evitare di essere travolti da una slavina, la guida spiega che è importante pianificare la gita, consultare i bollettini valanghe e meteo, essere equipaggiati correttamente e avere conoscenze della montagna. E l’aver già esercitato la ricerca di sepolti da valanga può essere di grande aiuto. «In una situazione reale bisogna saper cosa fare senza perdere tempo prezioso», evidenzia. A recarsi al campo d’allenamento sono solitamamente sciatori che frequentano gli impianti di Airolo. La struttura è infatti situata a 10 minuti a piedi dalla stazione intermedia di Pesciüm ed è utilizzabile gratuitamente e in modo autonomo durante gli orari di esercizio degli impianti. «Abbiamo avuto diverse presenze anche da parte di negozi di sport che organizzano per i loro clienti una giornata di formazione», osserva Uboldi.

Le tariffe dinamiche piacciono

Quanto all’altra novità implementata ad Airolo-Pesciüm, ovvero l’introduzione dei prezzi dinamici, tariffe che variano a seconda della stagione, della data di prenotazione, del tempo e del giorno della settimana, la prima impressione è buona. «Abbiamo avuto un buon riscontro e poche lamentele – commenta Pini –, ma attenderemo la fine della stagione per tirare le somme e decidere se proseguire in questa direzione».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved