La Chaux de Fonds
3
Turgovia
1
2. tempo
(1-1 : 2-0)
Olten
1
Langenthal
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(1-0 : 0-2)
La Chaux de Fonds
LNB
3 - 1
2. tempo
1-1
2-0
Turgovia
1-1
2-0
 
 
10'
0-1 WILDHABER
1-1 MIEVILLE
12'
 
 
2-1 MIEVILLE
26'
 
 
3-1 GREZET
30'
 
 
WILDHABER 0-1 10'
12' 1-1 MIEVILLE
26' 2-1 MIEVILLE
30' 3-1 GREZET
HC LA CHAUX DE FONDS leads series 3-1.
Ultimo aggiornamento: 20.03.2019 20:55
Olten
LNB
1 - 2
2. tempo
1-0
0-2
Langenthal
1-0
0-2
1-0 SCHWARZENBACH
18'
 
 
 
 
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1-1 TSCHANNEN
 
 
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1-2 LEBLANC
18' 1-0 SCHWARZENBACH
TSCHANNEN 1-1 29'
LEBLANC 1-2 30'
Series tied 2-2.
Ultimo aggiornamento: 20.03.2019 20:55
Bellinzonese
15.12.2018 - 11:250

Pianificata la Biasca del futuro

Previsti un Centro intergenerazionale in zona Bosciorina (casa anziani e scuole) e un Campus educativo in zona Quinta (medie e professionali)

Nuova scuola dell’infanzia, nuove scuole elementari e nuova casa anziani tutte nello stesso comparto, quello di Bosciorina (nei pressi delle attuali Elementari). E in zona Quinta ampliamento del Centro professionale tecnico e edificazione della nuova scuola media con relative infrastrutture sportive. Questi i contenuti della proposta urbanistica elaborata dal team composto dallo studio Snozzi Groisman & Groisman di Locarno, Urbass fgm di Manno e Csd Ingegneri Sa di Lugano che è stata scelta da una giuria di esperti e di rappresentanti del Comune e del Cantone quale soluzione migliore per le necessità di Biasca. La presentazione al Consiglio comunale è avvenuta lunedì sera in occasione di una seduta a porte chiuse in cui l’esecutivo ha illustrato i contenuti e i prossimi passi da seguire, che consistono nell’intraprendere le procedure pianificatorie necessarie e nel sottoporre poi al legislativo la richiesta di credito per i concorsi di progetto. Come precisato in un comunicato stampa, tutti e tre i gruppi che hanno partecipato al mandato di studio in parallelo – oltre al gruppo citato, anche il team dell’architetto luganese Stefano Moor e quello dell’architetto Mauro del Fedele dello studio Buletti e Fumagalli di Lugano – sono giunti alla stessa conclusione, identificando nel comparto Bosciorina gli spazi necessari per i contenuti comunali e nel comparto Quinta per accogliere quelli cantonali. Il gruppo preferito dalla giuria ha però saputo evidenziare le peculiarità dei siti, sottolinea il Municipio di Biasca, “mettendo a disposizione una visione d’insieme che permetterà di condurre verso la concretizzazione delle esigenze espresse dai committenti nel programma di gara”. Fatta eccezione per l’ampliamento del Centro professionale tecnico, per gli altri edifici sono previste costruzioni ex novo. Una particolarità utile soprattutto nell’edificazione delle scuole, come spiega da noi contattato il sindaco Loris Galbusera. In questo modo si evita infatti la posa di strutture provvisorie da utilizzare durante il cantiere che genererebbero costi supplementari.

Ubicazioni: cosa cambia

Nel dettaglio la proposta del gruppo vincitore si fonda sull’idea di realizzare un Centro intergenerazionale di carattere comunale in zona Bosciorina e di realizzare un Campus educativo-sportivo di carattere cantonale in zona Quinta. In questo comparto il progetto prevede anche la creazione di spazi pubblici verdi (parco e giardini) e, a lungo termine, permette anche una possibile estensione del campus verso sud nel caso di insediamento di altri istituti. Per quanto riguarda i contenuti comunali, il sindaco Galbusera spiega che priorità verrà data all’edificazione delle cinque sezioni di scuola dell’infanzia, attualmente sparse sul territorio. Altra importante novità rispetto alla situazione attuale riguarda l’ubicazione della casa anziani, ora a nord dell’abitato. Ancora da definire per contro il futuro impiego della struttura che ha quasi mezzo secolo. Galbusera ipotizza un nuovo impiego (magari sotto forma di ostello), anche se non è esclusa la vendita.

Prossimi passi

La scelta di avviare dei mandati di studio in parallelo, ricordiamo, è stata fatta per ottenere le indicazioni che permettano al Municipio di decidere l’ubicazione delle strutture di sua competenza. Stando alle stime del sindaco, si prevede di procedere entro un paio di anni con i concorsi di progetto. Spetterà a questi ultimi sviluppare quanto proposto nella prima fase in veri e propri progetti architettonici. Solo allora sarà dunque possibile conoscere con precisione i costi di realizzazione. All’intera procedura ha pure collaborato il Cantone che ha potuto a sua volta ottenere gli indirizzi sulle modalità di sviluppo del comparto scolastico cantonale. La procedura, coordinata dall’architetto Stefano Tibiletti, è una primizia in Ticino. Per saperne di più, a gennaio è prevista una serata di presentazione al pubblico. In seguito, i progetti saranno esposti al primo piano della casa comunale.

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