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Bellinzonese
14.10.2018 - 17:140
Aggiornamento : 21:02

Il fascino della storia dei mezzi di trasporto

Soddisfazione per il comitato organizzatore dopo la prima edizione degli 'Alpine Mobility Days' in quel di Biasca

«C’è soddisfazione per come la gente ha percepito l’evento, che si vuole riproporre l’anno prossimo». È un bilancio positivo quello stilato da Marco Morisoli, presidente del Centro di mobilità alpina ‘Swiss Railpark St. Gotthard’ che nel weekend ha organizzato a Biasca la prima edizione degli ‘Alpine Mobility Days’. Due giorni all’insegna dei mezzi di trasporto di ieri e oggi, con un parco veicoli esposto in un’area di 10’000 metri quadrati che ha riscosso l’interesse di numerosi appassionati, ma pure di famiglie e bambini, che hanno potuto vedere da vicino l’evoluzione della mobilità degli ultimi cento anni data la presenza di mezzi d’epoca e moderni quali locomotive, trattori, diligenze, moto e auto convenzionali, elettriche e sportive. «L’idea – continua Morisoli – era quella di avvicinare la popolazione a qualcosa che non ha mai avuto l’opportunità di vedere e provare. E a questo proposito ho avuto dei responsi positivi dai visitatori, che si sono detti entusiasti». Sì perché nei due giorni di Biasca vi è stata l’apprezzata possibilità di salire sui vari mezzi esposti e, nell’ambito dell’esposizione dinamica, di farci un giro di prova.

Gli ‘Alpine Mobility Days’ hanno permesso al Centro di mobilità alpina di Biasca di farsi conoscere maggiormente tramite un evento definito «d’esempio e in linea con l’obiettivo di ‘Swiss Railpark St. Gotthard’». Dall’anno scorso ubicato all’interno di alcuni padiglioni delle ex officine ferroviarie (tra la stazione Ffs e la cascata si Santa Petronilla), in futuro il Centro prevede interventi infrastrutturali per diversi milioni di franchi volti a sviluppare un concetto espositivo moderno con contributi didattici alla portata di tutti, un’area di ristorazione nonché occasioni di viaggio turistico a bordo di convogli ristrutturati. «Il Centro non sarà un museo – conclude Morisoli –. Il nostro scopo è quello di promuovere lo sviluppo economico della regione, per valorizzare la zona del Gottardo. Vogliamo creare dei posti di lavoro e rendere la struttura una realtà stabile». A questo proposito sono previsti alcuni interventi per trasformare il comparto di 2’500 metri quadrati in un autentico progetto turistico-culturale

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