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(Ti-Press)
Bellinzona
05.07.2018 - 13:360

Casa Marta chiede aiuto per partire

Alla struttura di prima accoglienza manca un milione di franchi per poter avviare il cantiere previsto

Proseguono i lavori preparatori per la realizzazione di Casa Marta a Bellinzona, struttura di prima accoglienza per le persone in temporanea difficoltà e in particolare senza alloggio e rete sociale, che si vuole creare riattando lo stabile fatiscente e in stato di abbandono in via Guisan. “L’esperienza del primo semestre 2018 e il sovraffollamento di Casa Astra a Mendrisio, unico centro del genere in Ticino e che si vede costantemente obbligata a rifiutare decine di richieste di assistenza, evidenziano l’estrema urgenza di un simile progetto per il Sopraceneri”, annota il presidente della Fondazione Luca Buzzi. In queste settimane – aggiunge – si sta costituendo un gruppo di sostegno al quale ha finora aderito una ventina di personalità provenienti da vari ambiti (politico, religioso, socio-sanitario e culturale): Bruno Balestra, Mauro Baranzini, Mario Branda, Marina Carobbio, Marco Chiesa, Orlando Del Don, Nina Dimitri, fra Martino Dotta, Michele Ghielmini, don Piergiacomo Grampa, Pelin Kandemir Bordoli, il vescovo Valerio Lazzeri, Filippo Lombardi, Pietro Majno-Hurst, Graziano Martignoni, Giovanni Merlini, Alberto Nessi, Giorgio Pellanda, Fulvio Pelli, Fabio Pusterla, Laura Sadis, Paolo Tognina e Marco Zappa. “Si attendono ulteriori adesioni”.

Avvio cantiere posticipato

Il preventivo di spesa, ricordiamo, a inizio 2018 è salito dai precedenti 3 milioni a 4,4. Un incremento del 50% dovuto alle pessime condizioni in cui versa l’edificio di proprietà comunale, verificate da un perito. “La raccolta fondi non ha finora ancora permesso di raggiungere i risultati auspicati e richiesti dal Municipio (che sostiene il progetto) per concedere alla Fondazione il diritto di superficie” a suo tempo accordato dal Consiglio comunale. “Pur potendo contare su un credito ipotecario bancario” pari a 2 milioni, la Fondazione necessiterebbe ancora almeno un milione di franchi. “Quindi l’avvio dei lavori, inizialmente fissato per fine agosto 2018”, deve obbligatoriamente venir rinviato di alcuni mesi. Il Consiglio di fondazione lancia perciò un appello a tutte le persone, associazioni, fondazioni, parrocchie, ditte e imprese che condividono gli obiettivi sociali e urgenti del progetto a sostenerlo concretamente con delle donazioni. Info: casamarta.ch, info@casamarta.ch e 091 825 45 77.

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