val-morobbia-il-campanile-dato-alla-telefonia
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
16 min

Biasca, Parietti e Buzzi presentano i loro romanzi

Appuntamento per venerdì 21 gennaio alla Bibliomedia. I due scrittori interloquiranno tra loro e leggeranno dei passaggi dai rispettivi libri
Locarnese
49 min

Cugnasco-Gerra, cresciuta la popolazione nel 2021

Vivono complessivamente 2’842 persone (fra domiciliate e dimoranti). A guidare la statistica demografica è il dato muliebre, seppur di poco.
Ticino
56 min

Prodotti igienici gratis a scuola, consegnata la lettera aperta

La Gioventù socialista ha trasmesso ufficialmente al Consiglio di Stato la sua richiesta: ‘Sarebbe un importante sostegno concreto’
Locarnese
56 min

Delitto di Muralto, si va in Appello

Gli avvocati del 32enne germanico che strangolò la compagna alla Palma au Lac ricorrono contro la sentenza di omicidio intenzionale
Bellinzonese
1 ora

‘Bellinzona faccia di più per diventare veramente accessibile’

Una mozione sollecita una strategia per migliorare l’accoglienza delle persone con disabilità. Proposti un referente comunale e una commissione ad hoc
Ticino
1 ora

Le Scuole di musica al Decs: ‘Deroga per insegnare in presenza’

Dopo il Conservatorio, anche la Fesmut e la Febati prendono posizione sull‘obbligo di 2G per gli iscritti: ’Inaccettabile discriminazione’
Luganese
1 ora

Sono 1’300 le firme per un’acqua ‘bene primario e comune’

Consegnata al Municipio di Lugano la petizione lanciata a metà dicembre dal Movimento per il socialismo
Mendrisiotto
1 ora

Spacciò oltre 200 grammi di cocaina: pena di 13 mesi sospesi

L’imputato, un 34enne, non si presenta in aula perché ricoverato all’ospedale a causa di un incidente. Ha ammesso ogni responsabilità
Locarnese
1 ora

Orselina chiede un ritorno agli orari Fart su carta

Dopo Losone, un secondo Municipio sostiene la richiesta del Guastafeste
Locarnese
1 ora

L’Antenna di sviluppo Acop capta bene i segnali del territorio

Ratificata dai legislativi di Centovalli, Onsernone e Terre di Pedemonte la convenzione che regola la gestione di questo prezioso servizio di appoggio
Ticino
2 ore

Sostegno alla cultura, rinnovati gli accordi Cantone-Comuni

Sono sei gli accordi sottoscritti per un totale annuo di 1’559’000 franchi che, grazie al Fondo Swisslos, il DECS eroga agli operatori culturali
Ticino
2 ore

Legionellosi, il Ticino e il Moesano i più colpiti

Lo indica l’Ufsp. La malattia, un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella, non si trasmette da persona a persona ma tramite flussi di aerosol
Bellinzonese
3 ore

Natale in Città, calo dei visitatori ma record di pattinatori

Un’edizione caratterizzata da adattamenti logistici implementati a causa del repentino evolversi della situazione sanitaria
Luganese
4 ore

Associazione sportiva Cademario: i numeri della lotteria

Per il ritiro dei premi telefonare allo 079 785 72 10 (Zanotti) oppure inviare una e-mail a: info@ascademario.ch
Mendrisiotto
4 ore

Giorno per giorno le celebrazioni per il Beato Manfredo

Dal 23 al 30 gennaio nella ricorrenza della festa e dell’esposizione dell’urna all’altare di San Giuseppe a Riva San Vitale
26.05.2018 - 11:100

Val Morobbia, il campanile dato alla telefonia

A Sant'Antonio un abitante ha ricorso al Tram contro il nuovo ripetitore per cellulari

a cura de laRegione

In Valle Morobbia non c’è campo. Varcato Vellano i telefoni cellulari sono praticamente zittiti. Una situazione che Swisscom intende adesso  risolvere con una nuova installazione sulla chiesa di Sant’Antonio. Dalle campane della chiesa tardogotica dei Santi Antonio Abate e Abbondio non spunterà però nessuna antenna, ci assicurano da più parti. Saranno per contro posate due scatolette Universal Mobile Telecommunications System-Lte (Long Term Evolution) nel campanile. La soluzione non soddisfa lo stesso tutti, com’è facile immaginare in questi casi. C’è infatti chi abita nelle immediate vicinanze del monumento – iscritto nell’Inventario dei beni culturali e tutelato a livello locale – che non nasconde la propria insoddisfazione. «Il nostro nipotino – ci racconta preoccupata una lettrice – sta muovendo i suoi primi passi in giardino, che resta a soli sette metri dal campanile».

Il progetto è dunque stato avversato una prima volta durante il periodo di pubblicazione all’albo comunale della domanda di costruzione presentata dall’azienda di telecomunicazioni per intervenire sulla chiesa del Comune di Sant’Antonio (oggi parte della Città di Bellinzona); e una seconda volta con l’ottenimento della licenza di costruzione (vedi articolo sotto). Prima ancora dell’autorità politica di valle, a pronunciarsi sul ripetitore di segnale nel campanile era stato il locale Consiglio parrocchiale. A larga maggioranza, con il voto favorevole del parroco
di Giubiasco don Angelo Ruspini, aveva infatti dato il proprio preavviso favorevole alla posa delle scatolette, in seguito ratificato dall’Assemblea parrocchiale, invero non molto partecipata.

A decidere per una comunità che conta 250 anime sono infatti state una decina di persone, le quali hanno raccolto l’invito appeso in chiesa (ma non sull’albo, come ci è stato detto) e si sono così espresse: otto sì, un astenuto e due contrari. Opponenti al ripetitore che, inghiottito il
boccone, non hanno rinunciato ad avviare azioni quali raccolte firme o altre forme di pubbliche rimostranze; limitandosi ad altre censure presentate ai servizi preposti.

Ma non vi erano alternative? Si stima che l’‘antenna’ migliorerà considerevolmente la ricezione dei telefoni cellulari in tutta la Morobbia. Una boccata d’ossigeno, lo riconoscono tutti, in una valle che rischia di restare ai margini dello sviluppo (pensando alle opportunità che offrono i telefonini di oggi), ma anche pericolosamente isolata con tutte le ripercussioni del caso sulla vita degli anziani e delle fasce deboli che vogliono restare in valle. Osservazioni rinfacciate ai contrari, alle quali questi rispondono con questo interrogativo: «Non vi erano alternative alla
posa dell’‘antenna’ all’interno del campanile: non si poteva prevedere una nuova installazione nei boschi?».

I ricorrenti: quali i rischi a lungo termine?

Con decisione del 28 marzo scorso il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da un residente contro la licenza rilasciata dall’allora Municipio di S. Antonio per la posa di un ripetitore per cellulari sul campanile della chiesa dei Santi Antonio Abate e Abbondio. L’avvocato Vincenzo Luisoni, patrocinatore del ricorrente, da noi contattato entra nel merito delle nuove censure inviate la scorsa settimana all’indirizzo del Tribunale cantonale amministrativo. Anzitutto, secondo il legale, il Consiglio di Stato non avrebbe affrontato le ripercussioni di un’esposizione duratura, prolungata e costante all’‘antenna’, limitandosi a confermare il rispetto dei valori limiti d’immissione. Punto due: le norme di applicazione del Piano regolatore dell’allora Comune di S. Antonio consentirebbero solo interventi di tipo conservativo sul campanile, ciò che – si ritiene – non è il caso per l’‘antenna’ Swisscom. Punto tre: l’avvenuto processo di aggregazione imporrebbe una nuova
ponderazione degli interessi che tenga conto delle rinnovate esigenze della Città anche in questo campo.

Il parroco: ‘Vogliamo fare un servizio alla valle’

All’Assemblea parrocchiale i tecnici Swisscom hanno spiegato che il campanile della chiesa dei Santi Antonio Abate e Abbondio è risultato il luogo più idoneo per un’‘antenna’ di telefonia mobile in Valle Morobbia. Assemblea che, detto per inciso, si sarebbe svolta in un clima tranquillo, stando almeno a quanto riferitoci dalla presidente del Consiglio parrocchiale Graziella Boggini. Riguardo alle ragioni che hanno indotto l’assemblea ad accettare la convenzione – che inevitabilmente limiterà l’autonomia della Parrocchia, come riconosce don Angelo Ruspini membro del Consiglio parrocchiale – il parroco invita a riflettere sull’importanza che riveste oggi il telefonino nella vita quotidiana di tutti («Non se ne può più fare a meno»), quindi motiva con queste parole l’adesione al progetto di nuovo ripetitore nel campanile: «Pensiamo
di fare un servizio a beneficio di tutta la popolazione della valle». Quanto al compenso che spetterebbe alla Parrocchia, se il ripetitore sul campanile venisse posato, don Angelo parla di un importo «modesto».

© Regiopress, All rights reserved