Pablo Gianinazzi
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05.10.2017 - 11:280
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:21

Arrivano in Ticino le cavigliere elettroniche: potranno sostituire il carcere.

Dal primo gennaio 2018 l'utilizzo della cavigliera elettronica diventerà anche in Ticino una forma di esecuzione della pena a tutti gli effetti, dopo 18 anni di progetto pilota. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento delle istituzioni, il cosiddetto 'electronic monitoring' si potrà applicare a chi deve scontare pene da 20 giorni fino al massimo di 1 anno e come ultima fase di esecuzione della pena.

Ecco allora il nuovo braccialetto elettronico, dotato di geolocalizzazione e radiofrequenza, come misura sostitutiva all'arresto, ideale anche per coloro ai quali sia stato interdetto l'accesso a determinate zone o debba essere sottoposto a specifiche norme di condotta. Il braccialetto sarà inoltre utile per monitorare i detenuti in congedo.

Per poter commutare la detenzione in electronic monitoring, la persona dovrà esercitare un'attività lavorativa, occupazionale e formativa di almeno 20 ore settimanali, dovràavere un alloggio adeguato e stabile, e non essere a rischio di recidiva e di fuga. Dovrà inoltre partecipare alle spese di esecuzione della pena con un contributo di 15 franchi al giorno. Il principio di base sarà "un giorno di detenzione = un giorno di braccialetto".

La misura rientra nelle procedure di adeguamento della legislazione cantonale alle modifiche del Codice penale. Come spiega il Messaggio licenziato dal dipartimento di Norman Gobbi, infatti, nel 2015 le Camere federali hanno approvato la riforma parziale dell’ordinamento delle sanzioni penali, volta ad accrescere l’efficacia
e la credibilità del diritto penale.

Una riforma, come indicato in Conferenza stampa dallo stesso Gobbi, giunta a seguito delle ripetute critiche mosse anche da parte dei Cantoni, dei parlamentari federali e degli specialisti del settore nei confronti del diritto penale riveduto nel 2007. Sono state criticate in particolare le pene pecuniarie, giudicate poco efficaci e prive di effetto deterrente ed educativo.

Come spiegato dal Presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti, punto essenziale della revisione del Codice penale è inoltre il ripristino delle pene detentive di breve durata, a partire da un minimo di 3 giorni, con contestuale riduzione del limite massimo della pena pecuniaria da 360 a 180 aliquote giornaliere. La sospensione condizionale parziale della pena pecuniaria è eliminata. È reintrodotto il lavoro di pubblica utilità come forma di esecuzione e non più come sanzione a sé stante L’espulsione giudiziaria dal territorio svizzero, già esistente prima della revisione del Codice penale del 2007, viene reintrodotta come altra misura connessa con la commissione di un reato.



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