In Ticino annualmente si verificano tra i 300 ed i 350 arresti cardiaci improvvisi. Ad ogni minuto di ritardo nella rianimazione, la probabilità di successo delle rianimazione si riduce del 7 – 10%. Un grande contributo per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita del paziente è dato dalla possibilità di mettere in atto quanto prima le misure salvavita e la rianimazione cardiopolmonare (BLS) associate all'impiego di defibrillatori automatici esterni (DAE) da parte di soccorritori laici adeguatamente formati. Dal 2005 ad oggi la sopravvivenza in Ticino è triplicata, raggiungendo livelli apprezzati a livello nazionale ed internazionale.
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti gli attori presenti sul territori e il modello ticinese è diventato un punto di riferimento per molte altre realtà.
Durante la serata saranno affrontati aspetti clinici, epidemiologici ed organizzativi.