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Categoria Arte Conferenze Teatro Sport Musei
“Stabiles”: sculture di carta tra fantasia, natura e geometria
Museo in erba, Lugano
14.15

Colori, tagli, pieghe per inventare originali composizioni ispirate alle opere monumentali di Calder.

 
Per bambini da 4 a 11 anni
Orario: 14.15 - 15.45
Prenotazione obbligatoria

Prenotazioni: ilmuseoinerba@bluewin.ch 

LuogoMuseo in erba
Indirizzo / ViaRiva Caccia 1 (Central Park) 1° piano, Lugano
Prezzo20 CHF
Etàper bambini da 4 a 11 anni
Sito webVai al sito
"Aperitivo con l'autore", ospite: Fabiano Alborghetti
online , Bellinzona
18.00

BiblioCarmena, biblioteca comunale del quartiere di S.Antonio città di Bellinzona, offre un virtuale aperitivo con Fabiano Alborghetti, poeta e promotore culturale svizzero, autore ticinese di romanzi e vincitore nel  2018 del premio della letteratura Svizzera. 

Evento gratuito online su Zoom e Facebook


Iscrizioni e maggiori informazioni qui

Luogoonline
Indirizzo / ViaS.Antonio - Val Morobbia, Bellinzona
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
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Youtube Vai al link di YouTube
Il gatto con gli stivali Un racconto per il digitale
Piattaforma Zoom
17.00

Sabato 23 e domenica 24 gennaio, alle ore 17.00, Campsirago Residenza presenta la sua nuova produzione: Il Gatto con gli stivali, un racconto per il digitale immaginato e creato da Marco Ferro con tutti gli artisti della residenza. Dopo un periodo di studio, progettazione e creazione, Il Gatto con gli stivali, viene presentato al pubblico in diretta sulla piattaforma Zoom.

Il Gatto con gli stivali, la cui drammaturgia originale è una riscrittura della celebre fiaba, è un lavoro che nasce appositamente per il digitale. Attraverso la compresenza e l’interazione di linguaggi e tecniche differenti che derivano dal teatro di figura - il paper theatre, il teatro d’ombre, la stop motion, il disegno animato, il pop-up theatre - il racconto prende vita all’interno della cornice digitale grazie alla presenza di un attore che ne narra la storia in diretta, servendosi di parole, immagini e filmati.

Attraverso il dispositivo scenico, si è voluto esaltarne la complessità della relazione tra il protagonista e il felino, che è qui una gatta, facendo emergere quegli aspetti ambigui- e a tratti irrisolti -che sono propri delle vicende umane, delle loro relazioni e dei loro desideri, di cui questa fiaba è grande interprete.

 

“Le drammatiche contingenze del periodo che stiamo attraversando ci hanno costretti a ricorrere ad uno uso massiccio degli strumenti digitali. Questo periodo di distanziamento ha fatto sorgere il desiderio di sperimentare e mutuare -per la prima volta- alcune delle tecniche proprie del teatro di figura in chiave “digitale” e Il Gatto con gli stivali è necessariamente diventato un fertile terreno di prova di questo nuovo processo di sperimentazione. Abbiamo allora cominciato a confrontarci con alcuni di questi strumenti e, dopo un periodo di studio, abbiamo iniziato a progettare un lavoro complesso, che fosse pensato appositamente per il dispositivo digitale e che, all’interno di questo contenitore, trovasse una sua autonomia poetica: è nato così Il Gatto con gli stivali, un racconto intenzinalmente realizzato per il mezzo digitale.

Durante lo studio e l’elaborazione della nostra ricerca, a lungo ci siamo interrogati sul perché questa fiaba e le dinamiche in essa presenti continuassero ad avere un riverbero così importante sul nostro immaginario di persone adulte. A nostro avviso la sua “classicità”- e dunque l’universalità e l’attualità della sua voce -non risiedono tanto nella morale che viene attribuita alla versione di Perrault, dove l’ingegno e lo spirito d’iniziativa garantiscono la riuscita personale e premiano colui che parte da una posizione di svantaggio. Morale peraltro ambigua e a tratti discutibile, come molti prima di noi hanno sostenuto. La sua “classicità” ci è sembrato invece di rintracciarla in queste parole: “Quel che conta non è l’amicizia dei Re, ma l’amicizia dei Gatti”. E’ una frase di Laura Conti, contenuta in un testo che si intitola “A difesa del Gatto con gli Stivali”, dove l’autrice sposta il baricentro della fiaba non tanto nelle vicissitudini che la trama sviluppa, quanto nella relazione tra il giovane e il gatto, ossia nella relazione tra l’uomo e l’animale magico, tra le manifeste capacità (o incapacità) dell’essere umano e le sue nascoste risorse interiori.”

Marco Ferro

Il Gatto con gli stivali di Campsirago Residenza è un racconto perché si fa interprete della celebre fiaba, narrandone la storia, ed è multimediale perché lo fa attraverso la compresenza e l’interazione di diversi linguaggi, all’interno della cornice digitale. La narrazione in diretta è continuamente integrata da scene filmate che sono state realizzate attraverso tecniche differenti: il paper theatre, il teatro d’ombre, la stop motion, il disegno animato, il pop-up theatre.

La componente figurativa del racconto e i materiali impiegati in esso presenti sono il frutto di un processo di creazione artigianale, che parte dal plasmare l’argilla, alla creazione di figure in cartapesta, dalla costruzione di silhouette, alla realizzazione di piccoli teatrini d’ombre, dal ritaglio, all’impaginazione in formato pop-up.

L’impiego di tecniche che derivano dal teatro di figura, oltre a farsi veicolo espressivo della storia narrata, permette mostrare la componente artigianale dell’intero processo creativo. Processo a cui, nell’ultima parte dell’incontro, viene dedicato un tempo di confronto e di dialogo con i giovani (e meno giovani) spettatori. L’intenzione e il senso dell’intero progetto non si esaurisce con il termine della storia narrata: questa versione del Gatto con gli stivali, infatti, vorrebbe essere un seme capace di attivare l’immaginazione e di stimolare la creatività di chi vi assiste, fornendo allo spettatore strumenti e suggestioni utili per l’elaborazione di un racconto in autonomia.

 

LA RISCRITTURA DELLA FIABA

La fiaba del Gatto con gli stivali, opera tra le più discusse e controverse dei classici della letteratura per l'infanzia, è ben nota. Per la costruzione della drammaturgia si è partiti dalla versione di Perrault per poi abbandonarla e ripercorrerne le tracce a ritroso, attraverso la versione dei fratelli Grimm e di Straparola, fino ad approdare al “Cagliuso” di Basile, dove i toni scuri, il contesto di estrema miseria in cui è ambientato e la lingua amara di cui si serve, rendono il racconto comico e tragico al tempo stesso, lontano dal canonico messaggio moralistico ed edificante che viene sovente proposto. 

La riscrittura della fiaba classica mantiene intatti l'arco narrativo e i personaggi principali, senza tuttavia censurarne le spinte contraddittorie e le dinamiche spesso ambivalenti. Al contrario l’intenzione del racconto è di far emergere quegli aspetti ambigui- e a tratti irrisolti -che sono propri delle vicende umane, delle loro relazioni e dei loro desideri, di cui questa fiaba è grande interprete.

Nella versione di questo raccono il significato più autentico risiede in quello che sul piano emotivo è il seme più durevole: la relazione tra un giovane e il suo alter-ego, tra un piccolo uomo e il suo “spirito” guardiano. In questa versione della fabula, la relazione tra il protagonista e il felino è tutt'altro che risolta e pacificata (al contrario, tra le righe è possibile coglierne la complessità e la contraddittorietà) ma senza dubbio è una relazione di grande profondità.

 

LE TECNICHE UTILIZZATE NEL RACCONTO

L’impianto si fonda sulla presenza di un attore che in diretta svolge una triplice funzione: in primo luogo quella di narratore ed interprete dell’intera vicenda. In secondo luogo quella di animatore, poiché durante la diretta fa uso di elementi derivati dal teatro di figura per raccontare lo sviluppo della fiaba. E infine quella di tecnico, dal momento che è l’attore stesso a occuparsi della “regia intena”, inviando le traccie video di cui si serve durante la narrazione.

Per la realizzazione di questi filmati, allo scopo di privilegiare la componente fantastica del racconto, ci si è rivolti alle potenzialità espressive offerte dal teatro di figura, anche per restituire- attraverso strumenti dal segno spesso essenziale – la molteplicità di personaggi e di ambientazioni in esso presenti.

L’altro elemento che ha contribuito a determinare questa scelta è senz’altro la natura del Gatto. Nella riscrittura ispirata a Basile, il felino a cui si rifersice il titolo è una figura al femminile che durante l'arco del racconto – enfatizzando una traiettoria già presente nelle versioni letterarie - attraversa un processo di “artificializzazione”. Durante lo sviluppo del racconto questo processo, grazie alla figura, diventa visibile: la gatta si manifesta per la prima volta attraverso le impronte di fango lasciate a terra dal protagonista, diventa quindi una figura di argilla, per poi trasformarsi in ombra, quindi in silhouette e in figura di carta, per poi acquisire gradualmente sembianze sempre più umane, in un’ibridazione che fonde elementi del corpo dell’attrice con innesti derivati dalla figura.

Infine, l’ultimo aspetto per cui si è fatto ricorso alle tecniche del teatro di figura è di natura puramente artistica: inserendo il racconto in una cornice digitale che tende a “fantasmizzare” i corpi e a “virtualizzare” l’esperienza, è stato necessario trovare  un elemento che facesse da contrasto e restituisse l’impronta estremamente artigianale dell’intero processo creativo. La peculiarità di questo formato permette di mostrare, in una relazione di stretta prossimità, la realizzazione del racconto attraverso il suo processo artigianale: la costruzione degli ambienti e dei personaggi, l'allestimento delle microscenografie, l'animazione dei teatrini d'ombre, l’animazione a vista dei disegni, l’impiego del paper theatre e della tecnica del pop-up.

L'intento è infatti quello di rendere i giovani spettatori partecipi, non solo della storia narrata, ma anche dell'intero processo creativo che ha permesso di realizzarla, attraverso una prospettiva che ne svela l'illusione e l'artificio, senza tuttavia svilirne la carica di mistero.  

Accanto ai disegni, alle figure e alle piccole scenografie, durante l’intero arco del racconto sono presenti numerose immagini tratte dalla storia dell’arte: quadri, dipinti e illustrazioni di pittori e illustratori vissuti tra il XVI e il XIX secolo (lo stesso periodo delle varie edizioni della fiaba).

 

Il racconto avviene in diretta sulla piattaforma Zoom. Per prenotare è necessario compilare il modulo di prenotazione presente sul sito www.campsiragoresidenza.it o al seguente link diretto: https://cutt.ly/KjcFoC6

 

A prenotazione effettuata verrà inviata una mail con il linz Zoom di accesso alla visione del racconto in diretta.

 

Biglietto 10€ a connessione

 

Consigliato dai 5 anni.

 

Info: T. 039 9276070 | M. info@campsiragoresidenza.it 

www.campsiragoresidenza.it

 

Immaginato e creato da Marco Ferro

Realizzato da Marco Ferro, Stefano Pirovano, Valeria Sacco, Giulietta De Bernardi, Soledad Nicolazzi, Anna Fascendini

Sonorizzazione a cura di Diego Dioguardi

Con Marco Ferro e Stefano Pirovano
(ogni racconto è interpretato da un attore)

Produzione Campsirago Residenza

LuogoPiattaforma Zoom
Indirizzo / Viaonline
Prezzo10 euro
EtàDai 5 anni
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Pompei e Villa dei Misteri
Scavi di Pompei, Pompei Scavi
20.00

La visita guidata agli scavi di Pompei. Il tour degli Scavi di Pompei è un’esperienza unica. È come compiere un viaggio nel tempo: si respira l’atmosfera della vita nell’antichità. Quella pubblica, e soprattutto quella privata… ma un bel giorno d’estate tutto finì! L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. seppellì Pompei sotto una coltre di cenere e lapilli. La maggior parte degli abitanti, fuggiti dalle case, trovò la morte sul litorale. I pochi rimasti, nella speranza di salvarsi nei sotterranei delle loro abitazioni, morirono asfissiati. I calchi in gesso dei loro corpi in agonia, sono la commovente testimonianza della tragedia. Scopri tutti i dettagli della nostra visita guidata agli scavi di Pompei che si concluderà con la famosa e recentemente restaurata Villa dei Misteri. Scopri tutti i dettagli della nostra visita guidata agli scavi di Pompei e richiedi un preventivo con le nostre guide turistiche esperte
Durata +2 ore circa
Appuntamento piazza ESEDRA presso porta Marina inferiore
Tutti i giorni partenze ore 10.00
Info e prenotazioni +39 081 5499953 - 3357851710
Richiedi il preventivo a visitenapoli@gmail.it
https://www.guideturistichenapoli.it/visite-guidate-napoli/

LuogoScavi di Pompei
Indirizzo / ViaPiazze Esedra 35, Pompei Scavi
PeriodoDal 08.12.2020 al 31.12.2021
GiorniTutti i giorni
Info390815499953
EtàPer tutti
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Madonna col Bambino, (ca. 1635) di ERASMUS II QUELLINUS (1607-1678)
Chiesa di San Carlo Borromeo, Lugano
20.00

 Una splendida Madonna col Bambino, olio su tela (ca. 1635) dedicato da ERASMUS II QUELLINUS (1607-1678) a P.P. RUBENS (1577-1640) sarà esposta dal 3 dicembre 2020 al 29 gennaio 2021 nella Chiesa di San Carlo Borromeo, Via Nassa 26 - Lugano.

L‘evento si colloca all‘interno di un ciclo di eventi sulla ‘Via Pulchritudinis’ promossi dalla Confraternità di San Carlo Borromeo di Lugano: iniziato con la Madonna delle Rose, di Aurelio Luini nel 2015, nel 2016 fu la volta della Madonna col Bambino di P. P. Rubens -ora al m.a.x. di Chiasso- poi nel 2017 segui il Cristo nell’Orto degli Ulivi di Vincenzo Campi, nel 2018 il San Sebastiano di Andrea del Sarto. Nello stesso anno si tenne la ‘lectio magistralis’ del Prof. Claudio Strinati con una proposta attributiva  a Giampaolo Recchi del dipinto Madonna col bambino e San Francesco di proprietà della Chiesa. Nel 2019 in occasione del del quarto centenario dalla fondazione della Confraternita di San Carlo Borromeo, per la prima volta in Svizzera è stato esposto il San Francesco in meditazione di Michelangelo Merisi da Caravaggio attr., che dopo le mostre di Düsseldorf (2006) e Parigi (2010) non era più stato esposto al pubblico. Nel 2020 venne presentata una donazione alla Chiesa: la Pala Borgnis, Madonna del Sangue con san Carlo e altri Santi di Giuseppe Maria Borgnis  a seguire un spettacolare San Carlo in meditazione di Carlo Saraceni.

Una brochure descrittiva dedicata al dipinto sarà a disposizione dei visitatori. Entrata e brochure sono come sempre gratuite. 

LuogoChiesa di San Carlo Borromeo
Indirizzo / ViaVia Nassa 26, Lugano
PeriodoDal 03.12.2020 al 29.01.2021
GiorniTutti i giorni
EtàPer tutti
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Hcb Ticino Rockets - Ajoie
Raiffeisen BiascArena, Biasca
19.30

Per motivi di rintracciabilità sarà obbligatorio presentare un documento d’identità ufficiale all’entrata.

Ogni biglietto deve corrispondere al nominativo della persona che lo possiede.

Nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità cantonali, la Raiffeisen BiascArena sarà divisa in tre settori distinti e avrà una capacità ridotta a 600 spettatori.

La stagione 2020/21 sarà una stagione particolare per i Ticino Rockets, che non dovendo preoccuparsi della retrocessione, potranno concentrarsi sull’obiettivo primario di formare giovani giocatori e permettere loro di fare il grande salto nell’hockey professionistico. Per poter riuscire in questo intento, staff tecnico e giocatori vi aspettano alla Raiffeisen BiascArena a sostenerli!

LuogoRaiffeisen BiascArena
Indirizzo / ViaBiasca
PeriodoDal 02.10.2020 al 02.10.2021
GiorniTutti i giorni
PrevenditaAcquista biglietti su Biglietteria
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I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916
Teatro dell'architettura Mendrisio, Mendrisio
10.00

Da sabato 19 settembre 2020 a domenica 24 gennaio 2021 il Teatro dell'architettura Mendrisio presenta la mostra “I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916” promossa dalla Fondazione Teatro dell’architettura, con la collaborazione dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio.

L’ampia rassegna con più di ottanta disegni originali inediti provenienti da collezioni private e pubbliche svizzere, e con numerose riproduzioni di disegni provenienti dalla Fondation Le Corbusier di Parigi, è stata organizzata in occasione della pubblicazione del primo volume del Catalogue raisonné des dessins de Le Corbusier, curato da Danièle Pauly, edito da AAM-Bruxelles in coedizione con la Fondation Le Corbusier e con il contributo della Fondazione Teatro dell'architettura di Mendrisio.

LuogoTeatro dell'architettura Mendrisio
Indirizzo / ViaVia Turconi 25 , Mendrisio
PeriodoDal 19.09.2020 al 24.01.2021
GiorniMa Me Gi Ve Sa Do
Info0586665968
Prezzo10 CHF
EtàPer tutti
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Nuova esposizione del Museo etnografico della Valle di Muggio
Casa Cantoni , Cabbio
14.00

Esposizione temporanea Pezzi di frontiera. Geografie e immaginario del confine. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore in un viaggio lungo i confini geografici, culturali e immaginari partendo dalle molteplici testimonianze presenti nella Valle di Muggio e ampliando lo sguardo al Mondo.

Le novità nell’allestimento e nell’offerta didattica saranno numerose. Visitabile da martedì a domenica dalle 14.00 alle 17.00. Fino al 2023.

LuogoCasa Cantoni
Indirizzo / ViaCabbio
PeriodoDal 09.06.2020 al 30.10.2022
GiorniMa Me Gi Ve Sa Do
Prezzo8 CHF
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