Culture

Oggi, 17:262017-01-18 17:26:03
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La temperatura si alza in modo pericoloso, lo dice anche la Nasa

Il 2016 è stato l'anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. A certificarlo sono la Nasa e l'Agenzia...

Il 2016 è stato l'anno più caldo sulla Terra dal 1880, cioè da quando si ha disponibilità di dati. A certificarlo sono la Nasa e l'Agenzia federale Usa per la meteorologia (Noaa). Nell'anno appena trascorso la temperatura globale sulla terraferma e sulla superficie oceanica, dice la Noaa, è stata di 0,94 gradi centigradi superiore alla media del ventesimo secolo. Si tratta della cifra più alta mai registrata, che supera i precedenti record del 2014 e del 2015.

La temperatura sulla superficie terrestre è stata più alta di 1,43 gradi rispetto alla media; quella della superficie marina ha registrato +0,75 gradi sopra la media. Il termometro è salito, ma non a livelli record, anche a dicembre. Il mese scorso la temperatura globale si è attestata a 0,79 gradi in più della media, la terza cifra più alta dopo quelle del dicembre 2014 e 2015.

La Nasa e la Nooa sottolineano che «le temperature stanno raggiungendo livelli che potranno minacciare la nostra civiltà». Il dato arriva alla vigilia dell'insediamento di Donald Trump, da sempre scettico sui cambiamenti climatici, parlando di «complotto» della Cina. E pronto a rovesciare le misure “verdi” adottate da Barack Obama.

Carnevale Rabadan 2017

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Ieri, 20:372017-01-17 20:37:29
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Il dilemma banale della password

Quando c'è da scegliere una password l'esperienza a quanto pare non insegna: gli utenti sono ancora troppo sprovveduti. Non servono le raccomandazioni di esperti e aziende, non fanno...

Quando c'è da scegliere una password l'esperienza a quanto pare non insegna: gli utenti sono ancora troppo sprovveduti. Non servono le raccomandazioni di esperti e aziende, non fanno da lezione nemmeno casi eclatanti come il maxi furto di dati subito da Yahoo! a più riprese. E dunque la peggior password del 2016 è stata ancora la banale e prevedibile "123456".

A stilare la classifica è la società Keeper Security che ha analizzato un database di oltre 10 milioni di parole chiave disponibili sul web, frutto quindi di violazioni di dati nel corso dell'anno. In barba ai consigli degli esperti e alle notizie di cronaca, ricercatori hanno scoperto che il 17% degli internauti ha continuato a usare "123456" come password per accedere a servizi online. Spesso usando la stessa password per account diversi, facilitando così l'attività dei cybercriminali. Sul podio, a seguire, la sequenza più ampia "123456789" e l'altra inossidabile "qwerty".

La metà dei 10 milioni di parole chiave analizzate appartiene alle prime 25 più usate. Segno che la fantasia e le misure di precauzione scarseggiano. Oltre alle "solite note" non mancano le sorprese. Come il caso di "18atcskd2w" finita al quindicesimo posto delle password deboli. Una stringa all'apparenza "difficile" ma comunque tra quelle più rubate. La cosa più preoccupante è che gli account con questa password - spiega il ricercatore Graham Cluley - sono stati creati da "botnet" (cioè le reti di pc "zombie" frutto di virus e malware) concepite per diffondere spam nei forum online.

I ricercatori inoltre notano che quattro delle prime dieci password più utilizzate erano di appena sei caratteri, o meno. Più sono corte le parole chiave, più è semplice - in primis per i software - individuarle. Questa scelta però è anche "colpa" delle varie piattaforme online che evidentemente non richiedono obbligatoriamente una password "forte", lunga un certo numero di caratteri e con almeno una maiuscola e un numero all'interno.

Per fortuna l'antidoto alla pigrizia umana arriva dalla stessa tecnologia. Oggi molti siti implementano un metodo di accesso basato sulla verifica a due fattori, sblocchiamo i modelli più avanzati dei telefonini con le impronte digitali, presto forse lo faremo anche con lo sguardo e ci sono i primi esperimenti - ad esempio di carte di credito - per autorizzare pagamenti con un selfie, basato sul riconoscimento del volto.

Le nuove tecnologie - soprattutto quelle biometriche - puntano a rendere obsoleto il concetto di password che fin qui abbiamo conosciuto, ma la loro diffusione non è ancora tale da permettere pericolose sviste. E i casi più recenti di grosse violazioni di piattaforme online - da Linkedin a Yahoo! - da parte di hacker lo dimostrano.

Billy Elliot - Il musical

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Ieri, 17:162017-01-17 17:16:31
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Vasco alla guerra contro il mercato secondario dei biglietti

Vasco Rossi dice no ai bagarini online e così, per evitare che i biglietti per il concerto evento con cui festeggerà i 40 anni di carriera al parco...

Vasco Rossi dice no ai bagarini online e così, per evitare che i biglietti per il concerto evento con cui festeggerà i 40 anni di carriera al parco Ferrari di Modena vadano esauriti in pochi minuti nelle vendite ufficiali e si ritrovino a prezzi folli sui siti di secondary ticketing, cambia tutto.

Cioè? Il nuovo partner del Blasco sarà la bolognese Best Union, che ha creato la società Big Bang per fare da promoter dell'evento. I biglietti saranno tracciabili economicamente e nominali: questo significa che si saprà chi li ha comperati sul sito ufficiale (Vivaticket) o nei punti vendita. E non saranno stampabili, ma consegnati direttamente a casa dell'acquirente. Un modo per combattere i software che in pochi minuti riescono ad acquistare migliaia di biglietti per rivenderli, come è successo per il concerto dei Coldplay di luglio a Milano e, solo ieri, per quello degli U2 a Roma.

I biglietti di “Vasco Modena… Modena Park” saranno in vendita dalle 10 del 27 gennaio, con 48 ore di prevendita riservata agli iscritti al Blasco fanclub a partire dalle 10 del 24 gennaio. Si potranno fare massimo due transazioni con una carta di credito comperando ogni volta al massimo sei biglietti (costi dai 50 ai 75 euro). All'ingresso del parco Ferrari (dovrebbero essere disponibili almeno 200 mila posti) ci sarà un controllo elettronico dell'accesso. "E chi compra al mercato secondario è meglio che si faccia il segno della croce perché non è detto che riesca ad entrare" ha spiegato il dg della Siae, chiamata, insieme alle associazioni di consumatori, a vigilare sulla trasparenza delle vendite di Vasco. 

Billy Elliot - Il musical

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15.1.2017, 14:542017-01-15 14:54:00
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Dopo quasi 150 anni chiude il circo Barnum

Dopo 146 anni cala il sipario sul "più grande spettacolo del mondo".Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all’Associated Press che...

Dopo 146 anni cala il sipario sul "più grande spettacolo del mondo".
Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all’Associated Press che lo show chiuderà per sempre a maggio per una serie di ragioni: il calo di pubblico, gli alti costi di gestione e le battaglie con i gruppi per i diritti degli animali.

Il circo, con i suoi animali esotici, i costumi sgargianti e gli acrobati che sfidavano la morte, è stato un intrattenimento amatissimo negli Stati Uniti a partire dalla metà del 1800. Allora Phineas Taylor Barnum mise su uno spettacolo itinerante con tanti animali e tante stranezze (esibiva ad esempio una schiava dicendo che aveva 161 anni e che era la ex nutrice del presidente George Washington). Poi si unì al suo rivale James Anthony Bailey, creando una enorme struttura. Dopo la sua morte la gestione passò ai cinque fratelli Ringling, abili nella giocoleria.

15.1.2017, 14:442017-01-15 14:44:07
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Oscar: i candidati solo online.

Una piccola rivoluzione è stata annunciata venerdì a Los Angeles nel modo di rendere pubbliche le candidature agli Oscar 2017. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha fatto...

Una piccola rivoluzione è stata annunciata venerdì a Los Angeles nel modo di rendere pubbliche le candidature agli Oscar 2017. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha fatto sapere infatti che da quest’anno le nomination non verranno più annunciate al pubblico di giornalisti e addetti ai lavori dal teatro della sede dell’Academy, a Beverly Hills, ma verranno rese pubbliche via streaming.

Le nomination verranno rese pubbliche il 24 gennaio, come sempre all’alba (alle 5.18 ora di Los Angeles, le 14.18 in Svizzera) 

13.1.2017, 16:112017-01-13 16:11:02
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La porta segreta di Whatsapp

Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una "backdoor" di sicurezza - una sorta di "porta...

Nonostante siano criptati, i messaggi di WhatsApp potrebbero comunque essere a rischio intrusione. Un ricercatore americano ha scovato una "backdoor" di sicurezza - una sorta di "porta segreta" del software - nella chat che consentirebbe a Facebook, proprietaria della piattaforma, o potenzialmente ad altri, di intercettare e leggere i messaggi. Lo riporta l'edizione online del Guardian.

Facebook ha da sempre fatto della sicurezza un fiore all'occhiello di WhatsApp, app che oggi conta nel mondo oltre un miliardo di utenti e che è diventata strumento di comunicazione anche per categorie "sensibili" di persone, come attivisti, dissidenti e diplomatici.

Tobias Boelter, ricercatore dell'Università di Berkeley, California, spiega al Guardian che la vulnerabilità, o meglio la "backdoor", sta nel modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia. Boelter dice di aver segnalato la falla a Facebook ad aprile 2016, ma la compagnia ha risposto di essere a conoscenza della questione. Secondo il Guardian la falla sarebbe ancora attiva.

13.1.2017, 08:552017-01-13 08:55:00
Claudio Lo Russo @laRegione

I Gotthard compiono 25 anni. 'Un concerto in Ticino? Certo che ci sarà'

Venticinque anni dopo, quello dei Gotthard è ancora un lavoro quotidiano, «a tempo pieno e anche di più», dice Leo Leoni. Tante prove,...

Venticinque anni dopo, quello dei Gotthard è ancora un lavoro quotidiano, «a tempo pieno e anche di più», dice Leo Leoni. Tante prove, insieme e individualmente, a casa e nel loro studio ticinese. Fra poco inizieranno quelle per il prossimo tour, in partenza il 9 febbraio in Germania, dopo l’uscita oggi del nuovo disco, ‘Silver’. Passando in rassegna le date, troviamo anche Milano (il 22 febbraio), ma nessuna ticinese. Lo facciamo presente a Leo, che subito chiarisce: «Non possiamo ancora annunciare niente, ci sono tante cose da far combaciare, però un concerto in Ticino per il nostro giubileo ci sarà, come sempre».

La storia inizia ad essere lunga, tanti vostri fan non l’hanno vissuta tutta. Ritorniamo allora al 1992, qual è stata la molla che ha fatto scattare il...

Il pianista Brad Mehldau al Cinema Teatro

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo che si terrà il 21 gennaio alle ore 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR BRAD.
12.1.2017, 11:012017-01-12 11:01:35
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Centomila visitatori, il Lac è tra i maggiori musei d’arte svizzeri

L'anno scorso il Museo d’arte della Svizzera italiana ha avuto oltre centomila visitatori, entrando così nella ristretta cerchia dei...

L'anno scorso il Museo d’arte della Svizzera italiana ha avuto oltre centomila visitatori, entrando così nella ristretta cerchia dei maggiori musei d’arte svizzeri, al livello di istituti importanti come il Kunstmuseum e il Paul Klee Zentrum di Berna, il Museum für Gestaltung di Zurigo e il Museum Tinguely di Basilea, si legge in un comunicato.

Un successo legato in particolare alla mostra “Paul Signac. Riflessi sull’acqua” che ha portato nella sale del Lac oltre 45mila visitatori, il 70% dei quali proveniente da oltre i confini cantonali: il 35% dal resto della Svizzera, il 20% dall’Italia e il restante 15% da altri Paesi.

Per il direttore del museo Marco Franciolli “si tratta di un risultato importante che conferma la bontà della strada intrapresa nella creazione di una nuova realtà culturale e in linea con la volontà di proporre un museo coinvolgente, accessibile a tutti, capace di emozionare un largo pubblico e la critica”.


"Kubi" di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo che si terrà il 19 gennaio alle ore 20.45 al Teatro Sociale di Bellinzona. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR KUBI.
12.1.2017, 10:472017-01-12 10:47:57
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Accademia di Mendrisio, oltre due milioni di franchi dal Fondo nazionale

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica ha infatti assegnato all’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura...

Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica ha infatti assegnato all’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura dell’Accademia di Mendrisio diversi importanti finanziamenti competitivi che, nei prossimi anni, porteranno all’Università oltre due milioni di franchi.

Sono tre i progetti finanziati. Il primo, coordinato dalla professoressa Sonja Hildebrand, punta all’edizione critica dell’opera principale teorica di Gottfried Semper “Lo Stile”. La professoressa Daniela Mondini ha invece ottenuto un finanziamento per il quinto volume del Corpus Cosmatorum, catalogo in sei volumi, delle circa 120 chiese medievali di Roma. Infine, nell'ambito di un progetto transfrontaliero la Deutsche Forschungsgemeinschaft e il Fondo nazionale svizzero hanno accordato un finanziamento a un progetto di ricerca biennale svolto per l’Accademia dal professor Christoph Frank teso ad approfondire lo studio di un fondo di disegni inediti di Giovanni Battista Piranesi.

A questi progetti si aggiungono quelli svolti dall'istituto in collaborazione con altre istituzioni universitarie e di ricerca in Europa.

"Kubi" di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis

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11.1.2017, 18:142017-01-11 18:14:07
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Facebook lancia il 'Journalism Project'

Se fino a qualche settimana fa Mark Zuckerberg continuava a dire che “siamo solo una società tecnologica” (e quindi non responsabile delle notizie false che gli utenti...

Se fino a qualche settimana fa Mark Zuckerberg continuava a dire che “siamo solo una società tecnologica” (e quindi non responsabile delle notizie false che gli utenti condividono), adesso la transizione a ‘media company’ pare irreversibile.

Così, oggi Facebook ha annunciato la nascita del “Journalism Project”. Stando al comunicato, lo scopo è creare legami più stretti tra Facebook e le testate giornalistiche per avere un “ecosistema informativo sano”.

In concreto, il progetto si muoverà in tre direzioni.
La prima è lo sviluppo di nuovi strumenti per raccontare storie, con particolare attenzione all’informazione locale e alla trasmissione di video e audio in diretta.
Gli altri due aspetti del “Journalism Project” riguardano la formazione, innanzitutto dei giornalisti – con corsi online sia sulla produzione, sia sulla diffusione di notizie – ma non solo: Facebook si pone come obiettivo la promozione della ‘news literacy’, insomma dare alle persone la capacità di orientarsi nel mondo dei media.

Tango - Historias de amor

Partecipa al nostro concorso e vinci 2 biglietti per lo spettacolo in programma il 19 gennaio alle ore 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso. Invia un Sms al numero 434 con parola chiave LR TANGO.
11.1.2017, 15:022017-01-11 15:02:52
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I Coldplay fra israeliani e palestinesi

Destano grande interesse in Israele le voci secondo cui la band britannica dei Coldplay progetta un “concerto per la pace” senza precedenti nel suo genere. Infatti l'evento...

Destano grande interesse in Israele le voci secondo cui la band britannica dei Coldplay progetta un “concerto per la pace” senza precedenti nel suo genere. Infatti l'evento dovrebbe radunare decine di migliaia di fan sia israeliani e sia palestinesi. Ieri queste anticipazioni sono state smentite dai Coldplay, eppure secondo i media locali i preparativi proseguono egualmente, in forma discreta, nell'intento di organizzare nel novembre 2017 due concerti per un pubblico misto israelo-palestinese.

Alla base di queste voci vi sarebbe una visita segreta condotta nel novembre scorso da Chris Martin nella zona del Mar Morto. La star dei Coldplay ha poi escluso che l'evento musicale possa avere luogo a Massada, perché il pubblico palestinese dovrebbe superare diversi posti di blocco. Una zona ideale potrebbe essere invece un'oasi desertica vicina a Gerico, facilmente raggiungibile da israeliani e palestinesi.

La emittente israeliana Canale 10 ha reso noto che impresari locali cercano ancora di realizzare il concerto e che si sta cercando di raccogliere fondi affinché - se esso avesse luogo - i biglietti fossero venduti ad un “prezzo politico”.

Tango - Historias de amor

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11.1.2017, 13:142017-01-11 13:14:40
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“Arthur” raccoglie un altro pr...

“Arthur” raccoglie un altro premio. Il serial killer (che vuole smettere) della web serie Rsi, diretta da Nick Rusconi, è stato premiato come miglior serie al mondo alla Web Series World Cup 2016.

“Arthur” raccoglie un altro premio. Il serial killer (che vuole smettere) della web serie Rsi, diretta da Nick Rusconi, è stato premiato come miglior serie al mondo alla Web Series World Cup 2016.

Un giorno di spesa in collaborazione con il Centro Tenero!

Giovedì 12 e lunedì 16 gennaio dalle 9.00 alle 14.00 vieni a trovarci al Centro Tenero e partecipa al nostro concorso. In palio un buono acquisto di CHF 200.-.
10.1.2017, 20:052017-01-10 20:05:44
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Maria De Filippi con Carlo Conti, a Sanremo si va sul sicuro

Il sì sarà pronunciato ufficialmente domani, all'altare delle nozze Rai-Mediaset: Maria De Filippi “sposerà” Carlo Conti per l'edizione 2017 del...

Il sì sarà pronunciato ufficialmente domani, all'altare delle nozze Rai-Mediaset: Maria De Filippi “sposerà” Carlo Conti per l'edizione 2017 del Festival, al via il 7 febbraio. Una coppia d'assi, che ogni sera potrebbe essere affiancata sul palco dell'Ariston da una guest star d'eccezione, non solo del mondo dello spettacolo: è il progetto al quale lavora Conti con il suo staff, anche se il puzzle non è ancora completo.

Bocche cucite sulla trattativa economica con la conduttrice: cachet di mercato o piuttosto compenso simbolico? Quello che è certo è che la primadonna di Mediaset porterà in dote all'Ariston la sua professionalità e il plotone di giovani che è lo zoccolo duro di Amici. Un bacino dal quale Sanremo attinge da tempo: quest'anno tra i Big ci sono i due finalisti dell'anno scorso, Sergio Sylvestre ed Elodie, e Alessio Bernabei. Senza parlare del pubblico da casa, ovviamente.

Il tam tam delle indiscrezioni coinvolge inevitabilmente anche gli ospiti. È in corso la trattativa per riportare al festival Maurizio Crozza, ma le modalità sono da definire: sarà l'attore a decidere se partecipare a una o più serate. A Conti piacerebbe avere di nuovo sul palco anche Virginia Raffaele, dopo le riuscite parodie dell'anno scorso. Sarebbe fatta invece per Paola Cortellesi. Sul fronte ospiti musicali italiani, è confermato Tiziano Ferro per la prima serata, sarebbero in dirittura d'arrivo all'Ariston anche Zucchero e Giorgia, mentre si spera in una sorpresa audio/video del duo Mina-Celentano, reduce dal trionfo di vendite del 2016 con l'album “Le migliori”.

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10.1.2017, 20:042017-01-10 20:04:50
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Kubi (non) va in scena

Si intitola 'Kubi' ed è dedicata a Kubilay Türkyilmaz, ma lui, in scena, non c'è: nella nuova produzione del Teatro Sociale di Bellinzona, opera di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, il...

Si intitola 'Kubi' ed è dedicata a Kubilay Türkyilmaz, ma lui, in scena, non c'è: nella nuova produzione del Teatro Sociale di Bellinzona, opera di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, il popolare sportivo è infatti assente, sia come attore sia come personaggio. Protagonista è infatti sua madre Necla, interpretata da Amanda Sandrelli, affiancata dall'amica Maddalena (Tatiana Winteler) mentre guarda l'incontro Inghilterra-Svizzera, Europei del 1996.

«Quando me ne hanno parlato la prima volta – ha raccontato Kubi in conferenza stampa–, li ho guardati storto: questi qui non sono mica normali, ho pensato». Poi, evidentemente, si è convinto, raccontando la sua storia ai due autori, lasciando loro piena libertà artistica e considerando questo spettacolo una sorta di “premio alla carriera” (sportiva, ma forse soprattutto umana).
E adesso, c’è la curiosità «per la prima, perché non ho mai visto mia madre mentre cucinava con le sue amiche durante le partite, perché io ero altrove… finalmente vedrò come lei ha vissuto quei momenti». Insomma, lo spettacolo ‘Kubi’ permetterà all’uomo Kubi di vedere, e in un certo senso di vivere, dalle case e dalle piazze quell’emozione che lui ha vissuto sul campo a Wembley, con quel rigore «che mai avrei immaginato mi avrebbe portato qui, adesso. Chissà se l’avessi sbagliato!».

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10.1.2017, 19:502017-01-10 19:50:26
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Un divorzio 'privato'

I fatti dei cosiddetti vip ad alcuni interessano molto, ad altri per niente. Di certo, nella migliore delle ipotesi, fotografano a livello sociale qualcosa di ben più diffuso del loro privato,...

I fatti dei cosiddetti vip ad alcuni interessano molto, ad altri per niente. Di certo, nella migliore delle ipotesi, fotografano a livello sociale qualcosa di ben più diffuso del loro privato, spesso neanche troppo diverso da quello delle persone anonime. Ecco, come il cosiddetto “divorzio dell'anno”.

Su una cosa infatti Angelina Jolie e Brad Pitt si sarebbero trovati d'accordo: il loro atto di divorzio sarà gestito in forma strettamente privata. Un'intesa raggiunta per il bene dei sei figli, hanno indicato le star in una dichiarazione congiunta in cui si afferma che i due «lavoreranno insieme per riunire la famiglia». Per mantenere top secret i futuri dettagli della separazione i due hanno deciso di far ricorso a un giudice o privato, procedura abbastanza comune nei divorzi delle star: «Le parti e i loro difensori hanno firmato accordi per preservare il diritto alla privacy dei figli e della famiglia, mantenendo tutti i documenti del tribunale riservati. I genitori si impegnano ad agire come un fronte unito per effettuare un recupero e una riunificazione».

Già, Jolie e Pitt sono stati insieme per 12 anni e sposati per due; Angelina ha chiesto il divorzio lo scorso 19 settembre. Era stato proprio il destino dei figli – Maddox, 15 anni, Pax, 13, Zahara, 11, Shiloh, 10, e i gemelli Knox e Vivienne di 8 – a dividere la coppia dopo l'annuncio della separazione: lei vuole la custodia totale, lui ha chiesto voce in capitolo. Attualmente sarebbe in vigore un'intesa informale: i ragazzi stanno con lei, lui ha diritto a visite sotto supervisione. A quanto hanno riferito i professionisti del gossip, l'attore ha passato Natale senza di loro e ne è rimasto «devastato».

La dichiarazione congiunta è arrivata a un mese da quando a Pitt è stata negata una udienza urgente in cui il divo avrebbe voluto far mettere sotto segreto tutti gli atti per proteggere la privacy della prole. All'epoca Angelina e i suoi legali avevano sostenuto che la richiesta era «uno sforzo per proteggere se stesso non i figli» dal tribunale della pubblica opinione, una posizione ribadita in documenti ottenuti da Entertainment Tonight: «Brad è terrorizzato che il pubblico venga a conoscenza della verità».

Dopo la fine del matrimonio, il sito Tmz aveva scritto che Brad Pitt era sotto inchiesta per abusi fisici e verbali nei confronti dei ragazzi, ma la polizia di Los Angeles aveva smentito. E in una escalation di recriminazioni, Pitt aveva poi presentato un'altra memoria accusando la ex moglie «di ignorare tutti gli standard, perfino quelli condivisi, relativi all'interesse dei bambini». Angelina «fa ricorso alla privacy solo quando le conviene», aveva sostenuto il 53enne attore affermando che lei «aveva messo in piazza i figli rendendo pubblica i nomi dei loro terapisti e di altri esperti di salute mentale».

Fine della storia, per ora. Dedicata a tutti quelli che pensano prima di tutto al bene dei bambini.

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