Estero

15.12.2017, 22:102017-12-15 22:10:52
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Austria, trovato l'accordo per il governo Kurz: l'estrema destra alla vicecancelleria

In Austria, le trattative fra l’Övp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpö del populista di destra Heinz-Christian...

In Austria, le trattative fra l’Övp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpö del populista di destra Heinz-Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C’è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile".

Promesso l'abbassamento delle tasse "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l’abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell’Europa. E questo è l’esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli esteri ha conquistato la leadership del partito popolare – fino a inserire il suo nome nel logo, e a cambiarne il colore da nero in turchese – e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpö.

Ai populisti di destra anche gli Interni Il braccio destro di Kurz sarà proprio il leader del Fpö Heinz-Christian Strache, designato come vicecancelliere. Un uomo dal pugno di ferro è destinato a diventare probabilmente ministro degli interni: si tratterebbe del collega del Fpö, Herbert Kickl, 49 anni. Norbert Hofer sarebbe invece il prossimo ministro delle infrastrutture. Kurz sarà ricevuto domani alle 8.30 dal presidente Alexander van der Ballen, nell’Hofburg. La squadra di governo dovrebbe essere presentata nel primo pomeriggio di domani. (Ats/Red)

15.12.2017, 20:262017-12-15 20:26:03
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Perù, avviato iter per impeachment del Presidente

È stato avviato in Perù il procedimento giudiziario per l’impeachment del presidente Pedro Pablo Kuczynski, a seguito delle rivelazioni secondo cui la sua società...

È stato avviato in Perù il procedimento giudiziario per l’impeachment del presidente Pedro Pablo Kuczynski, a seguito delle rivelazioni secondo cui la sua società di consulenza avrebbe ricevuto pagamenti dal gruppo brasiliano Odebrecht.

Ventisette su un totale di 130 membri del parlamento hanno dato via libera, durante una speciale sessione, all’iter che potrebbe portare all’impeachment del capo dello stato, il quale respinge le accuse. Durante la sessione, parlamentari di diversi partiti politici hanno presentato una mozione nella quale sollecitano l’assemblea a chiedere la rimozione del presidente a causa – viene precisato – del vacuum della presidenza per la "permanente incapacità morale" di Kuczynski. La multinazionale brasiliana Odebrecht è ormai da tempo al centro del più grande scandalo di corruzione del Sud America. (Ats)

15.12.2017, 18:592017-12-15 18:59:16
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Terremoto in Indonesia

Un sisma di magnitudo 6,5 è stato registrato sulla costa di Java, in Indonesia. Lo riferisce l’Usgs statunitense. L’epicentro è stato localizzato a 92 chilometri di profondità, 50 chilometri a...

Un sisma di magnitudo 6,5 è stato registrato sulla costa di Java, in Indonesia. Lo riferisce l’Usgs statunitense. L’epicentro è stato localizzato a 92 chilometri di profondità, 50 chilometri a sudovest della città di Tasikmalaya. Per il momento non si hanno notizie di vittime. (Ats/Red)

15.12.2017, 18:442017-12-15 18:44:28
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Uomo armato all'aeroporto di Amsterdam, la polizia lo arresta

Paura oggi pomeriggio all’aeroporto Schiphol di Amsterdam: la polizia ha sparato ad un uomo armato di coltello. Gli agenti – riportano i media locali...

Paura oggi pomeriggio all’aeroporto Schiphol di Amsterdam: la polizia ha sparato ad un uomo armato di coltello. Gli agenti – riportano i media locali – sono immediatamente intervenuti, aprendo il fuoco e ferendo l’uomo che è stato poi arrestato. In un tweet la polizia olandese ha precisato che "la situazione è tornata sotto controllo" e che l’episodio non è trattato come "terrorismo". Nessun altro è rimasto ferito, riporta la Bbc on line. (Ats)

15.12.2017, 15:512017-12-15 15:51:48
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Gerusalemme capitale, proteste in Giordania

Continua la tensione in Medio Oriente. Migliaia di persone sono tornate oggi in piazza ad Amman e in altre città della Giordania dopo la preghiera islamica del venerdì per...

Continua la tensione in Medio Oriente. Migliaia di persone sono tornate oggi in piazza ad Amman e in altre città della Giordania dopo la preghiera islamica del venerdì per manifestare contro la decisione del presidente statunitense Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Bandiere bruciate Durante i raduni, autorizzati dalle autorità, i manifestanti hanno bruciato bandiere americane e hanno scandito slogan chiedendo di interrompere le relazioni diplomatiche con Israele. Nell’ovest di Amman un gruppo di attivisti continua intanto un sit-in davanti all’ambasciata statunitense, intorno alla quale sono state rafforzate le misure di sicurezza, così come intorno a quella israeliana. (Ats/Red)

15.12.2017, 14:022017-12-15 14:02:44
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Il viaggio della speranza tra Libia e Italia ha ucciso 400 bambini nel 2017

Oltre 400 bambini sono morti quest’anno nel tentativo di compiere il viaggio sulla rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia all’...

Oltre 400 bambini sono morti quest’anno nel tentativo di compiere il viaggio sulla rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia all’Italia, mentre in migliaia sono stati vittime di abusi, sfruttamento, schiavitù e detenzione mentre transitavano attraverso la Libia. Lo dice l’Unicef, ricordando che circa 50 milioni di bambini nel mondo stanno compiendo un percorso migratorio; di questi circa 28 milioni sono stati allontanati dalle loro case a causa di conflitti. Solo nel 2017 circa 15mila bambini non accompagnati hanno raggiunto l’Italia via mare ed i loro viaggi sono stati generalmente gestiti da responsabili di traffico e tratta. Per l’Unicef il 2018 "potrebbe essere un anno decisivo per i bambini migranti se i paesi seguissero buone pratiche per assicurare la loro sicurezza e il loro benessere".

15.12.2017, 12:422017-12-15 12:42:39
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Arrestato in Spagna 'Igor il Russo'

Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, conosciuto come "Igor il russo" e responsabile di due omicidi in Emilia-Romagna lo scorso maggio, è stato arrestato in Spagna. L’arresto – hanno...

Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, conosciuto come "Igor il russo" e responsabile di due omicidi in Emilia-Romagna lo scorso maggio, è stato arrestato in Spagna. L’arresto – hanno riferito i carabinieri di Bologna – è avvenuto durante una sparatoria nella zona di El Ventorillo (compresa tra le città di Teruel in Andorra e Albalete del Arzobispo) nella quale sono morte tre persone, un civile e due uomini della guardia civil. La Procura della Repubblica di Bologna aveva da tempo un’attività di indagine con rogatorie in Spagna, avendo trovato riscontri sulla presenza del ricercato, di origine serba. Altre indagini sono state fatte proprio in Serbia, in Austria e Francia, con trasferte degli investigatori, di concerto anche con le autorità di polizia spagnole.

15.12.2017, 11:502017-12-15 11:50:37
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Sospeso lo sciopero Ryanair previsto oggi

L’associazione dei piloti italiani Anpac sospende lo sciopero dei piloti di Ryanair previsto per oggi (dalle 13 alle 17) a fronte dell’apertura al dialogo da parte della...

L’associazione dei piloti italiani Anpac sospende lo sciopero dei piloti di Ryanair previsto per oggi (dalle 13 alle 17) a fronte dell’apertura al dialogo da parte della compagnia irlandese che oggi ha inviato una lettera alle organizzazioni dei piloti europei riconoscendo il ruolo delle rappresentanze sindacali. Lo riferisce un comunicato.

"I voli di Natale sono molto importanti per i nostri clienti e vogliamo rimuovere qualsiasi preoccupazione che possano subire interruzioni dall’azione dei piloti la prossima settimana. Se il modo migliore di raggiungere questo obiettivo è parlare con i nostri piloti attraverso un riconosciuto processo sindacale, allora siamo preparati a farlo e abbiamo scritto oggi a questi sindacati invitandoli a colloqui e chiedendo di cancellare le azioni minacciate per la settimana di Natale". Così, Micheal O’Leary, Ceo di Ryanair, commenta in una nota la svolta della compagnia low cost irlandese. "Il riconoscimento dei sindacati – ha aggiunto – rappresenta un cambiamento significativo per Ryanair, ma abbiamo portato già a compimento cambi radicali". "Mettere i bisogni dei nostri clienti al primo posto ed evitare interruzioni ai loro voli di Natale è la ragione per cui noi adesso tratteremo attraverso sindacati nazionali riconosciuti e ci aspettiamo che queste strutture saranno concordate con i nostri piloti all’inizio del nuovo anno".

15.12.2017, 11:082017-12-15 11:08:16
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Il bilancio della collisione ...

Il bilancio della collisione di ieri tra un treno regionale e uno scuolabus a Milau, nel sud-ovest della Francia, è salito a 6 morti. Lo rivela France Info. Entrambi avevano 11 anni.

Il bilancio della collisione di ieri tra un treno regionale e uno scuolabus a Milau, nel sud-ovest della Francia, è salito a 6 morti. Lo rivela France Info. Entrambi avevano 11 anni.

15.12.2017, 07:102017-12-15 07:10:13
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Due persone accoltellate in Olanda

Due persone sono morte accoltellate a Maastricht. I cadaveri sono stati trovati in due strade diverse ad alcune centinaia di metri uno dall’altro. Le vittime, secondo testimoni...

Due persone sono morte accoltellate a Maastricht. I cadaveri sono stati trovati in due strade diverse ad alcune centinaia di metri uno dall’altro. Le vittime, secondo testimoni oculari citati dal quotidiano De Telegraaf, sono il padre e una madre di una famiglia siriana che vivevano separati. L’uomo sarebbe rientrato a casa dopo una lite nella moschea. Un gruppo di giovani siriani avrebbe lo chiamato fuori e poi pugnalato. Poi il gruppo si sarebbe spostato a casa della donna, avrebbe suonato il campanello e le avrebbe tagliato la gola. Anche il figlio e la figlia di questa famiglia sarebbero stati gravemente feriti.

14.12.2017, 22:002017-12-14 22:00:37
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Migranti: ricollocato il 93% da Italia e Grecia; Polonia, Cechia e Ungheria citate a giudizio per inadempienza

Sono 32’683 i richiedenti asilo che sono stati ricollocati da Italia e Grecia. Si legge in una...

Sono 32’683 i richiedenti asilo che sono stati ricollocati da Italia e Grecia. Si legge in una tabella aggiornata della Commissione europea. Si tratta del 93% dei 35’245 profughi candidabili ai trasferimenti, arrivati nei due Paesi, nei due anni previsti dal programma. Gli Stati che hanno condotto il maggior numero di ricollocamenti in termini assoluti: Germania, 9’979; Francia, 4’767; Olanda, 2’635; e Svezia, 2’859. In termini relativi: Malta, 168; Lussemburgo, 512; Finlandia, 1980; e Svezia, 2.859. Gli Stati che hanno condotto il minor numero di trasferimenti sono Slovacchia, 16; Austria, 17; Repubblica Ceca, 12; e Bulgaria, 60. Polonia e Ungheria non ne hanno condotti, e assieme alla Repubblica Ceca sono state deferite alla Corte di giustizia europea per la loro inadempienza.

14.12.2017, 20:482017-12-14 20:48:40
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Ripartizione migranti, è scontro al summit europeo

Ancora scontro in Europa sulle quote per il ricollocamento dei migranti. L’Italia ringrazia i Paesi di Visegrad per i 36 milioni di euro offerti alle operazioni...

Ancora scontro in Europa sulle quote per il ricollocamento dei migranti. L’Italia ringrazia i Paesi di Visegrad per i 36 milioni di euro offerti alle operazioni dell’Ue di rafforzamento dell’attività in Libia, ma "le distanze" sulle quote obbligatorie per le 'relocation' dei profughi restano tutte. Alla cena del vertice europeo, dove viene servita la patata bollente della giornata, la discussione sul dossier ’migration’, il premier italiano Paolo Gentiloni – sostenuto dalla maggior parte dei colleghi – difende il sistema dei trasferimenti dei richiedenti asilo. È "il minimo indispensabile", avverte, chiedendo "un impegno finanziario, logistico, politico, ancora più forte", non solo da parte della Commissione Ue e dei soliti noti ma "da tutta la famiglia europea".

Merkel: 'Solidarietà non è selettiva' Al fianco di Gentiloni c’è la cancelliera tedesca Angela Merkel, che nonostante le magagne di politica interna, ribadisce: "La solidarietà selettiva non può essere la soluzione" e stanzia oltre 100 milioni di euro per la finestra Nord-Africa del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, da cui si attinge per le attività in Libia. Il confronto – nelle intenzioni del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk che l’ha messo in agenda – mira ad imprimere nuovo impulso al dossier, in cerca di un’intesa sulla riforma del regolamento di Dublino, bloccata ormai da mesi, che si vorrebbe trovare entro giugno 2018. Ma lo scontro tra Commissione e Consiglio dei giorni scorsi, con le polemiche scoppiate proprio sul contenuto della nota che Tusk aveva inviato ai 28 leader per guidare il dibattito, non ha favorito un clima conciliatorio.

Le critiche del Gruppo di Visegrad Nel documento Tusk suggeriva di ridimensionare il ruolo dell’esecutivo comunitario e spazzare via l’esperienza delle quote obbligatorie, giudicate "inefficaci" e "divisive". Un testo poi solo in parte modificato. E neppure il minivertice – sponsorizzato dal presidente Jean-Claude Juncker – tra Gentiloni e i quattro leader del V4, l’ungherese Viktor Orban, lo slovacco Robert Fico, il polacco Mateusz Morawiecki, e il ceco Andrej Babis ha contribuito a coprire le distanze. Le quote obbligatorie "non funzionano. Sono inefficaci", ci ha tenuto a ribadire Fico. "Tusk ha detto la verità", ha incalzato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto dal suo viaggio a San Francisco, mentre Orban, che detiene la presidenza di turno dei V4, ha puntualizzato che i 36 milioni sono stati stanziati per finanziare l’unica politica europea migratoria che davvero funziona: "La protezione delle frontiere esterne, affrontando le cause alla radice".

I favorevoli alle quote A tenere il punto sulla necessità delle quote obbligatorie, Juncker: "Non si può andare in giro con il cappello in mano per i trasferimenti" dei profughi. Ma anche numerosi altri leader europei, dal lussemburghese Xavier Bettel all’olandese Mark Rutte, dal belga Charles Michel, che si è detto apertamente in "disaccordo" con la visione di Tusk, all’austriaco Christian Kern, che si è spinto a definire le affermazioni del presidente del Consiglio "infelici" e "poco sagge". Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato a non cadere "in posizioni intransigenti", mentre il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha sollecitato a fare in fretta la riforma di Dublino. (Ats/Red)

14.12.2017, 19:322017-12-14 19:32:30
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In Italia il biotestamento è legge

Con un lungo applauso liberatorio in Italia l’aula del Senato ha salutato oggi l’approvazione del biotestamento che chiude una battaglia politica e avvicina sempre più le Camere...

Con un lungo applauso liberatorio in Italia l’aula del Senato ha salutato oggi l’approvazione del biotestamento che chiude una battaglia politica e avvicina sempre più le Camere verso le urne. Ma la campagna di diritti non è ancora terminata. Manca lo ius soli, fa notare subito Pierluigi Bersani.

Commozione Oggi l’Italia, dopo anni di battaglie, mesi di ostruzionismo e migliaia di emendamenti ha una legge sul testamento biologico. La commozione in Aula tra le fila del Pd e del M5s al momento del via libera definitivo del provvedimento è la stessa di Emma Bonino che, dalle tribune, abbraccia Mina Welby e i dirigenti dell’Associazione Coscioni con gli occhi lucidi. Sono 180 i parlamentari – 71 i no e 6 gli astenuti – che hanno reso possibile quello che il premier Paolo Gentiloni definisce "un passo avanti per la dignità". Lega e Forza Italia sono, invece, preoccupati per la "deriva eutanasica", gridano "vergogna" per aver fatto una battaglia politica sulla pelle dei malati e assicurano che la cambieranno non appena ci sarà una maggioranza di centrodestra.

I medici cattolici annunciano obiezione Non vede questo rischio la ministra della Salute Beatrice Lorenzin per la quale il biotestamento "non è eutanasia". Ma dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) è chiusura totale: "Non possiamo riconoscerci in questo testo", toglie "dignità ai medici" e soprattutto nell’area cattolica si teme molto l’apertura all’eutanasia. E i medici cattolici annunciano che ci sarà "una forte obiezione alla legge". A questo punto, nell’ultimo miglio di legislatura, Palazzo Madama deve decidere su che cosa lasciare il segno.

14.12.2017, 15:052017-12-14 15:05:48
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Nuove denunce nel processo Eternit. I familiari faranno ricorso alla Corte per i diritti dell'uomo

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19...

"Il processo Eternit prosegue e alla prossima udienza davanti al Tribunale di Torino, fissata per martedì 19 dicembre, presenteremo nuove denunce per altri casi di morte e malattia dovuta all’amianto. Inoltre, i familiari delle vittime per cui è stata dichiarata la prescrizione faranno ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo e meditano una causa civile contro lo Stato italiano, anche per la questione della prescrizione". Lo sottolinea in una nota l’avvocato Ezio Bonanni, uno dei difensori di parte civile, dopo aver appreso della decisione della Cassazione.

"La modifica del capo di imputazione, da omicidio doloso in omicidio colposo, era stata accompagnata dalla prescrizione per quasi tutti i casi", rileva il legale aggiungendo che "l’azione penale prosegue dunque per l’ipotesi di omicidio colposo a carico dell’ex amministratore dell’Eternit, Stephan Schmidheiny". "I quattro tronconi, residuati dallo spacchettamento del processo Eternit bis, sono in fasi diverse: presso il Tribunale di Napoli sono nella fase delle indagini preliminari, a Torino il processo è nella fase dibattimentale, a Vercelli e Reggio Emilia i procedimenti sono in fase di indagine.

Poiché ogni giorno ci sono altri casi di insorgenza di malattie da amianto, con decessi, tra i pochi ex dipendenti Eternit ancora in vita, e tra i loro familiari (sono colpite anche le mogli che lavavano le tute da lavoro) e coloro che abitavano nei dintorni degli stabilimenti, continueremo a depositare istanza di giustizia ai diversi uffici del pm", spiega Bonanni. "Conoscendo le carte processuali, non posso condividere il giudizio della Suprema Corte. I due ricorsi del Pg e del pm di Torino, a nostro avviso, erano stati correttamente formulati e motivati, ed erano fondati. La decisione di inammissibilità sembra essere stata assunta nel rito e non nel merito. Attendiamo le motivazioni", conclude Bonanni che è anche presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

14.12.2017, 13:332017-12-14 13:33:21
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Una messa per ricordare i 71 morti nell'incendio della Grenfell Tower

Sei mesi dopo il rogo della Grenfell Tower a Londra, le massime autorità britanniche e 1'500 persone fra parenti delle vittime, sopravvissuti...

Sei mesi dopo il rogo della Grenfell Tower a Londra, le massime autorità britanniche e 1'500 persone fra parenti delle vittime, sopravvissuti, soccorritori e volontari hanno partecipato nella cattedrale di St. Paul a una messa di suffragio per ricordare i 71 morti nella tragedia. La premier conservatrice Theresa May col leader dell’opposizione Jeremy Corbyn e numerosi membri della famiglia reale, fra cui il principe Carlo con la moglie Camilla, William, Kate e Harry, hanno voluto portare la loro solidarietà alle famiglie che hanno perso i loro cari nel terribile incendio divampato la notte del 14 giugno scorso nel grattacielo del quartiere londinese di North Kensington. La cerimonia interreligiosa è stata celebrata dal vescovo anglicano di Kensington, Graham Tomlin, che ha sottolineato come nella vicenda ci siano ancora "così tante questioni irrisolte per la comunità". Il religioso si riferiva alle molte polemiche seguite al disastro, rispetto al quale è stata avviata una inchiesta pubblica per far luce sulle responsabilità delle autorità locali e degli amministratori della torre devastata dalle fiamme.

14.12.2017, 11:372017-12-14 11:37:41
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Putin alla nazione: 'Pil russo cresciuto del 75%'. Alle prossime elezioni si candiderà da indipendente

Vladimir Putin si candiderà da indipendente alle prossime elezioni. Lo ha rivelato durante la...

Vladimir Putin si candiderà da indipendente alle prossime elezioni. Lo ha rivelato durante la conferenza stampa di fine anno. "Conto – ha detto – di avere il sostegno di tutte quelle forze politiche che hanno a cuore lo sviluppo del nostro paese e, naturalmente, anche del popolo russo". "Come in economia anche in politica serve un’atmosfera competitiva e farò di tutto per garantirla. Ma se mi si chiede perché in Russia non c’è un’opposizione vera, che possa rappresentare un’alternativa credibile, la risposta più semplice per me è dire che non sta a me creare l’opposizione", ha aggiunto Putin rispondendo a una domanda. "È importante però – ha aggiunto – che l’opposizione cosiddetta non di sistema non vada solo a gridare in piazza ma faccia delle proposte per migliorare la situazione. Ecco, su questo aspetto noi abbiamo dei problemi. Dov’è l’agenda reale dell’opposizione, quali sono le loro misure? Prima appaiono meglio è".

Il Pil della Russia è cresciuto del 75% dal 2000, anno in cui Putin è salito al potere: lo ha detto sempre oggi durante la conferenza stampa il presidente russo, aggiungendo che "i giovani non possono ricordare i terribili anni Novanta". Sempre secondo Putin, la produzione industriale della Russia dal 2000 è cresciuta del 70%.

Piccola gaffe durante l'incontro per Putin, che ha letto "Putin bye bye" sul cartello che una giornalista teneva in mano per attirare la sua attenzione e avere la possibilità di rivolgergli una domanda. Ma sul cartello c’era scritto "babay", una parola che – come ha spiegato la stessa cronista – è usata in modo affettuoso dai bambini per dire "nonno". (ats)

14.12.2017, 07:332017-12-14 07:33:59
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Aumentano i barconi tra Corea del Nord e Giappone

La guardia costiera giapponese ha confermato l’arrivo di un numero record di imbarcazioni nel 2017 sulle coste dell’arcipelago, la cui provenienza risulta essere in...

La guardia costiera giapponese ha confermato l’arrivo di un numero record di imbarcazioni nel 2017 sulle coste dell’arcipelago, la cui provenienza risulta essere in gran parte dalla Corea del Nord. Tra il 1° gennaio e il 13 dicembre di quest’anno ammontano ad almeno 83 i casi confermati di barche ormeggiate misteriosamente a riva o trovate al largo delle acque territoriali del Giappone. Dal 2013, l’anno in cui sono iniziate le rilevazioni sul numero di navi presenti illegalmente nel Paese del Sol Levante, la media annua si aggirava interno alle 50 imbarcazioni.

Durante i controlli 42 persone sono state trovate a bordo in cinque casi, rende noto la guarda costiera nipponica, mentre in sei circostanze si sono registrate 19 vittime del mare. Secondo le autorità locali, quest'autunno un numero maggiore di imbarcazioni dalla Corea del Nord si è avventurato nelle acque territoriali del Giappone su richiesta dal regime di Pyongyang, per sopperire prevalentemente alla carenza di cibo, e spinta dalle agevolazioni di poter ottenere valuta estera dalla Cina in cambio del raccolto ittico. Il governo di Tokyo ha reso noto di aver aumentato le attività di pattugliamento sul versante nord occidentale dell’arcipelago, la zona di mare di circa 1'000 chilometri che separa i due paesi.

14.12.2017, 07:152017-12-14 07:15:09
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Scandali sessuali: accusato anche un produttore discografico

Tre donne accusano il produttore discografico Russell Simmons di stupro. Lo riporta il New York Times, citando episodi avvenuti fra il 1988 e il 2014....

Tre donne accusano il produttore discografico Russell Simmons di stupro. Lo riporta il New York Times, citando episodi avvenuti fra il 1988 e il 2014. Simmons si difende: "Nego le accuse, che mi hanno scioccato. Tutti i miei rapporti sono consensuali. Ho enorme rispetto per il movimento delle donne a livello globale e per la sua battaglia per il rispetto, la dignità, l’uguaglianza e il potere"’, dice in una nota. "Non accetterò la responsabilità per qualcosa che non ho fatto. Combatterò contro chi mi dipinge come un uomo violento". Il mese scorso Simmons si è dimesso dalle sue società dopo che la sceneggiatrice Jenny Lumet lo aveva accusato, insieme a un’altra donna, di molestie.

Intanto la lista delle star del piccolo schermo costrette a lasciare sulla scia delle accuse di molestie si allunga. Public Broadcasting Service (Pbs) ha annunciato la sospensione del programma 'Tavis Smiley' in seguito alle accuse mosse nei confronti dell’omonimo conduttore. L’indagine condotta "ha rivelato accuse multiple e credibili su una condotta non in linea con i valori e gli standard di Pbs", si legge in una nota dell’azienda.

14.12.2017, 07:132017-12-14 07:13:01
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Trasporti Uber sotto inchiesta negli Usa

Il Dipartimento di Giustizia americano conferma che Uber è oggetto di un’indagine. Le autorità Usa non specificano su cosa stanno investigando, ma la conferma dell’inchiesta...

Il Dipartimento di Giustizia americano conferma che Uber è oggetto di un’indagine. Le autorità Usa non specificano su cosa stanno investigando, ma la conferma dell’inchiesta arriva nell’ambito della battaglia legale fra Uber e Waymo, la divisione di auto autonome di Google. Waymo accusa l’ex dipendente Anthony Levandowski di aver rubato segreti commerciali sulle auto senza guidatore prima di lasciare Google e di aver usato quanto rubato quando è entrato in Uber. Uber nega le accuse.

13.12.2017, 23:252017-12-13 23:25:00
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Messico, cadaveri appesi dal ponte dell'autostrada

Tre cadaveri sono stati appesi, insieme a una coperta con un volgare messaggio minatorio, da un ponte su un’autostrada che porta da Tepic, nello stato di Nayarit,...

Tre cadaveri sono stati appesi, insieme a una coperta con un volgare messaggio minatorio, da un ponte su un’autostrada che porta da Tepic, nello stato di Nayarit, a Mazatlan, in quello di Sinaloa, nell’ovest del Messico. Sulla coperta, appesa accanto ai tre corpi si legge, scritto a lettere cubitali e con errori di grammatica: “Ecco cosa succederà a tutti i falchi (cioè i ’soldati’ dei cartelli) che lavorano o appoggiano la marionetta del 18, l’omosessuale di Valdivia, o quella troietta della prof”.

Le autorità messicane hanno detto che per il momento si ignora l’identità tanto dei tre cadaveri – tutti uomini, apparentemente sulla trentina – come delle due persone, probabilmente criminali, ai quali è diretta la macabra minaccia. La stampa locale, da parte sua, ipotizza che si possa trattare di un’azione minatoria dei Los Mazatlecos, ex membri del Cartello dei Beltran Leyva, attivo soprattutto a Sinaloa, dedito soprattutto all’esportazione di droga dalla Baja California verso gli Stati Uniti.