Estero

Oggi, 13:532017-06-27 13:53:12
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Strage di Srebrenica, governo olandese responsabile

La Corte d’Appello dell’Aja ha stabilito che il governo olandese è parzialmente responsabile della morte nel 1995 di circa 300 uomini musulmani uccisi a...

La Corte d’Appello dell’Aja ha stabilito che il governo olandese è parzialmente responsabile della morte nel 1995 di circa 300 uomini musulmani uccisi a Srebrenica. Secondo il giudice, i soldati olandesi costrinsero i rifugiati che cercavano riparo nel loro compound a lasciare la base, consegnandoli di fatto ai carnefici, "privandoli della possibilità di sopravvivere". Nel massacro di Sebrenica vennero uccisi dai serbo-bosniaci 8 mila musulmani. La sentenza, che stabilisce tuttavia una responsabilità solo parziale del governo olandese, ha suscitato la rabbia e le proteste in aula di un gruppo di parenti delle vittime del massacro. Non è dunque escluso un ricorso alla Corte suprema olandese. Per il giudice, le vittime avrebbero infatti avuto una possibilità di sopravvivere, se rimasti all’interno del compound olandese, pari solo al 30%. Una valutazione "del tutto arbitraria" secondo i legali delle famiglie. Quella di oggi è solo l’ultima tappa in una serie di casi legali in Olanda riguardanti il ruolo del Paese nel massacro di Srebrenica, considerato l’apice sanguinoso della guerra in Bosnia.

Oggi, 11:152017-06-27 11:15:14
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Tre umani su quattro non si fidano di Trump

Circa tre quarti degli abitanti del mondo hanno poca o nessuna fiducia nella leadership globale del presidente americano Donald Trump e nelle sue politiche: è quanto...

Circa tre quarti degli abitanti del mondo hanno poca o nessuna fiducia nella leadership globale del presidente americano Donald Trump e nelle sue politiche: è quanto emerge da un sondaggio del Pew Research Center realizzato in 37 Paesi. In particolare, la rilevazione indica che l’appoggio alla presidenza Usa sta scendendo più velocemente tra i suoi tradizionali alleati in Europa. In molti Paesi, riporta il quotidiano britannico The Guardian, il sostegno a Trump è inferiore a quello riservato all’ex presidente George Bush nel 2004 dopo l’invasione dell’Iraq. A livello globale, i due terzi degli intervistati definiscono Trump "arrogante e pericoloso". Il sondaggio indica che solo il 22% del campione è fiducioso che il presidente Usa faccia la cosa giusta sulle questioni internazionali, mentre circa tre quarti (il 74%) hanno poca o nessuna fiducia nel leader repubblicano. Dati diametralmente opposti, quindi, a quelli rilevati negli ultimi anni dalla presidenza Obama, che godeva di un grado di fiducia del 64% nel mondo.

Oggi, 07:512017-06-27 07:51:23
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Con Trump 22 milioni di americani senza sanità

La nuova versione della riforma sanitaria repubblicana presentata al Senato Usa lascerà 22 milioni di persone negli Stati Uniti senza assicurazione sanitaria entro il...

La nuova versione della riforma sanitaria repubblicana presentata al Senato Usa lascerà 22 milioni di persone negli Stati Uniti senza assicurazione sanitaria entro il 2026. È la stima dell’ufficio budget del Congresso (Cbo), organo bipartisan. La versione precedente approvata dalla Camera lasciava senza copertura un milione di persone in più (23 milioni). La riduzione è pari quasi all’aumento delle persone assicurate con l’Obamacare. Se la riforma fosse approvata, secondo il Cbo, le persone che perderebbero la copertura sanitaria salirebbero complessivamente a 49 milioni nel 2026 (quasi un sesto della popolazione Usa), contro i 28 milioni con la legge attuale. Per contro, con la nuova versione della riforma sanitaria repubblicana, il deficit pubblico sarà ridotto di 321 miliardi di dollari entro il 2026, sempre secondo la stima del Cbo. Il risparmio maggiore arriverà dal taglio del Medicaid (il programma per le persone con redditi bassi o disabili), che nel 2026 sarà 26 punti percentuali più basso di adesso.

Casa Bianca mette in discussione stime

La Casa Bianca ha messo in discussione l’attendibilità delle stime del Cbo. "Il Cbo ha dimostrato costantemente che non può prevedere accuratamente le conseguenze della legislazione sanitaria sulla copertura assicurativa", si legge in un comunicato della Casa Bianca. "Questa storia di inaccuratezza, come dimostrato dagli errati rapporti sulla copertura, sui premi e sul deficit derivanti dall’Obamacare, ci ricorda che le sue analisi non devono essere credute ciecamente", prosegue, facendo riferimento ai presunti errori di previsione.

Ieri, 22:152017-06-26 22:15:56
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Un razzo lanciato da Gaza è ca...

Un razzo lanciato da Gaza è caduto in una zona aperta del sud di Israele attorno alla striscia. Lo ha reso noto il portavoce militare precisando che non ci sono vittime.

Un razzo lanciato da Gaza è caduto in una zona aperta del sud di Israele attorno alla striscia. Lo ha reso noto il portavoce militare precisando che non ci sono vittime. 

Ieri, 21:522017-06-26 21:52:25
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Italiano di 24 anni ucciso a Londra

Nuovo tributo di sangue italiano in una Londra che rivela sempre più spesso sacche da metropoli violenta. Un giovane sardo di 24 anni, è stato accoltellato a morte nelle ultime ore...

Nuovo tributo di sangue italiano in una Londra che rivela sempre più spesso sacche da metropoli violenta. Un giovane sardo di 24 anni, è stato accoltellato a morte nelle ultime ore a Londra, come riferiscono fonti investigative e diplomatiche in Gran Bretagna. Il consolato generale italiano, interpellato dall'Ansa, ha fatto sapere di essere in contatto sia con la famiglia della vittima, sia con la polizia, che sta indagando per fare luce sull'episodio e al momento non si sbilancia. Secondo Scotland Yard, non sarebbero infatti ancora chiare le cause e le circostanze esatte dell'accaduto. Notizia rimbalzate da Nuoro, città d'origine del giovane, la cui famiglia è nota per le attività imprenditoriali nell'ambito del turismo, fanno riferimento a una possibile rapina o a un furto nell'appartamento in cui egli abitava. Il giovane potrebbe aver sorpreso il ladro o i ladri ed esserne stato aggredito. Gli investigatori comunque mantengono per ora il riserbo al riguardo senza avallare alcuna ricostruzione. A quanto si è appreso, il padre sarebbe partito per Londra, dove sembra che il figlio si fosse trasferito da un paio d'anni assieme a un fratello con l'idea di fare un'esperienza di vita e di lavoro. Una storia come tante, all'apparenza: finita in tragedia non per la prima volta in una città che rappresenta per molti giovani il sogno di una chance o comunque una calamita di attrazione per le dimensioni e la vitalità che la contraddistinguono. E che tuttavia nasconde anche un volto oscuro. Quello di strade tentacolari in cui diversi ragazzi e ragazze hanno perso la vita, magari travolti mentre andavano in bicicletta. O quello di alloggi di fortuna e di abitazioni dalle condizioni di sicurezza incerte, come nel caso recente di Giada e Marco, i due giovani architetti veneti periti nello spaventoso rogo della Grenfell Tower. Ma anche quello delle aggressioni a mano armata, spesso all'arma bianca, finite a volte nel ferimento di connazionali (come di altri stranieri o locali), a volte nella loro uccisione.

Ieri, 21:282017-06-26 21:28:24
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Prese fondi della diocesi, ex abate a processo

È accusato di avere prelevato circa 500mila euro direttamente dai conti correnti e dalla cassa della diocesi. Per questo Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino, in...

È accusato di avere prelevato circa 500mila euro direttamente dai conti correnti e dalla cassa della diocesi. Per questo Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino, in provincia di Frosinone – una delle abbazie più importanti d’Italia –, è stato rinviato a giudizio dal gip di Roma. Nei suoi confronti l’accusa è di appropriazione indebita. Insieme al religioso il giudice ha disposto processo anche per il fratello di Vittorelli, Massimo, accusato di riciclaggio.

Lo scandalo era esploso nel novembre 2015, quando Vittorelli era già un ex 'Dom' del monastero fondato da San Benedetto, alla guida del quale era stato dal 2007 al giugno 2013. Poi era stato costretto a rinunciare all’incarico dopo una grave crisi cardiaca seguita da una lunga degenza e da un intenso periodo di riabilitazione, anche in una clinica in Svizzera. Per i magistrati romani, l’ex abate di Montecassino si sarebbe indebitamente appropriato di risorse destinate a finalità di culto e a opere caritatevoli.

Secondo l’accusa, le somme sottratte sarebbero state riciclate in varie tranche, dopo essere transitate su conti correnti gestiti dal fratello Massimo, intermediario finanziario, prima di tornare, sempre stando alle indagini, nella disponibilità di Dom Vittorelli, che aveva accesso illimitato ai conti dell’Abbazia di Montecassino. La Guardia di Finanza gli sequestrò beni per oltre 500 mila euro.

Si scoprì così, secondo le cronache di due anni fa, che Massimo Vittorelli avrebbe avuto quattro appartamenti a Roma e a San Vittore del Lazio e due magazzini, secondo l’accusa provento dell’attività illecita e per questo è accusato di riciclaggio.

Ma soprattutto dall’inchiesta emerge la passione sfrenata del vescovo per la bella vita con viaggi all’estero con preferenza per il Brasile, cene in ristoranti di lusso, soggiorni da migliaia di euro a Londra e Milano. L’elenco delle spese come emerso dalle carte di credito dimostrò che in un mese riusciva a spendere oltre 34 mila euro. Andava a Rio de Janeiro, nel Regno Unito. Per un soggiorno in un hotel di Londra aveva speso 7 mila euro, 2 mila al Principe di Savoia di Milano. E poi cene nella capitale inglese da 700 euro, nottate trascorse con ostriche e champagne anche per soddisfare i desideri dei suoi amici. Ora Dom Vittorelli andrà a processo.

Ieri, 20:592017-06-26 20:59:41
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Trump a cena con il premier indiano: la prima di un leader straniero nella residenza presidenziale

Primo faccia a faccia in serata alla Casa Bianca tra Donald Trump e il premier indiano Narendra Modi,...

Primo faccia a faccia in serata alla Casa Bianca tra Donald Trump e il premier indiano Narendra Modi, accolto con tutti gli onori e con una cena ufficiale, la prima di un leader straniero nella residenza presidenziale.

Le divergenze non mancano, dal commercio all’immigrazione, passando per l’accordo di Parigi sul clima. Ma l’obiettivo è quello di mantenere la traiettoria dell’alleanza tra i due paesi (già forte sotto la presidenza Obama) nello sforzo di contenere la crescente influenza in Asia della Cina, anche se il tycoon cerca di mantenere un rapporto solido con Pechino per disinnescare la minaccia nordcoreana. È da leggere in questo senso l’accordo da due miliardi di dollari per la vendita (la prima ad un paese non Nato) di una ventina di droni di sorveglianza non armati a New Delhi, per controllare un Oceano sempre più solcato da navi cinesi. La Casa Bianca ha già autorizzato la società costruttrice, la General Atomics Aeronautical Systems, e l’annuncio dovrebbe essere ufficializzato in queste ore. Tra gli altri accordi da discutere, la proposta di spostare in India la produzione di F-16 se la Lockheed Martin vincerà il contratto di fornitura per l’aviazione di quel Paese, secondo il programma ’Make in India’ e ’India first" di Modi. Mantra che hanno anticipato gli slogan di Trump ("buy american, hire american", "America first"). In effetti i due hanno molto in comune: entrambi outsider populisti e nazionalisti, alfieri della lotta al "terrorismo islamico", scettici se non ostili ai media (oggi e’ prevista una dichiarazione congiunta ma non una conferenza stampa), grandi utilizzatori delle reti sociali per raggiungere direttamente la loro base (Trump ha oltre 32 milioni di follower su Twitter, Modi circa 31 milioni). Ma restano alcuni nodi. Come alcune barriere commerciali reciproche (ad esempio sugli investimenti diretti americani e sui prodotti farmaceutici e la frutta indiani) e un deficit commerciale di 30 miliardi di dollari a sfavore degli Usa. O le annunciate restrizioni sui visti H-1B che penalizzerebbero centinaia di migliaia di indiani arruolati da quella Silicon Valley di cui ieri Modi ha incontrato una ventina di amministratori delegati, invitandoli ad investire nel suo Paese. Infine l’accordo sul clima, con le accuse di Trump a New Delhi di aver negoziato la propria adesione in cambio di aiuti per miliardi di dollari. Il Wp si chiede se il loro flirt durerà solo una notte o sboccerà in una vera storia d’amore.

Ieri, 20:312017-06-26 20:31:36
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Lanciati con successo dieci nuovi satelliti Iridium Next

I nuovi dieci satelliti Iridium Next, realizzati da Thales Alenia Space, sono stati lanciati con successo oggi, 26 giugno, dalla base militare di Vandenberg...

I nuovi dieci satelliti Iridium Next, realizzati da Thales Alenia Space, sono stati lanciati con successo oggi, 26 giugno, dalla base militare di Vandenberg, in California. Il secondo gruppo si è già interconnesso con i primi dieci satelliti lanciati a gennaio e questa nuova tappa avvicina il completamento della costellazione Iridium Next: un sistema che offre connettività globale ed è completamente indipendente da tutti i network di terra.

Per il momento sono 66 satelliti interconnessi ad un’altitudine di 780 chilometri, con nove satelliti di riserva in orbita e altri sei satelliti di riserva a terra. Questo sistema internazionale fornisce capacità senza pari nelle telecomunicazioni in movimento e assicura una copertura completa in tutto il mondo, inclusi gli oceani. Thales Alenia Space, joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, è responsabile della realizzazione, integrazione e validazione in orbita degli 81 satelliti e del sistema nel suo complesso.

“Oltre ad essere una vera prova di abilità tecnologica, Iridium Next fornisce anche copertura globale e non richiede infrastrutture locali di terra grazie al fatto che i satelliti riescono a comunicare tra loro, fornendo assistenza in situazioni particolari, come persone disperse in luoghi isolati, disastri naturali e conflitti”, ha dichiarato Bertrand Maureau, vice presidente esecutivo per le telecomunicazioni di Thales Alenia Space. “Oltre a questo secondo lancio, è stata completata la produzione di altri 26 satelliti: siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero il lancio di tutti e 75 i satelliti Iridium Next entro la metà del 2018”.

Ieri, 20:272017-06-26 20:27:47
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Albania, il premier Rama confermato per un secondo mandato

I quattro anni al potere sembrano non aver intaccato la sua immagine, sorprendendo molti osservatori. Dopo le elezioni politiche di ieri, il premier...

I quattro anni al potere sembrano non aver intaccato la sua immagine, sorprendendo molti osservatori. Dopo le elezioni politiche di ieri, il premier albanese Edi Rama è stato riconfermato per un secondo mandato, in crescita di 7 punti rispetto al 2013, e avviandosi verso una grande vittoria che gli permetterà di controllare da solo la maggioranza in parlamento. Dopo che sono state scrutinate circa il 75 per cento delle schede, il Partito socialista ha ottenuto oltre il 48% dei consensi, ed almeno 73 seggi, lasciando a distanza il Partito democratico, principale forza di opposizione guidata da Lulzim Basha, fermo a circa 29%, con 44 seggi, 6 in meno. Un duro colpo per il centro destra, calato di poco più di un punto anche rispetto alla sconfitta del 2013, che costrinse alle dimissioni lo storico leader Sali Berisha. Un risultato che Basha, dopo aver perso due anni fa anche le amministrative, potrebbe pagare caro. Finito nel mirino degli attacchi per il modo in cui ha guidato il partito ed in particolare per la lista dei candidati, fatta all’80 per cento di volti nuovi, cancellando numerosi esponenti del partito ed anche i suoi critici, il leader democratico dovrà difendersi dalla fronda all’interno del partito. Anche perché, nelle prossime settimane, si decide la presidenza del Pd. Oltre al Ps e Pd, nel futuro parlamento ci sarà anche il Movimento socialista per l’Integrazione (Lsi), il principale alleato di governo di Rama, con 18 deputati: due in più rispetto al 2013. In aumento di circa due punti anche il Partito per la Giustizia, Integrazione ed Unita’, Pdiu, che dovrebbe ottenere quattro seggi. Un seggio infine per il Partito social democratico, grazie ai voti ottenuti da un suo candidato nel collegio di Scutari. Il processo elettorale è stato ancora una volta criticato dalla missione degli osservatori internazionali che ha seguito le politiche di ieri. “La politicizzazione delle istituzioni elettorali, le diffuse accuse sulla compravendita dei voti e la pressione sugli elettori hanno corroso la fiducia pubblica nel processo delle elezioni”, sostengono gli osservatori nel rapporto preliminare presentato oggi a Tirana. “La votazione si è svolta generalmente in modo regolare, anche se alcune importanti procedure non sono state pienamente rispettate in un considerevole numero di seggi”, sottolinea il documento. Gli osservatori hanno tuttavia ribadito che “la definitiva valutazione dipenderà in parte anche dall’andamento delle successive fasi del processo”.

Ieri, 20:162017-06-26 20:16:57
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I ministri francesi si scontrano sulle... api

Via libera ai pesticidi che uccidono le api, annuncia alla radio il ministro dell’agricoltura Stéphane Travert. Poco dopo il numero tre del governo, il superministro...

Via libera ai pesticidi che uccidono le api, annuncia alla radio il ministro dell’agricoltura Stéphane Travert. Poco dopo il numero tre del governo, il superministro dell’ambiente Nicolas Hulot, ex star globetrotter della tv pubblica, lo smentisce, e le api sono salve. E alla fin fine il premier Edouard Philippe conferma la linea Hulot.

Primo scontro in seno al governo di Emmanuel Macron insediatosi da pochi giorni, sul delicato tema dei pesticidi neonicodinoidi, considerati letali per le api e per questo banditi dal precedente governo attraverso la legge sulla biodiversità varata nel 2016. Durante un’intervista rilasciata questa mattina a microfoni di Bfmtv, Travert ha affermato che la legge “non è conforme al diritto europeo”. “Vogliamo poter beneficiare di un certo numero di prodotti non ancora definiti pericolosi, per i quali non esistono articoli sostitutivi” ha detto il ministro, evocando così la possibilità di tornare all’utilizzo dell’antiparassitario vietato. Poche ore dopo Hulot ha risposto seccamente sul suo account Twitter, ricordando che “i divieti sui neonicotinoidi e sulla diffusione aerea non saranno tolti”. A regolare il contenzioso ci ha pensato il premier Philippe, che ha dato ragione al ministro dell’Ambiente. “Il governo ha deciso di non ritornare sulle disposizione della legge del 2016” ha spiegato il servizio stampo di palazzo Matignon sottolineando che un “lavoro è in corso con le autorità europee”.

Ieri, 20:132017-06-26 20:13:37
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Germania, patto di coalizione per il governo del Nordreno-Westfalia

In Germania torna di moda il nero-giallo. Oggi la Cdu di Angela Merkel e il leader dei liberali hanno firmato un patto di coalizione per il...

In Germania torna di moda il nero-giallo. Oggi la Cdu di Angela Merkel e il leader dei liberali hanno firmato un patto di coalizione per il governo del Nordreno-Westfalia, governato precedentemente da socialdemocratici e verdi, clamorosamente sconfitti alle ultime amministrative. Armin Laschet (Cdu) e Christian Lindner (Fdp) hanno sottoscritto il programma a Duesseldorf in mattinata, e domani Laschet sarà eletto come leader del governo locale dal Landtag (il parlamento della regione). Il Land di Duesseldorf viene ritenuto un apripista, in genere, per le sorti del governo federale di Berlino. E oggi l’autorevole ministro delle finanze, Wolfgang Schaeuble, si è pronunciato chiaramente a favore di una coalizione coi liberali: “Ho sempre ritenuto l’Fdp un partner privilegiato per una coalizione con l’Unione”, ha detto all’Handelsblatt. “Non avremmo esitato un secondo nel 2013 ad andare avanti nella coalizione coi liberali. Purtroppo non riuscirono in quel caso a entrare in Parlamento”. Schaeuble ha anche affermato che il modo in cui nel Nordreno-Westfalia si è formata “rapidamente” una coalizione nero-gialla, con “una sorprendente maggioranza”, lascia “ben sperare”. Il ministro, che ha attaccato il candidato Martin Schulz, accusandolo di “istupidire” gli elettori, ha anche affermato che i socialdemocratici non sembrano molto favorevoli a portare avanti la grande coalizione. Del resto quest’ultima non dovrebbe essere una soluzione politica “permanente”: “Non è ottimale per la democrazia. È meglio avere una opposizione forte”, ha concluso.

Ieri, 19:442017-06-26 19:44:20
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Una piattaforma per aiutare a salvare le api

Condividere dati per permettere ad apicoltori, scienziati, agricoltori e industria nell’Ue di collaborare e arrivare a politiche tangibili sulla salute delle api,...

Condividere dati per permettere ad apicoltori, scienziati, agricoltori e industria nell’Ue di collaborare e arrivare a politiche tangibili sulla salute delle api, problema tra i più delicati in chiave ecologica globale: parte la piattaforma European Bee Partnership, iniziativa presentata a Bruxelles a un simposio scientifico organizzato da Efsa, Copa-Cogeca, Bee Life, Epba ed European Crop Protection Association, con il supporto del Parlamento europeo. Negli ultimi 10-15 anni, gli apicoltori hanno segnalato un progressivo aumento della moria delle api, in particolare nei Paesi dell’Europa occidentale, tra cui Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Italia e Spagna, fa notare l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), evidenziando come molteplici siano le cause, tra cui i cambiamenti climatici e l’uso di pesticidi, soprattutto i neonicotinoidi, per i quali l’Ue sta mettendo a punto un bando. “È essenziale – sottolinea l’eurodeputata Mariya Gabriel – che apicoltori, scienziati, ong, produttori, agricoltori, veterinari e istituzioni dell’Ue continuino a condividere i propri sforzi per ottenere una migliore gestione dei dati sulla salute delle api” dove l’Ue mostra ancora poca organicità. “Per essere efficace, la raccolta dei dati deve rispondere a domande precise”, evidenzia Laszlo Kuster, rappresentante della Commissione Ue. Ed è in questa direzione che si spinge anche il progetto Must-B di Efsa, per la valutazione del rischio di fattori di stress multipli nelle api. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), le api sono responsabili dell’impollinazione di 71 tra le 100 colture che forniscono il 90% degli alimenti in tutto il mondo.

Ieri, 18:402017-06-26 18:40:12
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Nei licei turchi non si insegnerà più la teoria di Darwin

Nei licei turchi non si insegnerà più la teoria dell’evoluzionismo di Darwin. Lo prevede la bozza dei nuovi programmi scolastici elaborata dal ministero...

Nei licei turchi non si insegnerà più la teoria dell’evoluzionismo di Darwin. Lo prevede la bozza dei nuovi programmi scolastici elaborata dal ministero dell’Educazione di Ankara, secondo quanto riferisce Hurriyet. A partire dal 2019, la sezione 'Origine della vita ed evoluzione' verrà rimossa dal curriculum di biologia perché giudicata “controversa”. La decisione avrebbe ottenuto il via libera del presidente Recep Tayyip Erdogan. L’annuncio è arrivato in un seminario con alcuni docenti da Alpaslan Durmus, che guida l’ufficio competente del ministero. La decisione è stata duramente criticata dal mondo accademico turco, sottolineando come l’evoluzionismo sia escluso dai programmi scolastici solo in Arabia Saudita. L’ufficializzazione dei nuovi programmi scolastici è attesa nei prossimi giorni.

Ieri, 17:272017-06-26 17:27:19
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Usa, bando dell'amministrazione Trump in vigore per chi non ha legami. Amnesty non ci sta

I giudici della Corte Suprema statunitense hanno stabilito che per ora il bando dell’amministrazione Trump sugli...

I giudici della Corte Suprema statunitense hanno stabilito che per ora il bando dell’amministrazione Trump sugli ingressi da alcuni Paesi musulmani si può applicare solo alle persone che non hanno legami con una persona o con una entità negli Usa. L’Alta Corte ha quindi deciso che il provvedimento sarà esaminato in ottobre, quando verranno ascoltate le parti. Tre dei 'saggi' dell’Alta Corte, tra cui Neil Gorsuch nominato da Donald Trump, avrebbero preferito un ripristino integrale del bando. Per essere esentati dal bando gli individui dovranno dimostrare una stretta relazione familiare negli Stati Uniti, una relazione ’bona fide’. Il legame con un’azienda dovrà essere documentato formalmente e nel dettaglio. Questo vuol dire che uno studente ammesso a un’università americana sarà esentato dal bando, così come un lavoratore che ha accettato un’offerta di lavoro. I rifugiati con reali relazioni negli Stati Uniti sono esentati dal bando.

Le disposizioni entreranno in vigore tra 72 ore, dunque giovedì prossimo, come indicato nello stesso provvedimento. Per Amnesty International Usa, “questo bando intollerante non può entrare in vigore: il Congresso deve agire immediatamente e annullarlo una volta per tutte”. Lo afferma il direttore esecutivo Margaret Huang sottolineando che l’entrata in vigore di parte del bando “creerà caos negli aeroporti. Invece che mantenere la sicurezza, questo bando demonizza milioni di innocenti”. Anche l’associazione per le libertà civili americane, l’American Civili Liberties Union, ha commentato la decisione affermando: “Ci vediamo in tribunale. #NoMuslimBanEVER’’, ’no al bando dei musulmani, mai’.

La decisione della Corte Suprema sul bando “è una chiara vittoria per la nostra sicurezza nazionale”: lo afferma il presidente americano, Donald Trump, in una dichiarazione diffusa alla stampa. “La mia prima responsabilità come Commander in chief è quella di garantire la sicurezza degli americani e la decisione di oggi mi da’ uno strumento importante per farlo”, aggiunge il tycoon.

Ieri, 16:362017-06-26 16:36:55
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La polizia francese è stanca di sorvegliare l'abitazione di Marine Le Pen

La polizia francese è stanca di sorvegliare l’abitazione della presidente del Front National, Marine Le Pen, nel dipartimento delle...

La polizia francese è stanca di sorvegliare l’abitazione della presidente del Front National, Marine Le Pen, nel dipartimento delle Yvelines, a ovest di Parigi. Lo riporta il quotidiano Le Parisien, citando il sindacato di polizia Alliance, che oggi ha denunciato i ritmi di lavoro a cui sono sottoposti quotidianamente gli agenti. “Questo lavoro si svolge in condizioni inammissibili”, afferma il sindacalista Julien Le Cam, spiegando che “certe volte i poliziotti sorvegliano la casa anche per otto ore di seguito senza avere il cambio per andare in bagno, in un veicolo sprovvisto di aria condizionata”. Secondo il sindacato, questo incarico riduce il numero di agenti che potrebbero essere impiegati per sorvegliare luoghi pubblici. La prefettura delle Yvelines ha scritto al Ministero dell’Interno affinché venga presa una decisione in merito alla situazione

Ieri, 16:022017-06-26 16:02:36
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Al Qaida rilascia un ostaggio svedese

Al Qaida ha rilasciato Johan Gustafsson, un cittadino svedese rapito in Mali nel 2011. Lo riferisce la Bbc. “Sono felice di poter annunciare che è stato rilasciato”, ha detto il...

Al Qaida ha rilasciato Johan Gustafsson, un cittadino svedese rapito in Mali nel 2011. Lo riferisce la Bbc. “Sono felice di poter annunciare che è stato rilasciato”, ha detto il ministro degli Esteri svedese, Margot Wallstrom. Gustafsoon è “in buone condizioni”.

Ieri, 15:022017-06-26 15:02:22
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Berlusconi: 'Pronti a tornare a guidare il Paese'

"Da questi risultati il centro-destra può partire in vista della sfida decisiva per tornare a guidare il Paese, sulla base di un programma condiviso, che in larga...

"Da questi risultati il centro-destra può partire in vista della sfida decisiva per tornare a guidare il Paese, sulla base di un programma condiviso, che in larga parte già abbiamo, e di una coalizione fra forze politiche diverse, caratterizzata da un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centro-destra vincente in tutt'Europa e oggi anche in Italia". È quanto ha affermato Silvio Berlusconi nel commentare l'esito delle comunali.

Ieri, 07:462017-06-26 07:46:09
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Droga, madre fa arrestare lo spacciatore del figlio

Diciotto persone sono state arrestate all'alba dai carabinieri di Gallarate (Varese), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del...

Diciotto persone sono state arrestate all'alba dai carabinieri di Gallarate (Varese), in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La rete, costituita da soggetti residenti in provincia di Varese e Milano, tra cui anche quattro donne, era dedita secondo le indagini alla vendita di grossi quantitativi di hashish, cocaina ed eroina, nel gallaratese. A portare i militari sulle tracce degli spacciatori è stata la segnalazione della madre di un minorenne, la quale è riuscita a risalire a chi aveva venduto droga a suo figlio.

25.6.2017, 23:182017-06-25 23:18:17
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Ballottaggi in Italia, centrodestra avanti. Pizzarotti riconfermato

Roma – Affluenza in drastico calo ieri nel secondo turno delle elezioni amministrative parziali in Italia (poco sopra il 31%, ovvero dieci...

Roma – Affluenza in drastico calo ieri nel secondo turno delle elezioni amministrative parziali in Italia (poco sopra il 31%, ovvero dieci punti in meno del primo turno). Stando ai primi exit poll, diffuse alla chiusura dei seggi, i candidati del centrodestra sarebbero in vantaggio dei principali centri in cui si è votato, a partire da Verona (dove Patrizia Bisinella moglie del sindaco uscente Tosi, già Lega, è uscita battuta) e Genova, dove Marco Bucci era davanti a Gianni Crivello. Spicca anche la riconferma a Parma di Federico Pizzarotti, eletto cinque anni fa con il Movimento 5Stelle ma poi scaricato da Grillo, e questa volta presenatosi a capo di una lista civica, battendo il candidato del centrosinistra.

25.6.2017, 13:162017-06-25 13:16:25
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Istanbul Pride, gli organizzatori contro le autorità turche

L'anno scorso era finita con i lacrimogeni lanciati dalla polizia, e quest'anno rischia di andare allo stesso modo: il Gay Pride di Istanbul, in...

L'anno scorso era finita con i lacrimogeni lanciati dalla polizia, e quest'anno rischia di andare allo stesso modo: il Gay Pride di Istanbul, in programma oggi, è stato infatti vietato per il terzo anno consecutivo dalle autorità turche.
L'ufficio del governatore ha comunicato che la decisione è stata presa per motivi di ordine pubblico e per salvaguardare l'incolumità dei partecipanti e dei turisti.
Gli attivisti della comunità LGBTI, che avevano programmato la marcia con partenza da Piazza Taksim, hanno fatto sapere che non intendono rinunciare all'appuntamento e hanno confermato la manifestazione.

L'ultima marcia del Gay Pride autorizzata a Istanbul aveva visto nel 2014 la partecipazione di più di 100mila persone.
Organizzata per la prima volta nel 2003, in soli undici anni era diventata nel mondo musulmano una delle manifestazioni più imponenti per i diritti di omosessuali, lesbiche e trans.