Oggi, 09:132017-06-27 09:13:51
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Tanti auguri Harry Potter: spente 20 candeline

Compie vent'anni 'Harry Potter e la pietra filosofale', il primo volume della saga che ha rivoluzionato il mondo del fantasy e della letteratura per ragazzi, creato una...

Compie vent'anni 'Harry Potter e la pietra filosofale', il primo volume della saga che ha rivoluzionato il mondo del fantasy e della letteratura per ragazzi, creato una nuova generazione di lettori e cambiato la vita dell'autrice, J K Rowling, che ha superato in ricchezza la Regina Elisabetta e conquistato milioni di fan di tutte le età ed estrazioni. Un libro che è andato oltre l'evento editoriale per diventare un esplosivo fenomeno sociale globale. Eppure, anche se è difficile da credere oggi, la storia del maghetto con la cicatrice a forma di fulmine sulla fronte, che ha spopolato in tutto il mondo, è stata rifiutata da 12 editori prima di essere pubblicata in Inghilterra, il 26 giugno 1997, dalla casa editrice Bloomsbury che ora prepara grandi festeggiamenti per il ventennale tra cui edizioni speciali de 'La pietra filosofale' con 8 nuove copertine con lo stemma delle casate di Hogwarts. Il Grifondoro, Corvonero, Tassorosso e Serpeverde dove i ragazzi che arrivano a Hogwarts vengono smistati da un Cappello magico. Mille gli esemplari della prima edizione ricercatissima dai collezionisti pronti a pagarla a peso d'oro.

In Italia a capire la portata della storia del maghetto dai prodigiosi poteri è stata la casa editrice Salani che ha pubblicato 'Harry Potter e la pietra filosofale' un anno dopo, il 29 maggio del 1998, ed è stato boom a tempi record anche nel nostro Paese. L'idea di Harry Potter è venuta alla Rowling nel 1990, durante un viaggio in treno da Manchester a Londra come ha raccontato più volte la scrittrice. Da quel giorno è partita un'avventura che sarebbe diventata una saga in 7 volumi che ha venduto 450 milioni di copie nel mondo e 11 milioni di copie in Italia. E' stata pubblicata in 200 Paesi e tradotta in 79 lingue. Nel Regno Unito i primi quattro volumi sono usciti a distanza di un anno l'uno dall'altro e gli altri tre con un intervallo di due anni e sono arrivati nelle librerie italiane a distanza di massimo 8 mesi dall'edizione inglese. Scritto negli anni tra il matrimonio e il divorzio dal giornalista portoghese Jorge Arantes - dal quale la Rowling ha avuto la prima figlia Jessica, nel 1993 - sulla genesi de 'La pietra filosofale' si è anche molto favoleggiato raccontando della scrittrice sola, disoccupata, con una bambina piccola che scriveva al bar sotto casa, a Edimburgo, perché non aveva i soldi per pagarsi il riscaldamento.

Joanne Rowling, vero nome della scrittrice, che su consiglio del suo primo editore ha usato lo pseudonimo letterario JK Rowling per far credere che 'La pietra filosofale' fosse stata scritta da un uomo, è nata il 31 luglio 1965 in un sobborgo di Bristol da una famiglia di modeste origini, ha cominciato a scrivere a sei anni ed è diventata celebre e ricca con Harry Potter, terzo libro più venduto dopo la Bibbia e il 'Libro rosso' di Mao. Sul motivo della pottermania e dell'inarrestabile successo della saga, anche al cinema - il primo film della Warner è uscito nel 2001 con Daniel Radcliffe - si è molto dibattuto, sono usciti studi e volumi. Il maghetto adolescente, orfanello apprendista stregone alla Hogwarts School di Albus Silente, dove la posta è consegnata dai gufi e lo sport preferito è il Quidditch che si pratica a cavallo di un manico di scopa, ha catalizzato l'attenzione anche dei ragazzini più riluttanti alla lettura per la facilità a identificarsi con il suo mondo fantastico dove l'amicizia e il coraggio vincono la paura. E dove la comunità magica vive fianco a fianco a quella dei Babbani che non sono dotati di poteri magici. E poi c'e' Lord Voldemort, il malvagio 'Signore Oscuro' che ha tentato di uccidere Harry. Parole magiche sono entrate nel linguaggio della generazione Harry Potter, quella dei lettori che adesso hanno fra i 19 e i 30 anni ma l'attrazione continua anche per i bambini di oggi.

La pottermania ha generato una pioggia di gadget tra libri e film. L'uscita di ogni volume è stata un evento superatteso con notti bianche nelle librerie. Sui social si sono scatenati i fan con anticipazioni, indiscrezioni e curiosità ad ogni uscita di volume e nelle sale per ogni film l'invasione è stata massiccia. Per l'anniversario la Bloomsbury ha organizzato, per ottobre 2017, con la British Library una mostra sulla magia ispirata alla saga di Harry Potter, con draghi, grifoni, oggetti e manoscritti sulle origini della Pietra Filosofale.

Oggi, 09:002017-06-27 09:00:00
Erminio Ferrari @laRegione

Mezzi vivi Mezzi morti

C’è un certo tasso di futilità nei commenti seguiti al secondo turno delle elezioni amministrative in Italia. La pretesa resurrezione delle destra a spese del Pd ha cioè lo stesso valore, in...

C’è un certo tasso di futilità nei commenti seguiti al secondo turno delle elezioni amministrative in Italia. La pretesa resurrezione delle destra a spese del Pd ha cioè lo stesso valore, in termini analitici, della morte dei Cinque Stelle, decretata due settimane fa: scarso.

Del Pd (sconfitto in roccaforti storiche e incredibilmente vincitore in città di tradizione destrorsa) ha detto bene Ilvo Diamanti: è sempre meno un partito.
Al di là delle pur cocenti sconfitte in luoghi eccezionalmente simbolici come Genova (in una regione comunque già in mano alla destra) o Sesto San Giovanni  – il cui caso parla tuttavia più del disfacimento di un tessuto sociale una volta chiamato classe operaia, che dell’inutilità del Pd – al di là di questo, il problema del partito al governo è che ha abbandonato nei deserti astiosi dell’astensione non solo gli elettori, ma gli stessi militanti. E in un deserto, agli assetati di senso anche il bicchiere d’acqua della destra sembra vasto come un lago.

Ne deriva che se a tutti i costi si vogliono proiettare su scala nazionale i risultati di questo turno elettorale, la sola conclusione che se ne può trarre è che tre minoranze si disputano un primato di ben dubbia sostanza. E che verrà comunque assegnato con una legge elettorale ben diversa, una forma di proporzionale che distribuirà seggi a molte più formazioni.

Delle tre minoranze, una, il Movimento 5Stelle, è stata drasticamente ridimensionata già al primo turno, confermando il suo scarso radicamento sul territorio; e ha subìto al ballottaggio lo schiaffo del Pizzarotti riconfermato a Parma a dispetto dell’anatema scagliatogli contro da Grillo & C.

La seconda è una destra bicefala (a meno di credere nello spessore dell’aspirante terzo pilastro Meloni) che non farà un passo in più, stante l’incompatibilità tra Berlusconi e Salvini. La raccontino come vogliono, ma l’appeal del Cavaliere che dà bacetti a un cagnolino è la triste caricatura di quello di vent’anni fa; mentre l’europarlamentare-fantasma-padano non vale Bossi, subisce la concorrenza dei 5Stelle, e non ha chance di sopravvivenza politica se non come candidato presidente del Consiglio. Il suo profilo non gli consente cioè di subordinarsi a Berlusconi, come Berlusconi non può essere secondo a nessuno. In senso generale, oggi questa destra beneficia del disgusto diffuso verso chi è al potere, e per combinazione oggi vi si trova il Pd. Tutto qui.

Alla terza minoranza, il Pd appunto, abbiamo già accennato. Ma vale la pena ripetere che la crisi politica, di senso dell’esistenza quasi, del Pd non la si scopre oggi. Una crisi che in parte è figlia di un contesto peculiare: l’Italia resta un paese di destra, e la vacuità ambiziosa di un Renzi, opposta all’ambizione tignosa di un D’Alema hanno avuto l’involontario merito di rivelare l’infondatezza di un partito come il Pd. Per un altro verso, tale crisi è lo specchio del disfacimento delle sinistre “di governo” su scala europea, tanto che risulta imbarazzante usare il termine “sinistra” per riferirsi a chi oggi occupa tale ruolo. La loro non è una crisi determinata dalla sconfitta elettorale (del tutto plausibile in democrazia), ma di orizzonte, di proposta politica. Ed una crisi che trascina con sé quelle frantumaglie di sinistra-più-a-sinistra specializzate nel bruciare le figure pur degne che episodicamente assumono il rischio di provare a strutturarle.

Non è morto nessuno, insomma: sono tutti mezzi vivi, in una politica mezza morta.

Oggi, 08:422017-06-27 08:42:27
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Il riscaldamento globale su giugno – E guai a parlare di bomba d'acqua

Si è oramai entrati negli ultimi tre giorni di un giugno che dal punto di vista meteorologico verrà ricordato per il caldo e la canicola....

Si è oramai entrati negli ultimi tre giorni di un giugno che dal punto di vista meteorologico verrà ricordato per il caldo e la canicola. La particolarità di questo mese, si legge infatti sul sito di MeteoSvizzera, è stata la persistenza di temperature elevate, sia di giorno sia soprattutto di notte. Già nei primi 3 giorni di giugno la temperatura media giornaliera ha superato la norma 1981-2010 di 3-4 °C, a partire dall’11 lo scarto è salito a 5-7 °C e dopo il 20 a ben 7-10 °C. Il tempo soleggiato e molto caldo è stato causato da ripetuti sistemi di alta pressione sull’area europea con l’apporto di aria subtropicale verso il continente. Più in generale, continuano i meteorologi, si stanno manifestando in maniera un po’ più pronunciate che negli anni passati le conseguenze del riscaldamento e del cambiamento del clima in atto da circa tre decenni: il caldo in Svizzera fa parte della canicola che ha colpito l’Europa in generale, dell’estrema siccità presente in Italia o delle condizioni particolarmente favorevoli per l’innesco di incendi nella penisola iberica, Alaska, Russia, Sudovest degli Stati Uniti, ecc. Come dimostrato dalle analisi delle estati molto calde del 2003 e 2015, appare chiaramente che i periodi canicolari sono diventati più numerosi negli ultimi decenni. Nelle regioni spesso toccate dalla calura, come la Svizzera occidentale, i periodi canicolari si susseguono a distanza più ravvicinata, rispettivamente, nelle regioni toccate solo saltuariamente dalla canicola nel passato la loro presenza diventa regolare.

Nubifragi, non bombe d'acqua

Intanto gli ultimi giorni di questo caldo giugno sono segnati da forti precipitazioni che hanno anche causato qualche disagio. Sul blog online di Meteo Svizzera si mettono quindi i puntini sulle i. “Probabilmente introdotto dai mass media in cerca di titoli accattivanti – si legge – il termine bomba d’acqua sta diventando di uso comune, vuoi per l’intensificarsi di fenomeni estremi, vuoi per la ricerca di quel sensazionalismo di cui un po’ tutti siamo complici. Il corretto nome per il fenomeno è però nubifragio”. Perché allora c'è chi parla di bomba d'acqua? “Forse il nuovo termine è stato suggerito da un infelice traduzione dall’inglese, cloudburst = nubifragio, dove il termine cloud = nuvola e burst = scoppiare, sono poi scaturiti in bomba d’acqua”. Male. Anche perché “è proprio in Ticino, che in Svizzera si detiene il record dei rovesci più intensi, simili quantitativi caduti in tempi così brevi possono essere correlati a fenomeni di nubifragio”.

Oggi, 08:302017-06-27 08:30:38
Andrea Manna @laRegione

Argo, ritrattazione da chiarire

Sulla ritrattazione di Renato Scheurer, capo dell’Ussi, l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, occorre che la commissione parlamentare della Gestione faccia chiarezza al più...

Sulla ritrattazione di Renato Scheurer, capo dell’Ussi, l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, occorre che la commissione parlamentare della Gestione faccia chiarezza al più presto. Per evitare che altre ombre si allunghino sulla storia grottesca – certamente inammissibile per un’Amministrazione cantonale che vuole essere ‘efficace ed efficiente’, per usare due aggettivi tanto di moda – del mandato milionario alla Argo 1, la ditta alla quale il Dss, il Dipartimento sanità e socialità, da cui l’Ussi dipende, ha affidato tra il 2014 e il gennaio di quest’anno il compito di sorvegliare alcuni centri d’accoglienza per richiedenti l’asilo.

C’è una domanda di fondo che crediamo si ponga anche il cittadino contribuente e che urge di una risposta, considerato oltretutto che il pagamento di quasi 3,4 milioni di franchi (soldi pubblici) per le prestazioni dell’agenzia (privata) di sicurezza è avvenuto, come appurato dal Controllo cantonale delle finanze, senza la relativa risoluzione del Consiglio di Stato e nel non rispetto della legge sulle commesse pubbliche. Il quesito è il seguente: perché Scheurer ha avvertito il bisogno di correggere il tiro non all’indomani della sua deposizione davanti alla Vigilanza, la sottocommissione della Gestione incaricata di fare luce (politicamente) sul mandato alla Argo 1, bensì una ventina di giorni dopo e a sei dall’audizione del titolare del Dss Paolo Beltraminelli? Il 23 maggio il responsabile dell’Ussi ha dichiarato di essere stato consapevole dal 2015, e con lui l’allora capo della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie Claudio Blotti, suo diretto superiore, dell’assenza della risoluzione governativa necessaria a legittimare l’incarico alla ditta. Sentito una settimana prima, Blotti aveva sostenuto il contrario: non ci si era accorti di nulla. Il 12 giugno – con una mail indirizzata al coordinatore della Vigilanza, il capogruppo del Plr Alex Farinelli, e spuntata solo nel tardo pomeriggio di martedì scorso – Scheurer ha fatto marcia indietro, precisando di non aver mai suggerito a Blotti di redigere una risoluzione governativa per sistemare amministrativamente l’attribuzione del mandato, “non essendomene io stesso reso conto”. Non aveva capito cosa gli stesse chiedendo la sottocommissione? La domanda della Vigilanza era però puntuale. E allora come mai questo dietrofront a scoppio ritardato? È un aspetto che la Gestione dovrebbe cercare di chiarire rapidamente, anche per non lasciare spazio a dubbi e sospetti. Peraltro, e detto in generale, ciò che non è penalmente rilevante, potrebbe esserlo sul piano politico.

Certo, se Farinelli avesse informato subito i colleghi deputati della sottocommissione e della commissione del contenuto della mail speditagli da Scheurer, la Gestione avrebbe potuto fare gli opportuni approfondimenti prima di “condividere” e trasmettere il rapporto della Vigilanza sull’affaire Argo 1 al Consiglio di Stato per una presa di posizione. E forse, saputo, ancorché tardivamente, della ritrattazione, avrebbe dovuto rimandare l’invio del documento al governo. Farinelli ha sbagliato e lo ha riconosciuto: del resto come si può ritenere comunicazione privata una mail di quel tenore? Ed è sul contenuto della mail che, ripetiamo, occorre ora fare chiarezza.

Operazione più che mai indispensabile. La pubblicazione sui giornali dei verbali delle audizioni svolte dalla Vigilanza sta alimentando soprattutto confusione. Ed è l’ulteriore dimostrazione della scarsa serietà del Gran Consiglio quando nell’esercitare l’alta vigilanza veste i panni dell’inquirente: in redazione le carte riservate non piovono dal cielo.

Stamane la Gestione tornerà sul mandato ad Argo 1. Lasciamoci stupire.

Oggi, 07:512017-06-27 07:51:23
@laRegione

Con Trump 22 milioni di americani senza sanità

La nuova versione della riforma sanitaria repubblicana presentata al Senato Usa lascerà 22 milioni di persone negli Stati Uniti senza assicurazione sanitaria entro il...

La nuova versione della riforma sanitaria repubblicana presentata al Senato Usa lascerà 22 milioni di persone negli Stati Uniti senza assicurazione sanitaria entro il 2026. È la stima dell’ufficio budget del Congresso (Cbo), organo bipartisan. La versione precedente approvata dalla Camera lasciava senza copertura un milione di persone in più (23 milioni). La riduzione è pari quasi all’aumento delle persone assicurate con l’Obamacare. Se la riforma fosse approvata, secondo il Cbo, le persone che perderebbero la copertura sanitaria salirebbero complessivamente a 49 milioni nel 2026 (quasi un sesto della popolazione Usa), contro i 28 milioni con la legge attuale. Per contro, con la nuova versione della riforma sanitaria repubblicana, il deficit pubblico sarà ridotto di 321 miliardi di dollari entro il 2026, sempre secondo la stima del Cbo. Il risparmio maggiore arriverà dal taglio del Medicaid (il programma per le persone con redditi bassi o disabili), che nel 2026 sarà 26 punti percentuali più basso di adesso.

Casa Bianca mette in discussione stime

La Casa Bianca ha messo in discussione l’attendibilità delle stime del Cbo. "Il Cbo ha dimostrato costantemente che non può prevedere accuratamente le conseguenze della legislazione sanitaria sulla copertura assicurativa", si legge in un comunicato della Casa Bianca. "Questa storia di inaccuratezza, come dimostrato dagli errati rapporti sulla copertura, sui premi e sul deficit derivanti dall’Obamacare, ci ricorda che le sue analisi non devono essere credute ciecamente", prosegue, facendo riferimento ai presunti errori di previsione.

Oggi, 07:392017-06-27 07:39:20
Davide Martinoni @laRegione

Sciopero e Isole di Brissago: 'Perdite fino a cinquemila franchi'

Fra i 3’000 e i 5’000 franchi al giorno. È la perdita cui deve far fronte l’Amministrazione delle Isole di Brissago con il blocco del servizio di...

Fra i 3’000 e i 5’000 franchi al giorno. È la perdita cui deve far fronte l’Amministrazione delle Isole di Brissago con il blocco del servizio di navigazione. Lo sottolinea il presidente del Cda e sindaco di Ronco s/Ascona Paolo Senn, precisando che «per carità la polemica non è rivolta agli scioperanti, che hanno famiglia e tutto il mio sostegno. Piuttosto, sono gli italiani che hanno agito d’impulso, senza lasciare il tempo per imbastire un futuro economicamente e turisticamente sostenibile per tutti». Fatto sta che questo blocco determina per le Isole – già in una fase non favorevole della loro storia – una situazione oltremodo delicata. Le due “perle” incastonate nel Lago Maggiore non sono più raggiungibili dagli scali di Locarno, Ascona, Porto Ronco, Brissago e del Gambarogno. Nelle giornate di bel tempo in alta stagione si parla di almeno 400 entrate al Parco botanico. «In più ci ritroviamo con un servizio di ristorazione (con camere) che non può soltanto basarsi sui privati possessori di barca – aggiunge Senn –. È un problema enorme. Per risolverlo conto molto sul Cantone».

Oggi, 07:342017-06-27 07:34:00
Mattia Cavaliere @laRegione

Da 'Petronilla' alla Val Pontirone, Fondazione in festa 

A volte basta un libro; altre volte occorre rimboccarsi le maniche, affrontare lo stesso territorio, impervio, su cui hanno tirato a campare generazioni di...

A volte basta un libro; altre volte occorre rimboccarsi le maniche, affrontare lo stesso territorio, impervio, su cui hanno tirato a campare generazioni di biaschesi. Lo scopo è nobile, quello di salvaguardare paesaggio e memoria. Un obiettivo che la Fondazione paesaggio Valle Petronilla e Pontirone persegue dal 2015, da quando è stato lanciato il progetto quinquennale per questa prima valle, glaciale, incuneata tra la Riviera e la Val Pontirone, in cui hanno creduto enti pubblici e privati, che ha fatto rivivere i monti (maggenghi) di Biasca. Il budget a disposizione della Fondazione supera il milione di franchi, quasi del tutto assicurati. Ora, a un paio di anni da quell’inizio, è tempo di festa. L’anno scorso è stato ultimato il restauro della cascina di Chierisgéu. Qui, a 1’800 metri, sabato 22 luglio si terrà una giornata organizzata dalla Fondazione presieduta da Gabriele Mossi, con l’inaugurazione della cascina, grigliata e musica (data di riserva domenica 23). Con Mossi, nel Consiglio di fondazione, siedono Rinalda Tatti (vice presidente), Fabiano Vanza (segretario), Romano Rè (contabile) e Sante Rodoni. A proposito del restauro della cascina all’alpe di Chierisgéu Mossi evidenzia che gli intendimenti vanno oltre lo scopo ‘classico’ di preservare, si vuole favorire il futuro insediamento di aziende agricole. La costruzione sarà infatti messa a disposizione di un alpigiano, che sarà libero di (ri)portare su questo ampio terrazzo, mucche (giovenche) come un tempo o altri capi, quali capre e pecore.

Orizzonte 2020

L’anno scorso la Fondazione paesaggio Valle Petronilla e Pontirone si è impegnata per il recupero degli stabili alpestri dell’Alpe di Dros, la manutenzione del sentiero Fracion-Canvasgia e della prima tappa del sentiero che da S. Petronilla conduce all’alpe Tonsgia, fino all’alpe Compiett. Quest’estate si prevede di andare avanti con la sistemazione di edifici rurali, tra cui il restauro di un deposito (‘Chiemerlüz’) a Chierisgéu, come pure il recupero delle superfici agricole inselvatichite e dei sentieri di accesso. Sarà altresì ultimata la messa in sicurezza del sentiero Santa Petronilla – Alpe Tonsgia – Alpe Compiett (seconda parte) e sistemato il percorso che scende dall’Alpe Lago sul lato sinistro (Alpe Chierisgéu, Alpe Dros, Pontima) con la creazione di sentieri panoramici e circolari: ai percorsi didattici la Fondazione accorda una grande importanza, come esperienza di scoperta delle tradizioni agricole, che si vorrebbero appunto far rivivere nella parte alta della Valle Petronilla.

Quanto ai manufatti ancora quest’estate si conta di recuperare gli Sprügh (piccoli rifugi per pastori o cantine per i prodotti caseari) all’Alpe di Dros da Scima e all’Alpe di Dros da Fond. E dopo, che si farà? Dal 2020 si procederà con l’allestimento di un nuovo progetto. L’idea, dopo la Valle S. Petronilla, sarebbe infatti di concentrarsi

sulla Valle Pontirone, preservando, anche qui, preziose testimonianze. Tra le ipotesi per Cava, alpe confinante con l’alta Valle S. Petronilla, un futuro recupero della ‘sovenda’ (sorta di scivolo per il trasporto a valle del legname) e delle fornaci da cui sarebbe stata estratta la calce per la chiesa di Pontirone.

Licenza di costruzione al ghiacciaio

Intanto, per la cascina edificata verso la fine del 20° secolo al ghiacciaio del ‘Buion’ (ai piedi del Torrone d’Orza), il Patriziato ha ricevuto la licenza per sistemare i muri perimetrali e il tetto. I lavori potrebbero iniziare nel 2018 o ’19.

Oggi, 07:332017-06-27 07:33:00
David Leoni @laRegione

Da cacciatore a preda, l'ultima zampata del vecchio Tiger F-5E

L'impiego del caccia di fabbricazione statunitense in seno alle nostre Forze Aeree sta per concludersi dopo quasi mezzo secolo. Inadatto ormai a...

L'impiego del caccia di fabbricazione statunitense in seno alle nostre Forze Aeree sta per concludersi dopo quasi mezzo secolo. Inadatto ormai a svolgere compiti di difesa dello spazio aereo, questo velivolo dalle buone prestazioni e notoriamente facile da pilotare svolge oggi il ruolo di simulatore di minaccia, come pure di traino di bersagli mobili.
Ma rimane, grazie alla sua eleganza e agilità, il velivolo della Patrouille Suisse. In pagina oggi un servizio su un aereo che, oltre a conoscere un notevole successo commerciale, ha scritto una pagina importante dell'aviazione militare svizzera.

Oggi, 07:172017-06-27 07:17:00
@laRegione

#MentreDormivate

Ticino a 27 Comuni, tante le critiche | Fukushima, centrale quasi isolata | Presidente del Brasile accusato di corruzione

Ticino a 27 Comuni, tante le critiche

Sono soprattutto Locarnese e Luganese a storcere il naso: il Ticino a 27 Comuni disegnato dal Piano cantonale delle aggregazioni (Pca) presentato ieri non piace. Sul 'Corriere del Ticino' si esprimono negativamente Paradiso, Sorengo, Canobbio, Porza, Savosa e Massagno. Stesso discorso ad Ascona, con il sindaco Luca Pissoglio che non lascia spazio a dubbi: “Non ci adegueremo mai a un simile progetto”, ha dichiarato Pissoglio sempre al 'CdT'. Il progetto governativo – progetto elaborato dal Dipartimento istituzioni di Norman Gobbi – verrà ora messo in consultazione. La palla passerebbe poi a Consiglio di Stato e a Gran Consiglio. Non vengono stimati tempi di attuazione.

Fukushima, centrale quasi isolata

Il gestore della centrale di Fukushima, la Tokyo Electric Power (Tepco), è vicina al completamento della parete di ghiaccio che consentirà di isolare l'impianto nucleare danneggiato dalla catastrofe del marzo del 2011, evitando così ulteriori contaminazioni con le falde acquifere. La Tepco ha presentato la richiesta per il perfezionamento della barriera alla Autorità di regolamentazione del nucleare, con l'obiettivo di ultimare il versante a ridosso della montagna. I lavori per inserire dei tubi di refrigerazione per formare un muro di ghiaccio lungo un chilometro e mezzo con uno spessore di 7 metri sono iniziati nel marzo dello scorso anno e - secondo i piani degli ingegneri della Tecpo - dovrebbero ridurre progressivamente le infiltrazioni. Attualmente il totale dell'acqua che si riversa quotidianamente negli impianti si aggira intorno alle 100 tonnellate, spiega il gestore, rispetto alle 400 tonnellate registrate all'inizio dei lavori di progettazione della barriera

Presidente del Brasile accusato di corruzione 

Il presidente Michel Temer è stato accusato di corruzione dalla procura generale del Brasile, sulla base delle denunce fatte dall'imprenditore pentito Joesley Batista. Temer, ricordano i media locali, è il primo presidente del Paese ad essere stato formalmente accusato di corruzione davanti al Supremo tribunale federale. I crimini al centro delle accuse sono "gravi", ha precisato la procura guidata da Rodrigo Janot segnalando inoltre l'aggravante rappresentato dalle sue funzioni quale "presidente della Repubblica". Qualche ora prima, durante un evento nella sede della presidenza a Brasilia, Temer aveva detto che "niente ci distruggerà, né a me né - aveva puntualizzato - ai nostri ministri".

Oggi, 06:002017-06-27 06:00:00
Daniela Carugati @laRegione

Condotte a Mendrisio: chi paga di più, chi meno. E a Capolago c'è chi reclama

Una città, dieci quartieri e l’aspirazione (oltre che la promessa) di sentirsi parte di un’unica realtà urbana. Un sentimento che...

Una città, dieci quartieri e l’aspirazione (oltre che la promessa) di sentirsi parte di un’unica realtà urbana. Un sentimento che, a Capolago, un mese fa si è infranto davanti alla fattura (da saldare entro ottobre) per i contributi provvisori di costruzione per le opere di canalizzazione. Niente da dire sull’obbligo (di legge) di pagare la propria parte (quali cittadini) per vedersi garantite condotte nuove e una rete efficiente. Il punto agli occhi di tanti abitanti del quartiere che affaccia sul Ceresio è un altro: le disuguaglianze emerse nel calcolo delle aliquote assegnate ai singoli quartieri. Percentuale che sulle rive del lago (come a Meride) arriva al 3 per cento. Una ragione sufficiente per convincere molti, a cominciare dalla Parrocchia di Capolago (per mano del suo...

Oggi, 05:552017-06-27 05:55:37
@laRegione

Buongiorno! Ecco la Prima pagi...

Buongiorno! Ecco la Prima pagina di oggi

Buongiorno! Ecco la Prima pagina di oggi

Oggi, 05:452017-06-27 05:45:45
@laRegione

Il Leone deve guardare avanti!...

Il Leone deve guardare avanti!

Il Leone deve guardare avanti!

Oggi, 05:402017-06-27 05:40:56
@laRegione

La vignetta di Lulo Tognola...

La vignetta di Lulo Tognola

La vignetta di Lulo Tognola

Ieri, 23:302017-06-26 23:30:09
@laRegione

Lugano Airport, 'a quanto ammonta la buona uscita di Sozzi?'

Le dimissioni del direttore di Lugano Airport Sa arrivano sui banchi del Municipio con un'interpellanza di Demis Fumasoli (Ps/Pc). “Essendo la Città di...

Le dimissioni del direttore di Lugano Airport Sa arrivano sui banchi del Municipio con un'interpellanza di Demis Fumasoli (Ps/Pc). “Essendo la Città di Lugano il maggior azionista di Lugano Airport SA, mi chiedo quanto i cittadini dovranno 'sborsare' per questa 'buona' uscita”, spiega Fumasoli. Al Municipio viene quindi chiesto “se non è licenziamento, ma nemmeno dimissioni, di cosa si tratta, e perché è al beneficio della buona uscita” e a quanto ammonta la buona uscita del direttore Sozzi.

Ieri, 22:412017-06-26 22:41:54
@laRegione

Navigazione, 'L'impegno del Governo c'è tutto'

'L'impegno del Governo c'è tutto'. Inizia così un post pubblicato in serata su Facebook dal Consigliere di Stato Manuele Bertoli in merito allo sciopero dei...

'L'impegno del Governo c'è tutto'. Inizia così un post pubblicato in serata su Facebook dal Consigliere di Stato Manuele Bertoli in merito allo sciopero dei dipendenti della Navigazione di Locarno “Subito dopo la disdetta dei contratti, ancora prima che la preoccupazione dei lavoratori sfociasse nella decisione di sciopero, il Consiglio di Stato ha cercato di accellerare i tempi per giungere ad offrire delle garanzie – commenta Bertoli –. Abbiamo incontrato i sindacati, l’Ufficio federale dei trasporti, avuto contatti con chi sarà implicato nella gestione alternativa e incontrato una delegazione degli scioperanti. C’è purtroppo bisogno di un po’ di tempo, ma l’impegno del Governo per arrivare ad una soluzione equa e duratura c’è tutto”. Il cambiamento a medio termine della gestione della navigazione sul Verbano “è cosa nota da tempo, dopo il rinnovo da parte di Italia e Svizzera della vecchia concessione ventennale scaduta l’anno scorso”. Il problema sta nel fatto che “il gestore italiano, la società NLM, ha rescisso i contratti con i dipendenti prima che la gestione alternativa fosse pronta, mettendo tutti nella difficile condizione di non poter dare oggi garanzie degne di questo nome”.

Ieri, 22:292017-06-26 22:29:00
David Leoni @laRegione

Dramma di Ascona: il tarlo, pr...

Dramma di Ascona: il tarlo, profondo, della gelosia all'origine dell'uccisione della donna. Per i vicini di casa, sgomenti, il delitto sembrava 'preannunciato'. Si torna a parlare di violenza domestica e difese.

Dramma di Ascona: il tarlo, profondo, della gelosia all'origine dell'uccisione della donna. Per i vicini di casa, sgomenti, il delitto sembrava 'preannunciato'. Si torna a parlare di violenza domestica e difese.

Ieri, 22:152017-06-26 22:15:56
@laRegione

Un razzo lanciato da Gaza è ca...

Un razzo lanciato da Gaza è caduto in una zona aperta del sud di Israele attorno alla striscia. Lo ha reso noto il portavoce militare precisando che non ci sono vittime.

Un razzo lanciato da Gaza è caduto in una zona aperta del sud di Israele attorno alla striscia. Lo ha reso noto il portavoce militare precisando che non ci sono vittime. 

Ieri, 21:572017-06-26 21:57:49
@laRegione

Svelati i due volti dell'acqua

Viene data per scontata, eppure l’acqua non è una sola: in realtà si tratta di due liquidi diversi, con parecchie differenze nella struttura e nella densità, che possono trasformarsi l’...

Viene data per scontata, eppure l’acqua non è una sola: in realtà si tratta di due liquidi diversi, con parecchie differenze nella struttura e nella densità, che possono trasformarsi l’uno nell’altro. È la sorprendente scoperta di ricercatori dell’Università di Stoccolma, i cui risultati permetteranno di realizzare nuovi metodi per purificare e desalinizzare l’acqua, una delle sfide più grandi dell’umanità in vista del cambiamento climatico.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato realizzato grazie ai raggi X. È risaputo che l’acqua è essenziale per la sopravvivenza sul pianeta Terra, mentre sono meno noti i suoi strani comportamenti e le sue proprietà anomale, molto diversi da quelli di tutti gli altri liquidi: ci sono almeno 70 caratteristiche che la rendono unica e indispensabile per la vita come la conosciamo. Normalmente si pensa all’acqua liquida come a qualcosa di disordinato e senza forma, mentre al ghiaccio come a qualcosa di ordinato e con una struttura ben precisa. In realtà, anche il ghiaccio è amorfo e ne esistono due tipi, uno più denso e uno meno denso: finora si era ipotizzato che i due derivassero dal fatto che anche l’acqua allo stato liquido esiste in due forme diverse, ma provare questa teoria era un’ardua sfida, che il gruppo guidato da Anders Nilsson è finalmente riuscito a superare. Usando i raggi X dell’Argonne National Laboratory vicino Chicago e del laboratorio Desy di Amburgo, i ricercatori hanno scoperto che, a basse temperature, l’acqua esiste come due liquidi diversi, più e meno densi. "Questo risultato ci dice che l’acqua a temperatura ambiente non riesce a decidere quale delle due forme assumere, passando continuamente dall’una all’altra. Insomma: l’acqua non è un liquido complicato, ma sono due liquidi semplici con una relazione complicata", ha detto uno dei ricercatori, Lars G.M. Pettersson.

Ieri, 21:522017-06-26 21:52:25
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Italiano di 24 anni ucciso a Londra

Nuovo tributo di sangue italiano in una Londra che rivela sempre più spesso sacche da metropoli violenta. Un giovane sardo di 24 anni, è stato accoltellato a morte nelle ultime ore...

Nuovo tributo di sangue italiano in una Londra che rivela sempre più spesso sacche da metropoli violenta. Un giovane sardo di 24 anni, è stato accoltellato a morte nelle ultime ore a Londra, come riferiscono fonti investigative e diplomatiche in Gran Bretagna. Il consolato generale italiano, interpellato dall'Ansa, ha fatto sapere di essere in contatto sia con la famiglia della vittima, sia con la polizia, che sta indagando per fare luce sull'episodio e al momento non si sbilancia. Secondo Scotland Yard, non sarebbero infatti ancora chiare le cause e le circostanze esatte dell'accaduto. Notizia rimbalzate da Nuoro, città d'origine del giovane, la cui famiglia è nota per le attività imprenditoriali nell'ambito del turismo, fanno riferimento a una possibile rapina o a un furto nell'appartamento in cui egli abitava. Il giovane potrebbe aver sorpreso il ladro o i ladri ed esserne stato aggredito. Gli investigatori comunque mantengono per ora il riserbo al riguardo senza avallare alcuna ricostruzione. A quanto si è appreso, il padre sarebbe partito per Londra, dove sembra che il figlio si fosse trasferito da un paio d'anni assieme a un fratello con l'idea di fare un'esperienza di vita e di lavoro. Una storia come tante, all'apparenza: finita in tragedia non per la prima volta in una città che rappresenta per molti giovani il sogno di una chance o comunque una calamita di attrazione per le dimensioni e la vitalità che la contraddistinguono. E che tuttavia nasconde anche un volto oscuro. Quello di strade tentacolari in cui diversi ragazzi e ragazze hanno perso la vita, magari travolti mentre andavano in bicicletta. O quello di alloggi di fortuna e di abitazioni dalle condizioni di sicurezza incerte, come nel caso recente di Giada e Marco, i due giovani architetti veneti periti nello spaventoso rogo della Grenfell Tower. Ma anche quello delle aggressioni a mano armata, spesso all'arma bianca, finite a volte nel ferimento di connazionali (come di altri stranieri o locali), a volte nella loro uccisione.

Ieri, 21:392017-06-26 21:39:34
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Valle della Tresa, si studia il Comune unico

Si è tenuta oggi la prima seduta della commissione di studio incaricata di presentare al Consiglio di Stato, entro il 31 dicembre di quest'anno, la proposta di...

Si è tenuta oggi la prima seduta della commissione di studio incaricata di presentare al Consiglio di Stato, entro il 31 dicembre di quest'anno, la proposta di aggregazione dei comuni di Croglio, Monteggio, Ponte Tresa e Sessa in un Comune unico. I lavori, fa sapere la cancelleria comunale di Monteggio, “sono iniziati con degli obiettivi ben precisi e tra questi la volontà di operare nella piena trasparenza verso la popolazione che sarà puntualmente informata sullo stato dei lavori”. Il presidente della commissione è Piero Marchesi, sindaco di Monteggio. Consulenza e coordinamento sono stati affidati a Interfida Revisione e Consulenze SA. Termine dello studio e presentazione alla popolazione sono previsti all’inizio del prossimo anno.