Ieri, 23:352017-10-16 23:35:41
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Londra, 3 accoltellati a Parsons Green, ma e 'solo' delinquenza comune

Tre persone, tutti uomini, sono stati accoltellati stasera a Londra di fronte alla stazione della metropolitana di Parsons Green, nella zona...

Tre persone, tutti uomini, sono stati accoltellati stasera a Londra di fronte alla stazione della metropolitana di Parsons Green, nella zona di Fulham, in quello che la polizia britannica ritiene essere un’aggressione non legata a motivi di terrorismo. Lo riporta l’Evening Standard online citando la precisazione fatta da fonti di Scotland Yard. I tre feriti sono stati portati in ospedale e le loro condizioni al momento non sono state chiarite. Parsons Green è stato teatro il mese scorso di un attentato terroristico, quando un ordigno rudimentale fu collocato in un vagone della metropolitana ed esplose parzialmente ferendo una trentina di persone in modo non grave. Per quella vicenda è finito in carcere come sospetto autore materiale un giovane rifugiato di origini irachene.

Ieri, 22:552017-10-16 22:55:00
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C'è un posto in sala alla Camera dei Lord, Andrew Lloyd Webber lascia

Dopo 20 anni all'interno di un'istituzione di cui fa parte come altre personalità britanniche di chiara fama, Andrew Lloyd Webber annuncia...

Dopo 20 anni all'interno di un'istituzione di cui fa parte come altre personalità britanniche di chiara fama, Andrew Lloyd Webber annuncia la rinuncia allo scranno nella Camera dei Lord, in modo che altri possano occuparsi di temi "vitali" come "la Brexit" a tempo pieno. Il celeberrimo musicista, premiato con Grammy, Oscar, Golden Globe ed Emmy, e autore di colonne sonore di film e musical leggendari quali Jesus Christ Superstar, Cats, Evita o Il Fantasma dell'Opera, ha fatto sapere di essere tuttora troppo impegnato con i concerti per poter dare un contributo serio. Lloyd Webber era entrato a Westmister con il titolo onorifico di lord nel 1997 e aveva aderito al gruppo del Partito Conservatore impegnandosi inizialmente anche nel lavoro di commissione. Tuttavia l'attività artistica, che lo tiene spesso lontano da Londra, gli ha consentito alla fine di partecipare a meno di 50 delle quasi 2100 sessioni di voto di questi 20 anni. "L'impegno richiesto oggi dalla House of Lords é diverso da quello del 1997", ha spiegato il compositore alla Bbc, dicendosi "onorato" di averne fatto parte, ma di non essere in condizione di "votare regolarmente o esaminare questioni vitali come quelle che il Parlamento deve affrontare in conseguenza della Brexit". Ha quindi auspicato di poter cedere il seggio a "qualcuno in grado di dedicare alla Camera il tempo che essa impone"

Ieri, 22:482017-10-16 22:48:00
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Catalogna, leader indipendentisti in carcere. Puigemont twitta 'prigionieri politici'

Un giudice spagnolo ha ordinato l’arresto dei presidenti delle due grandi organizzazioni indipendentiste della società...

Un giudice spagnolo ha ordinato l’arresto dei presidenti delle due grandi organizzazioni indipendentiste della società civile catalana Anc e Omnium, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart. I due leader indipendentisti sono accusati di "sedizione" per le manifestazioni pacifiche di Barcellona il 20 e il 21 settembre, riferisce Tv3.

"La Spagna incarcera i leader della società civile della Catalogna per avere organizzato manifestazioni pacifiche. Purtroppo ci sono di nuovo prigionieri politici": così il presidente catalano Carles Puigdemont su twitter.

 

Spain jails Catalonia's civil society leaders for organising peaceful demonstrations. Sadly, we have political prisoners again

— Carles Puigdemont (@KRLS) 16 ottobre 2017

 

La presidente del parlamento catalano Carme Forcadell ha denunciato l'arresto come un "atto barbaro". "E' inconcepibile in uno stato democratico" ha detto a Tv3, rilevando che Sanchez e Cuixart sono stati imprigionati "per avere mobilitato pacificamente centinaia di migliaia di persone". Forcadell ha invitato il popolo catalano a "non cadere in provocazioni". Il vicepresidente della Anc Agustì Alcoberro ha definito i due leader "ostaggi politici nelle mani del governo spagnolo". Alcoberro ha lanciato un appello alla mobilitazione del popolo della Catalogna. "Siamo indignati" ha detto a Tv3 il segretario di Omnium Jordi Bosch, che ha invitato i catalani "alla serenità e al pacifismo" davanti a "questa provocazione". Il portavoce del governo catalano Jordi Turull parla di "vergogna democratica", definendo i due arrestati "detenuti politici nella Spagna del XXI secolo". Su Madrid: "Noi proponiamo il dialogo, loro rispondono con il carcere".  E ancora "Vogliono la nostra resa, non l'avranno".

Ieri, 22:092017-10-16 22:09:48
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'Ci sono criminali ovunque si guardi'. Chi era Daphne Caruana Galizia

E' stata uccisa da una bomba piazzata sulla sua auto Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese che aveva messo in...

E' stata uccisa da una bomba piazzata sulla sua auto Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese che aveva messo in imbarazzo il governo Muscat con scoop sui legami con il regime azero e accuse di corruzione. La cronista, 53 anni, è salita a bordo della Peugeot 108 che aveva preso in affitto intorno alle tre del pomeriggio, a due passi da casa, a Bidnija: mezz'ora prima aveva pubblicato l'ultimo articolo sul suo blog, 'Running Commentary', che si concludeva con la frase "ci sono criminali ovunque si guardi, la situazione è disperata". Poi il boato, un'esplosione violenta che ha incendiato il mezzo. Il cadavere "era irriconoscibile", hanno riferito gli agenti di polizia arrivati sul posto. Il premier maltese Joseph Muscat ha denunciato un "attacco barbaro": "Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti, ma nessuno può giustificare questo atto barbaro". Il premier ha fatto appello all'unità nazionale e promesso che non avrà pace "finché non verrà fatta giustizia".

La cronista, 15 giorni fa, aveva depositato una denuncia dopo aver ricevuto minacce di morte. Galizia aveva iniziato la professione scrivendo per il 'Sunday Times of Malta' e successivamente per il 'The Malta Independent'. Qualche anno fa l'idea di lanciare un blog dal quale sono partite bordate contro il governo e "l'altra economia dell'isola", divenuta un vero e proprio paradiso fiscale, tanto da meritarsi l'appellativo di "Panama del Mediterraneo". Lo scorso maggio l'ultimo scandalo, i 'Malta-files', un'inchiesta in cui L'Espresso ha svolto il ruolo di capofila per l'Italia, patrocinata dal consorzio giornalistico Eic (European Investigative Collaborations). Malta "fa da base pirata per l'evasione fiscale in Ue", conclusero i cronisti.

Ma le luci della ribalta per la giornalista erano arrivate nel 2016 con i Panama Papers. Spulciando tra le carte, Galizia scoprì che due compagnie off-shore erano intestate al ministro dell'Energia maltese Konrad Mizzi e al capo dello staff del premier, Keith Schembri. All'epoca dell'inchiesta, Galizia venne denominata "una donna Wikileaks" da Politico, che l'aveva inserita tra le 28 personalità che "stanno agitando l'Europa". Lo scorso aprile, sul blog, accusa la moglie di Muscat, Michelle, di essere la proprietaria di 'Egrant', la terza compagnia panamense citata nei Panama Papers. Spuntano finanziamenti per milioni di euro e legami sospetti con il regime azero di Ilham Aliyev. La vicenda porta a elezioni anticipate. Muscat nega tutto e viene rieletto. Galizia allora sposta la propria attenzione su Adrian Delia, il leader del partito nazionalista maltese, accusandolo di aver fatto l'avvocato per una compagnia maltese basata a Londra che era finita nelle maglie di un'inchiesta per corruzione. Il premier ora ha annunciato un'inchiesta a cui parteciperà anche l'Fbi statunitense.

Ieri, 21:572017-10-16 21:57:00
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Delitto di Yara, dai giudici d'appello nessuna attenuante per Bossetti

"L’inaudita gravità del fatto", commesso "vigliaccamente" ai danni di "una ragazzina debole e indifesa, aggredita per motivi sicuramente...

"L’inaudita gravità del fatto", commesso "vigliaccamente" ai danni di "una ragazzina debole e indifesa, aggredita per motivi sicuramente spregevoli"; la "notevole intensità" del dolo, la "condotta contemporanea e susseguente al reato" fanno sì che Massimo Bossetti debba essere condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio e che al muratore non debbano nemmeno essere concesse le attenuanti generiche. I giudici della Corte d’assise d’appello di Brescia, presieduti da Enrico Fischetti, usano parole di una durezza inusitata per confermare la sentenza emessa dai loro colleghi bergamaschi che avevano deciso il carcere a vita per Bossetti che continua a proclamarsi innocente e i cui difensori, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, ricorreranno in Cassazione.

Le finalità dell’aggressione di Yara, che sparì dalla palestra di Brembate di Sopra il 26 novembre del 2010, a poca distanza da casa, per essere poi ritrovata morta tre mesi dopo in un campo di Cignolo d’Isola, furono "dai contorni sessuali" secondo i giudici perché Yara respinse le sue avances. Lo dimostrano la dinamica dell’omicidio, il fatto che Bossetti si aggirò con il proprio autocarro "in attesa di qualcuno" nei pressi della palestra, mentre dalle analisi dei suoi computer si deduce "un insistente e perdurante interesse" per "adolescenti in età puberale"; perché, infine, anche il contenuto delle lettere con la detenuta Gina, nel carcere di Bergamo "dimostrano come Bossetti avesse pulsioni sessuali così intense da manifestarle a una persona mai vista prima né contattata personalmente". Al di là di questo, per la Corte "non solo l’imputato è raggiunto dalla prova generica granitica" del Dna "diretta in quanto rappresentativa direttamente del fatto da provare, collocandolo sul luogo dell’omicidio" – una "firma" dell’assassino – ma anche "da una serie di elementi indiretti che uniti consentono di giungere a una sicura affermazione di responsabilità". Prova del Dna valida perché "non sono stati violati i principi del contraddittorio e delle ragioni difensive" e "si deve ribadire quindi ancora una volta e con chiarezza che un’eventuale perizia, chiesta a gran voce dalla difesa e dall’imputato, consentirebbe un mero controllo tecnico sul materiale documentale e sull’operato del Ris", perché "non vi sono più campioni di materiale genetico in misura idonea a consentire nuove amplificazioni e tipizzazioni".

Se i giudici non lesinano critiche all’atteggiamento processuale di Bossetti, non meno stigmatizzano la tentata spettacolarizzazione del dibattimento che, "oltre a svolgersi nelle aule di giustizia si è svolto parallelamente sui media, alimentandosi di notizie vere e false, senza peraltro in alcun modo influenzare la regolarità e serenità del processo giudiziario". Un passaggio delle motivazioni è stato dedicato all’immagine satellitare del 24 gennaio 2011 che i difensori hanno cercato di fare entrare nel processo per mettere in dubbio che la tredicenne fosse stata uccisa nel campo dove fu trovato il corpo. Per i giudici, in quell’immagine "non si distingue assolutamente nulla" e anche l’ingrandimento al computer la rende sgranata "rendendola indecifrabile".

Ieri, 21:252017-10-16 21:25:14
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Ophelia, forza distruttiva ed effetti collaterali: il punto della situazione (video)

Morti, migliaia di famiglie senza luce, danni e grandi disagi nei trasporti. L’uragano Ophelia si è abbattuto con violenza...

Morti, migliaia di famiglie senza luce, danni e grandi disagi nei trasporti. L’uragano Ophelia si è abbattuto con violenza sull’Irlanda, facendo tre vittime, e punta verso le coste della Gran Bretagna (in particolare Galles e Scozia), mentre i suoi fortissimi venti hanno prodotto un ’effetto collaterale’ alimentando vasti incendi in Portogallo e causando così un inferno con 35 morti.

Secondo gli esperti, è il fenomeno atmosferico più devastante che si sia abbattuto negli ultimi cinquant’anni sull’isola di smeraldo, in queste ore contraddistinta dal colore plumbeo del cielo e dalle raffiche impetuose e sinistre che sferzano città e villaggi mentre gli abitanti restano al riparo in casa. Prima uragano in arrivo dall’Atlantico, una volta raggiunte le isole britanniche Ophelia è diventata uno "storm", e quindi una tempesta, ma i suoi venti soffiano a velocità da record: oltre 170 chilometri orari sono stati rilevati nel celebre Fastnet Rock, uno scoglio nel punto più meridionale dell’Irlanda.

E proprio nel sud del Paese si registrano due morti, una signora di 50 anni intrappolata in un’automobile colpita in pieno da un albero e un 30enne che tentava con una motosega di tagliare un tronco abbattuto dai venti. Mentre un altro uomo ha perso la vita al confine con l’Irlanda del Nord, anche in questo caso per un albero che ha travolto la sua auto. Intanto l’intera nazione è stata definita dai media in "lockdown", con le scuole chiuse (anche domani), centinaia di voli cancellati (130 solo a Dublino), e soprattutto vaste zone del Paese senza corrente elettrica: si contano infatti oltre 360 mila utenti al buio e il 5-10% di questi rischiano di restare in quella situazione per oltre una settimana. "Rimanete in casa e uscite solo se strettamente necessario fino a che la tempesta non sarà passata", ha affermato più volte il primo ministro irlandese Leo Varadkar, mentre l’esercito è in stato di allerta, pronto a intervenire.

Vengono duramente criticati quanti ’sfidano’ Ophelia ad esempio facendo surf per cavalcare le onde più alte a proprio rischio e pericolo. Nelle prossime ore il fenomeno atmosferico punta verso l’Irlanda del Nord, dove già si contano 18 mila famiglie senza corrente elettrica e le scuole restano chiuse per precauzione, e sulla Gran Bretagna. Il Met Office ha emesso numerose allerte maltempo che riguardano il Galles, la Scozia meridionale e il nord dell’Inghilterra. Proprio in questi giorni 30 anni fa, nel 1987, il Great Storm colpiva le isole britanniche e il nord della Francia lasciando dopo il suo passaggio 22 vittime. Ophelia ha anche un tragico effetto collaterale: i suoi venti impetuosi hanno infatti alimentato centinaia di incendi divampati nella penisola iberica, in particolare in Portogallo, con un bilancio provvisorio di 35 morti, tra cui un bambino, e altre 7 persone disperse. La causa principale delle fiamme è rappresentata dalle temperature superiori alla media stagionale, sopra i 30 gradi, aggravate da una prolungata siccità, a cui si sono aggiunte le raffiche dell’uragano.

Non si tratta dell’unico effetto collaterale prodotto da Ophelia. Un sole rosso è spuntato qua e là in Inghilterra e Galles, mentre a Londra a un certo punto il cielo ha assunto una sfumatura arancione. Non solo, l’uragano è responsabile anche dell’odore di fumo avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, atterrati a scopo precauzionale senza problemi di sorta. Secondo gli esperti di meteorologia, dietro entrambi i fenomeni atmosferici ci sarebbe il pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo tragitto, ma anche la cenere e i detriti polverizzati raccolti al passaggio sul Portogallo in fiamme prima di essere sparsi dal vento ai margini della sua zona d’impatto sulle isole britanniche.


Ieri, 21:202017-10-16 21:20:50
Marino Molinaro @laRegione

L'Mps rinuncia al referendum contro l'Ente autonomo Amb Bellinzona

Colpo di scena stasera in Consiglio comunale a Bellinzona. Durante la discussione sulla trasformazione delle Aziende municipalizzate (Amb) in...

Colpo di scena stasera in Consiglio comunale a Bellinzona. Durante la discussione sulla trasformazione delle Aziende municipalizzate (Amb) in ente autonomo di diritto comunale, la consigliera Monica Soldini ha detto che il Movimento per il socialismo (Mps) rinuncia a lanciare il previsto referendum, ampiamente preannunciato tramite un comunicato stampa, e successivamente ribadito, quando in estate il Municipio ha presentato il messaggio. Motivo: l'Mps è già impegnato nel referendum contrario ai salari dei sette municipali, ritenuti esorbitanti.

Restano comunque le critiche dei quattro Comuni non aggregati (Arbedo-Castione, Lumino, Cadenazzo e Sant'Antonino) che la scorsa settimana hanno preannunciato l'inoltro di ricorsi e la volontà di riscattare le linee elettriche se la Città cancellerà (come previsto nel messaggio) l'attuale ripartizione degli utili che consente loro d'incassare oggi 1,15 milioni l'anno.

Ieri, 21:092017-10-16 21:09:18
@laRegione

Pablo Neruda 'cold case': a San Francisco 16 specialisti al lavoro sui resti

In una solenne cerimonia è stato inaugurata la riunione di 16 esperti scientifici di 6 Paesi diversi che discuteranno da oggi fino a...

In una solenne cerimonia è stato inaugurata la riunione di 16 esperti scientifici di 6 Paesi diversi che discuteranno da oggi fino a venerdì se ci sia stato o meno l’intervento di terzi nella morte del poeta Pablo Neruda, avvenuta il 23 settembre del 1973. Riuniti nell’hotel San Francisco, in pieno centro della capitale cilena e a tre isolati dal palazzo della Moneda, medici di Stati uniti, Danimarca, Canada, Francia, Spagna, Cile analizzeranno campioni dei resti dell’autore, in obbedienza all’incarico dato dal giudice delle indagini Mario Carroza. Il giudice ha convocato i 16 specialisti a Santiago per "spiegare i risultati e le conclusioni della perizia scientifica fatta in merito al caso", aperto nel 2011 per il reato di associazione illecita e morte di Pablo Neruda. Le sessioni "dovranno essere strettamente confidenziali". L’avvocato querelante Eduardo Contreras ha detto all’agenzia di stampa italiana Ansa che "la nostra aspettativa, e quella del Partito comunista – primo a denunciare in questa causa – è quello di procedere con il maggiore rigore scientifico, con la massima serietà".

Ieri, 20:492017-10-16 20:49:00
@laRegione

Weinstein pagò le spese legali di Bill Clinton ai tempi del Sexgate

Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood travolto dallo scandalo, nel 1998 pagò una parte delle spese legali che Bill Clinton dovette...

Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood travolto dallo scandalo, nel 1998 pagò una parte delle spese legali che Bill Clinton dovette sostenere per difendersi dal Sexgate. In particolare Weinstein si fece carico di una cifra pari ad almeno 10 mila dollari. Lo riportano alcuni media conservatori come Fox News, Breitbart News e Washington Free Beacon che hanno rispolverato una vecchia inchiesta del Washington Post. Hillary Clinton, che col marito Bill ha avuto per anni un rapporto di amicizia con Weinstein, negli ultimi giorni è più volte intervenuta dicendosi "scioccata e sconcertata" dalla condotta dell’ex Re di Hollywood definendola "intollerabile". L’ex first lady ha anche sottolineato come restituirà’ fino all’ultimo centesimo tutti i soldi che Weinstein ha donato per la sua campagna elettorale come finanziatore dei democratici. Ruolo di cui beneficiò anche l’ex presidente americano Barack Obama. Weinstein avrebbe poi versato fino a 250 mila dollari nella Clinton Foundation: tutti soldi – si spiega – già spesi in progetti come la lotta all’Aids, quella all’obesità infantile e quella contro i cambiamenti climatici. Secondo la lista riportata dal Wp il 22 agosto 1998, tra le 62 star di Hollywood che vennero in soccorso dei Clinton durante l’affaire Lewinski, donando fino a 10 mila dollari, ci sono oltre a Weinstein personaggi come Tom Hanks, Barbra Streisand, Michael Douglas, Ron Howard e Steven Spielberg.

Nel frattempo, dalla Francia, dopo il marito Emmanuel anche Brigitte Macron esce dal silenzio sul caso Harvey Weinstein. "Sono molto felice che le donne parlino", ha detto la Première Dame di Francia, a margine di una visita a una scuola parigina, in occasione del dettato annuale organizzato dall’associazione Ela. Brigitte spera che il caso possa contribuire a indurre le donne a denunciare gli abusi. "Forse alla fine sconteremo un male per un bene", ha aggiunto. Ieri sera in diretta tv su TF1, il marito e presidente, Emmanuel Macron, ha confermato di aver intrapreso i provvedimenti necessari "per ritirare la Legion d’Onore" al produttore americano accusato di violenze sessuali da un fiume di attrici in Europa e negli Stati Uniti. La Legion d’Honneur, uno dei massimi riconoscimenti della Repubblica francese, venne attribuita a Weinstein dal suo predecessore all’Eliseo, Nicolas Sarkozy.

Ieri, 20:432017-10-16 20:43:31
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Darwin Airline, Udc: 'Rilancio? Si valuti il ritiro'

«A questo punto sarebbe meglio che il Municipio ritiri il messaggio da 20 milioni e chieda un incontro con il Ceo di Adria». È sempre più critico il capogruppo...

«A questo punto sarebbe meglio che il Municipio ritiri il messaggio da 20 milioni e chieda un incontro con il Ceo di Adria». È sempre più critico il capogruppo Udc Tiziano Galeazzi che nell’interrogazione con 101 domande all’esecutivo aveva proprio chiesto lumi sulla redditività delle due rotte a rischio. Non solo. Galeazzi rilancia pure su «quei quattro aerei di Darwin fermi a Fiumicino da giugno». Anche secondo la capogruppo Ps Simona Buri «questa situazione conferma che c’è qualcosa che non funziona all’aeroporto. Oltre alla ventina di dipendenti a rischio, l’ipotesi di rinunciare ai due voli perlomeno un segnale poco incoraggiante». È di parere opposto invece, il vicecapogruppo della Lega Lukas Bernasconi secondo cui «i 20 milioni sono per i terreni e i due hangar per i quali interessati non mancano. Il vero e proprio rilancio dello scalo avverrà con il coinvolgimento dei privati. In ogni caso, Lugano non può prescindere dall’aeroporto e dai voli di linea se vuole avere una dimensione internazionale». Per Karin Valenzano (Plr), «alla luce degli ultimi sviluppi, il Cda dell’aeroporto deve riunirsi ed eventualmente aggiornare la strategia di sviluppo dello scalo»; il presidente del Cda si è dichiarato sorpreso e deluso sperando in un altro operatore.

Ieri, 20:352017-10-16 20:35:51
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Incendi in Portogallo, 35 morti tra cui un bebé

Gli incendi che devastano il centro e il nord del Portogallo hanno fatto 35 morti, fra i quali un bebé di un mese. Inoltre si registrano 50 feriti, 16 dei quali...

Gli incendi che devastano il centro e il nord del Portogallo hanno fatto 35 morti, fra i quali un bebé di un mese. Inoltre si registrano 50 feriti, 16 dei quali gravi, riferisce Diario de Noticias online. Il bilancio potrebbe ancora appesantirsi. Sette persone risultano disperse. Nella vicina Galizia spagnola, pure colpita da grandi incendi, le fiamme hanno fatto finora 4 morti. In Portogallo sono ancora attivi 145 incendi, 100 in Galizia.

Ieri, 20:152017-10-16 20:15:32
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La separazione contrattuale tr...

La separazione contrattuale tra Mark Streit e i Montréal Canadiens è cosa fatta. L'annuncio è stato dato pochi minuti or sono dalla franchigia canadese. Il futuro del difensore elvetico è ancora aperto.

La separazione contrattuale tra Mark Streit e i Montréal Canadiens è cosa fatta. L'annuncio è stato dato pochi minuti or sono dalla franchigia canadese. Il futuro del difensore elvetico è ancora aperto. 

Ieri, 19:152017-10-16 19:15:00
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Teatro romano scoperto nella città vecchia di Gerusalemme

I resti di un piccolo teatro di epoca romana sono stati scoperti da una equipe di archeologi israeliani impegnata in scavi nella zona dell’Arco di Wilson...

I resti di un piccolo teatro di epoca romana sono stati scoperti da una equipe di archeologi israeliani impegnata in scavi nella zona dell’Arco di Wilson a breve distanza dal Muro del Pianto, nella Città vecchia di Gerusalemme. Lo hanno annunciato oggi gli stessi archeologi – Joe Uziel, Tehillah Lieberman e Avi Solomon – in una conferenza stampa in cui hanno precisato di essersi trovati casualmente al cospetto dei resti del teatro mentre erano impegnati a riportare alla luce nella stessa zona otto grandi pietre alla base del Muro del Pianto. ’’È stata una scoperta sensazionale’’, hanno affermato. Il teatro poteva ospitare duecento spettatori e la sua ubicazione concorda con testi storici dell’epoca di Giuseppe Flavio e con descrizioni posteriori di quando Gerusalemme veniva chiamata dai romani Aelia Capitolina. ’’Imbatterci in quel teatro è stato per noi un colpo di scena drammatico’’ hanno detto gli archeologi. ’’Si tratta di una struttura relativamente piccola, rispetto ai teatri romani già noti, come quelli di Cesarea, Beit Shean o Beit Guvrin. In particolare, esso si trovava sotto una copertura, ossia l’Arco di Wilson. Ciò fa pensare – hanno aggiunto – che fosse quello che un tempo si chiamava un ’odeon’, una struttura utilizzata per esibizioni acustiche’’. Per ragioni ancora non accertate, quel teatro non entrò mai in funzione. ’’Notevoli sforzi furono investiti per la sua realizzazione, ma stranamente – hanno notato – fu abbandonato’’. Una delle ipotesi e’ che a segnarne la sorta possa essere stata la rivolta guidata dal combattente ebreo Bar Kochba negli anni 132-135 d.C.

Ieri, 18:592017-10-16 18:59:00
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Ict, le nuove sfide di informatici e mediamatici

Si è tenuta venerdì sera la cerimonia di premiazione dei migliori apprendisti informatici e mediamatici che hanno concluso la formazione nel corso del 2017. ICT...

Si è tenuta venerdì sera la cerimonia di premiazione dei migliori apprendisti informatici e mediamatici che hanno concluso la formazione nel corso del 2017. ICT Formazione professionale Svizzera italiana, organizzatrice della cerimonia, ha colto l’occasione per sensibilizzare sull’importanza per l’economia ticinese e svizzera di disporre in futuro di un numero sufficiente di manodopera specializzata nei settori dell’ICT, per cogliere la sfida della digitalizzazione della società. Prima della premiazione si sono avvicendanti diversi relatori – tra cui Alessandro Trivilini, docente e ricercatore della SUPSI – che hanno messo in primo piano il ruolo crescente delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro e le opportunità che la formazione di base di informatico e mediamatico offrono. In seguito, Silvia Gada capoufficio della formazione industriale, agraria, artigianale a artistica della Divisione della formazione professionale e Luca Albertoni, Presidente di ICT Formazione professionale Svizzera italiana hanno premiato i migliori giovani che hanno concluso la formazione. Il migliore in assoluto per quanto riguarda l’apprendistato di informatico (tutti gli indirizzi) è stato Alessandro Allio  (media del 5,6), mentre tra i mediamatici ha primeggiato Samuel De Babo Martins (media del 5,6). Per le loro eccellenti performance i due ragazzi sono stati premiati con un laptop. In seguito sono stati premiati i migliori tre giovani per ogni indirizzo:

 

Informatico indirizzo generale (con AFC)

1° posto: Simone Esposito

2° posto: Giacomo Gioli

3° posto (ex-aequo): Patrick Jopiti e Andrea Lupica

 

Informatico sviluppo di applicazioni (con AFC)

1° posto: Alessandro Allio

2° posto: Andrea D’Alessandro

3° posto: Simone Danielli

 

Informatico di supporto (con AFC)

1° posto: Dominik Ferraro

2° posto: Stefano Ferrario

3° posto: Fabio Nardone

 

Informatico tecnico dei sistemi (con AFC)

1° posto: David Isztl

2° posto: Valentino Lazzaro

3° posto: Geo Robbiani

 

Addetto all’informatica

1° posto: Claudia Estefania Boldini

2° posto: Giona Melocchi

3° posto: Igor Casciotti

 

Mediamatico (con AFC)

1° posto: Samuel De Babo Martins

2° posto: Mika Doninelli

3° posto: Matteo Daniele Carminati

Al termine della premiazione si è tenuto un momento conviviale tra apprendisti formatori e i soci di ICT Formazione professionale Svizzera italiana.

Ieri, 18:332017-10-16 18:33:11
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Cosegnati i diplomi a diciannove neo falegnami

Recentemente si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi a 19 neo falegnami che hanno conseguito gli attestati di capacità Afc e i certificati Cfp. Come da...

Recentemente si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi a 19 neo falegnami che hanno conseguito gli attestati di capacità Afc e i certificati Cfp. Come da tradizione la cerimonia si è svolta nella ditta che ha formato l'apprendista con i migliori risultati: la falegnameria Flaviano Jacmolli di Comprovasco. Geremia Cima di Ponto Valentino è risultato il miglior apprendista.
Nell’augurare un futuro professionale ricco di soddisfazioni, il presidente dell’“Asfms Ticino (Associazione svizzera fabbricanti mobili e serramenti) Renato Scerpella ha rilevato come il diploma sia solo «un inizio, non un arrivo», e che per avanzare «occorre essere ben preparati. Avete dato prova di motivazione e tenacia che vi saranno richiesti anche in futuro. Il falegname moderno deve essere un imprenditore dalle buone maniere, preciso nelle esecuzioni, deve saper lavorare con etica professionale, nel rispetto delle regole che esige anche dagli altri». Sull’importanza della formazione continua si è soffermato pure il direttore dei corsi interaziendali Costantino Shadlou: «L’evoluzione del mestiere, nuovi materiali e compiti sempre più specializzati ci spingono a migliorare ogni giorno. Chi ha voglia di fare e di fare bene, assumendosi qualche responsabilità, esplorando il nostro paese per imparare una lingua in più, avrà sempre un posto di lavoro».

Ieri, 18:302017-10-16 18:30:00
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Macedonia, largo successo dei socialdemocratici

Il Partito socialdemocratico (Sdsm) al governo ha largamente vinto nel primo turno delle elezioni amministrative svoltesi ieri in Macedonia, aggiudicandosi subito e...

Il Partito socialdemocratico (Sdsm) al governo ha largamente vinto nel primo turno delle elezioni amministrative svoltesi ieri in Macedonia, aggiudicandosi subito e senza ballottaggio anche il sindaco della capitale Skopje. Stando ai dati quasi definitivi diffusi dalla commissione elettorale, nel primo turno di ieri sono stati eletti direttamente i sindaci di 45 delle 80 municipalità coinvolte, nelle altre 35 si tornerà al voto nei ballottaggi del 29 ottobre. Delle 45 cariche già definite, 37 sono andate ai socialdemocratici Sdsm, solo tre al partito conservatore Vmro-Dpmne, due al partito della minoranza albanese Dui, il resto ad altre formazioni minori. A Skopje il candidato socialdemocratico Petre Shilegov si è dichiarato vincitore al primo turno affermando di attendere l’ammissione di sconfitta da parte del sindaco uscente, il conservatore Koce Trajanovski, che era in lizza per un terzo mandato. "I risultati sono chiari. Skopje è rinata e vuole andare avanti come il resto del Paese", ha detto Shilegov promettendo che si metterà immediatamente al lavoro al servizio di tutti i cittadini.

L’affluenza nel voto di ieri, secondo la commissione elettorale, è risultata di poco superiore al 58%, in calo rispetto a quasi il 67% delle precedenti amministrative del 2013. Nel frattempo gli osservatori internazionali dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) e dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (Odihr) hanno giudicato positivamente l’andamento delle amministrative svoltesi ieri in Macedonia. "Le elezioni locali di ieri sono state generalmente in linea con gli standard internazionali", ha detto in una conferenza stampa a Skopje Audrey Glover, capo della missione. "Speriamo che ciò contribuirà a un ulteriore sviluppo sostenibile al fine di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini". Secondo gli osservatori, queste elezioni hanno fatto registrare "progressi nel processo democratico in Macedonia", con una crescita della fiducia da parte dell’elettorato. L’auspicio, è stato sottolineato, è che tutto ciò proseguirà anche nel turno di ballottaggio tra due settimane. Riguardo alle denunce di irregolarità da parte delle opposizioni, Osce/Odihr ha assicurato che verranno effettuate verifiche.

Ieri, 18:082017-10-16 18:08:00
@laRegione

Malta, salta in aria nella sua auto dopo avere denunciato minacce di morte

La giornalista Daphne Caruana Galizia è rimasta uccisa nel pomeriggio di oggi dall'esplosione dell'auto su cui si trovava a bordo. Lo...

La giornalista Daphne Caruana Galizia è rimasta uccisa nel pomeriggio di oggi dall'esplosione dell'auto su cui si trovava a bordo. Lo riferiscono i media locali. Ancora incerta la natura dell'esplosione. Il premier Joseph Muscat ha condannato l'episodio parlando di attacco "barbaro": "Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti, ma nessun può giustificare questo atto barbaro". La cronista, 15 giorni fa, aveva depositato una denuncia dopo aver ricevuto minacce di morte.

 

Who was Daphne Caruana Galizia? https://t.co/ICbDKH0ync pic.twitter.com/FRrCqabxXR

— MaltaToday (@maltatoday) 16 ottobre 2017

 

 

 

Ieri, 17:492017-10-16 17:49:39
Andrea Manna @laRegione

Il governo per ora non può costituirsi parte civile, ma su Argo 1 il lavoro del perito va avanti

Al momento non sono dati i presupposti per la costituzione del Consiglio di Stato, e dunque del Cantone,...

Al momento non sono dati i presupposti per la costituzione del Consiglio di Stato, e dunque del Cantone, quale parte civile (accusatore privato) nel procedimento penale sull’affaire Argo 1: lo ha indicato, come riferito dal 'Corriere del Ticino', il procuratore generale ai cinque ministri. La missiva di John Noseda non blocca però il lavoro dell’avvocato ed ex procuratore pubblico Marco Bertoli (nella foto), incaricato di recente dal Consiglio di Stato di sciogliere alcuni interrogativi legati ai rapporti fra il Dipartimento sanità e socialità e l'allora agenzia privata di sicurezza in relazione allo scottante mandato. Il perito esterno insomma va avanti. «La decisione del procuratore generale riguarda un ambito diverso da quello affidato al sottoscritto: in altre parole, questa decisione non incide in alcun modo sull’analisi che sono stato incaricato di eseguire – afferma Marco Bertoli, interpellato dalla ‘Regione’ –. La mia perizia verte infatti su tematiche amministrative. Se nel corso del lavoro reputerò necessario, ai fini degli accertamenti amministrativi, ascoltare persone che il Ministero pubblico ha già interrogato, avrò la facoltà di chiedergli di poterle sentire io o di accedere alle loro dichiarazioni verbalizzate davanti alla Procura. Ciò in base alla collaborazione fra autorità, in questo caso penale e amministrativa».

Ieri, 17:302017-10-16 17:30:33
@laRegione

Ophelia, in oltre 360mila senza elettricità (e un sole rosso sull'Inghilterra)

Oltre 360 mila utenti sono senza elettricità in Irlanda a causa dell’uragano Ophelia che sta sferzando l’isola. Ne dà notizia l’...

Oltre 360 mila utenti sono senza elettricità in Irlanda a causa dell’uragano Ophelia che sta sferzando l’isola. Ne dà notizia l’emittente pubblica irlandese Rte, secondo cui fra il 5 il 10% delle famiglie colpite rischiano di restare al buio per più di una settimana.

Sole rosso sull'Inghilterra

Un sole di colore rosso è spuntato oggi sul cielo dell’Inghilterra nord-occidentale a causa di un effetto collaterale attribuito all’uragano Ophelia, responsabile anche dell’odore "di fumo" avvertito in quota dagli equipaggi di alcuni aerei passeggeri in volo verso Liverpool, Manchester, Dublino e l’isola di Jersey, atterrati a scopo precauzionale senza problemi di sorta. Lo riportano i media britannici. Secondo gli esperti di meteorologia, dietro entrambi i fenomeni atmosferici ci sarebbe il pulviscolo del deserto del Sahara intercettato da Ophelia durante il suo tragitto, ma anche la cenere e i detriti polverizzati raccolti dall’uragano al passaggio sul Portogallo in fiamme, prima di essere sparsi dal vento ai margini della sua zona d’impatto sulle isole britanniche. Materia che ha lasciato dietro di sé l’odore di bruciato avvertito a bordo di alcuni aerei e che ha dato vita in certe zone a una sorta di filtro colorante dei raggi del sole.

 


 

Ieri, 17:262017-10-16 17:26:00
@laRegione

Atti vandalici nel cimitero di Losanna, l'area musulmana sarà videosorvegliata

Dopo gli atti di vandalismo commessi nel fine settimana nell’area musulmana del cimitero di Bois-de-Vaux a Losanna, il Comune non...

Dopo gli atti di vandalismo commessi nel fine settimana nell’area musulmana del cimitero di Bois-de-Vaux a Losanna, il Comune non esclude di ricorrere a misure di sorveglianza, quali le telecamere. L’estrema sinistra, dal canto suo, ha convocato un raduno contro l’islamofobia. Il Municipio "sta valutando diverse possibilità, fra le quali la videosorveglianza", ha indicato oggi all’ats il municipale in carica della sicurezza Pierre-Antoine Hildbrand. "Dovranno esserne valutati gli aspetti legali, tecnici e finanziari". I servizi comunali, dal canto loro, si stanno attivando per riordinare l’area e cancellare le scritte ostili ai musulmani scoperte nel cimitero sabato. L’inchiesta sugli atti di vandalismo è in corso, con l’analisi degli elementi raccolti sul posto, riferisce la polizia comunale. Oltre alla costernazione e alla preoccupazione dei musulmani e delle loro associazioni, le reazioni agli atti di vandalismo sono anche politiche: SolidaritéS ha convocato per dopodomani un raduno contro il razzismo e l’islamofobia. Probabilmente la notte da venerdì a sabato, ignoti hanno preso di mira l’area musulmana del cimitero losannese con scritte ostili, lapidi rovinate e fiori dispersi.