Spettacoli

‘Liberi liberi’ da trentacinque anni suonati

Sette lustri di un ‘rock duro, molto crudo’. Vasco Rossi celebra l'anniversario della pubblicazione del suo nono album in studio

‘La voglio in faccia la verità, e se sarà dura, la chiamerò sfortuna’
(Keystone)

L'8 aprile 1989, Vasco Rossi pubblicava ‘Liberi liberi’, un album destinato a diventare un’icona del rock italiano. Oggi, a 35 anni di distanza, l’album mantiene intatto il suo spirito ribelle e Vasco, con un post su Instagram, ricorda questo importante anniversario e il momento in cui è entrato da solo in sala di registrazione senza il suo storico produttore Guido Elmi.

"Sono entrato da solo in sala di registrazione senza Guido Elmi. Dovevo dimostrargli che potevo andare avanti anche senza di lui. Ho registrato, prodotto e arrangiato l’album ‘Liberi liberi’… che alla fine è venuto molto duro, molto rock, molto crudo", scrive la star italiana del rock.

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In particolare, ricorda Vasco, "ho prestato molta attenzione a curare le atmosfere, a seguire con le atmosfere quello che dicono i testi. Un esempio proprio è ‘Guardami quando mi parli’, che dice che in fondo, e questo è uno dei classici inviti che faccio, è meglio guardarla in faccia la realtà, perché tanto prima o poi ti arriva addosso, e allora a guardarla in faccia non è poi così dura, o perlomeno, è meno dura di quel che uno poi si immagina, è molto più duro il fantasma della realtà". Il successo dell'album è poi diventato storia dominando le classifiche per quasi un anno intero.

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