Bellinzonese

Bellinzona: Bagno pubblico verso l'apertura a fine giugno

L'Ente Sport sta elaborando il concetto di protezione per le strutture pubbliche. Poche per ora le società che riprendono subito gli allenamenti

Ti-Press
9 maggio 2020
|

Spogliatoi off limits, orari da rispettare rigorosamente e allenamenti all’aria aperta, ma soprattutto delle procedure precise sulla modalità di richiesta di autorizzazione per potersi allenare nelle strutture sportive comunali. La Città di Bellinzona si è attivata attraverso il suo Ente Sport per iniziare la fase di ripresa di alcune attività sportive che le società e i club hanno dovuto interrompere per rispettare le disposizioni emanate a livello federale. Ma da lunedì 11 maggio cosa cambierà in Svizzera per chi pratica sport a livello agonistico? Berna ha stabilito che gli allenamenti possono riprendere, ma solo da parte delle società iscritte a una Federazione sportiva che ha ricevuto il via libera dal Consiglio federale. Partendo da questo concetto l’Ente Sport ha dunque elaborato, in collaborazione con l’Ufficio sport cantonale, una procedura condivisa con tutte le società attive che fanno capo alle strutture comunali: se vogliono riprendere l'attività devono elaborare un concetto di allenamento nel rispetto delle misure igieniche previste, da sottoporre per approvazione all'Ente stesso. Dal canto suo quest'ultimo elabora un concetto di protezione per le varie infrastrutture sportive. Sono di vario genere quelle presenti sul territorio della città aggregata: si va dal centro sportivo con pista di ghiaccio, piscina coperta e campi da tennis, alle palestre delle scuole comunali, senza dimenticare i numerosi campi da calcio (22) di cui normalmente usufruiscono una quindicina di società calcistiche.

Alcune società sportive riprendono l'attività

“Al momento - spiega da noi contattato il direttore Andrea Laffranchini - abbiamo ricevuto richieste da parte del Tennis club Bellinzona, delle due società atletiche di Bellinzona (Gab e Sab) e del settore giovanile dell’Acb”. Altre compagini hanno per contro fatto sapere che non intendono riprendere gli allenamenti, vuoi perché le gare o le competizioni previste sono state annullate, vuoi perché le misure da prendere sarebbero troppo limitanti. “Ad esempio per il Gab abbiamo stabilito che si possono allenare solo nella pista di atletica presente allo stadio comunale rispettando determinati criteri di sicurezza. Non verranno resi accessibili gli spogliatoi, saranno aperti solo i servizi igienici adiacenti alla pista, potranno essere presenti in pista al massimo settanta tra atleti ed allenatori e altre misure atte a minimizzare i rischi di contagio”, spiega Laffranchini. Uno degli aspetti in comune tra chi ha chiesto di riprendere gli allenamenti è poi la gestione del tempo: per evitare assembramenti prima e dopo l’attività sportiva gli atleti devono presentarsi sul posto pochi minuti prima dell’inizio e andare via subito dopo la conclusione.

In piscina non prima di fine giugno

Ma lo sport non è fatto solo di allenamenti o di club agonistici. L’attività fisica può essere una passione da svolgere individualmente e può anche andare a braccetto con la socializzazione, come nel caso del Bagno pubblico di Bellinzona. “Come Ente Sport sentiamo la responsabilità sociale nei confronti dei nostri cittadini che frequentano questa infrastruttura anche per motivi di svago e di incontro”. Da qui la volontà di aprire non appena possibile il Bagno pubblico, anche se per la data precisa bisognerà attendere ancora un paio di settimane. Il Consiglio federale si esprimerà verosimilmente il 27 maggio sulle riaperture delle infrastrutture balneari che si potrebbe ipotizzare verso la fine del mese di giugno. Laffranchini spiega che attraverso l’Associazione piscine romande e ticinesi (Aprt) è nato un dialogo tra i vari Comuni proprietari di strutture di questo genere. “C’è la volontà di trovare una data comune di apertura e collaboriamo nella preparazione di una serie di misure atte a limitare il rischio di contagio”, aggiunge Laffranchini. Tale concetto è ancora in fase di elaborazione e prenderà in considerazione sia il numero di persone presenti all’interno del Bagno pubblico, sia i bagnanti presenti in vasca a dipendenza della sua dimensione e del numero di nuotatori in corsia (non più di 8). Ma anche il rispetto delle distanze all’entrata, in cassa e sul prato, nonché la messa a disposizioni e a quali condizioni dei vari servizi presenti (dagli spogliatoi alla ristorazione). Per il rispetto delle regole il personale attivo al Bagno pubblico dovrà essere formato adeguatamente. E l’appello va anche alla responsabilità individuale delle persone: “Abbiamo bisogno il contributo di ognuno. Per far funzionare le cose servono comprensione, pazienza ed educazione”.

La vasca della piscina olimpionica si presenterà peraltro rinnovata. Sono infatti stati avviati prima dell'emergenza coronavirus gli importanti lavori di manutenzione, poi sospesi a causa delle disposizioni federali e cantonali per contenere il contagio. "I lavori che sono nel frattempo ripresi prevedono la sabbiatura e la riverniciatura della vasca. È inoltre previsto un nuovo impianto per il cloro e il tutto dovrebbe essere portato a termine entro l'apertura ipotizzata", spiega Laffranchini.

Corsi di nuoto posticipati o annullati

Un discorso a parte lo meritano i tradizionali corsi organizzati in collaborazione con la Turrita Nuoto. Quel che è certo è che questa volta non si potranno svolgere a fine giugno come capita normalmente: al momento è stato ipotizzato il loro posticipo al mese di luglio, ma una decisione ufficiale sull’effettivo svolgimento o meno verrà presa entro settimana prossima, spiega il direttore dell’Ente Sport.

Acque sicure

Quel che è certo è che per l’estate 2020 andare in piscina sarà un’esperienza diversa da quella a cui siamo abituati. Nessun timore dovrebbe però sorgere per quanto riguarda la presenza del virus in acqua. Come comunicato dalla Sezione della protezione dell'aria dell'acqua e del suolo e dal Laboratorio cantonale, se gli attuali trattamenti in vigore nelle strutture pubbliche vengono messi in pratica correttamente, il rischio di venire contagiati da virus in generale e dal Sars-CoV-2 viene definito trascurabile.

Nuovo concetto social

Intanto l’Ente Sport per stare vicino ai suoi atleti e per promuovere l’attività fisica nel rispetto delle normative in atto, oltre ad aver rinnovato la propria pagina internet, ha deciso di promuovere la comunicazione grazie a una nuova pagina Facebook e Instagram, dove dove verranno pubblicati anche alcuni video che illustrano come le società sportive stanno affrontando questo periodo particolare. 

Resta connesso con la tua comunità leggendo laRegione: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔