Lo dice il gestore del Titlis. Completata l'evacuazione delle altre cabine: messe in salvo tra 100 e 200 persone

Il gestore degli impianti di risalita del Titlis si è detto profondamente scosso per il tragico incidente alla cabinovia di Engelberg (Ow). Si è trattato di un evento straordinario, avvenuto «all'improvviso», ha affermato il Ceo Norbert Patt.
«La sicurezza è l'aspetto più importante di un impianto di risalita, e proprio per questo il tragico incidente è ancora più grave», ha dichiarato Patt durante una conferenza stampa. «I nostri pensieri vanno ai familiari della vittima. Speriamo di ottenere presto informazioni certe».
L'evacuazione delle restanti cabine è nel frattempo terminata, ha affermato. Non ci sono più passeggeri in pericolo. È in azione un team di assistenza psicologica. Complessivamente, tra le 100 e le 200 persone sono state messe in salvo dalle circa 40 cabine presenti nel tratto interessato.
Patt ha spiegato che è stata una giornata ventosa. A partire da 40 km/h viene attivato un allarme, mentre a partire da 60 km/h il servizio deve essere sospeso. Non è chiaro quale fosse la velocità effettiva del vento e se sia stato attivato un allarme. L'ultima revisione dell'impianto è avvenuta lo scorso settembre.
Sarà il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (Sisi) a decidere quando l'impianto potrà tornare in funzione, ha detto Patt. È importante che l'incidente venga analizzato in modo approfondito: «Metteremo a disposizione tutte le riprese delle telecamere disponibili», ha concluso.