Eccedenza di 259 milioni invece di un deficit di 815. Ma Karin Keller-Sutter ribadisce: il pacchetto di sgravio rimane imprescindibile

Nel 2025 i conti della Confederazione si sono chiusi con un risultato di oltre un miliardo migliore rispetto al previsto: il consuntivo presenta infatti un'eccedenza di 259 milioni di franchi, a fronte di un deficit di 815 milioni iscritto a preventivo. Lo annuncia oggi il Consiglio federale, ribadendo la necessità di portare avanti le previste misure di contenimento della spesa.
L'eccedenza, fa infatti notare il governo, è soprattutto dovuta all'aumento temporaneo delle entrate dell'imposta sull'utile registrato nel Canton Ginevra (1,5 miliardi). "Queste entrate sono benvenute, ma purtroppo si tratta di un effetto temporaneo", ha spiegato la consigliera federale Karin Keller-Sutter in conferenza stampa, ricordando come tali entrate straordinarie erano già state evocate lo scorso novembre.
La situazione finanziaria aggiornata "purtroppo" non modifica la necessità di disporre del pacchetto di sgravi, ha evidenziato Keller-Sutter. Le prospettive finanziarie per gli anni dal 2027 al 2029 rimangono dunque "impegnative". A causa del previsto forte aumento delle uscite, "anche nei prossimi anni il bilancio della Confederazione presenterà uno squilibrio strutturale", sottolinea un comunicato governativo.
L'ammontare dei deficit dipenderà essenzialmente da due progetti: il pacchetto di sgravio 27, che sarà discusso dal Consiglio nazionale nell'imminente sessione primaverile, e il proposto aumento dell'IVA per finanziare l'esercito e il settore della sicurezza. Quest'ultimo progetto sarà messo in consultazione entro fine marzo, ma avrà vita dura in Parlamento: tra i partiti di governo, solo il Centro ha sostenuto chiaramente questa posizione. Un sondaggio pubblicato dal Blick indica inoltre come tre quarti della popolazione sia contraria.
Per quel che concerne il pacchetto di sgravi, Keller-Sutter ricorda che allo stadio attuale, dopo le modifiche apportate al progetto dal Consiglio degli Stati (che ha rinunciato ad alcuni tagli, ndr), il preventivo 2027 non risulta più in pareggio. È invece previsto un deficit strutturale pari a circa 400 milioni di franchi.
Una volta che il Parlamento avrà stabilito i contorni del piano di contenimento della spesa – che non è un piano di risparmio, ma di freno all'aumento delle uscite, ha sottolineato Keller-Sutter –, il Dipartimento delle finanze farà il punto della situazione, ha detto la consigliera federale, ricordando come il governo sia tenuto a presentare un bilancio che rispetti il freno all'indebitamento.
Considerati i tempi ristretti, se il Parlamento dovesse ridurre ulteriormente la portata del pacchetto di sgravi, si potrà agire unicamente nell'ambito delle uscite debolmente vincolate, ha precisato la ministra delle finanze. "È una soluzione che non vogliamo", ha aggiunto.
Da parte sua, la citata proposta di innalzamento – di 0,8 punti percentuali – dell'IVA è già stata integrata nel piano finanziario, ha affermato la direttrice dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) Sabine D'Amelio-Favez.
Tale misura, che deve ancora essere adottata dal Parlamento e successivamente dal popolo, permetterà alla Confederazione di chiudere i conti in pareggio nel 2028. Per il 2029 risulta invece un nuovo disavanzo strutturale di 800 milioni.
Ciò è dovuto al fatto che le uscite per l'esercito (non incluse nel fondo proposto dal Consiglio federale) e il contributo federale all'AVS cresceranno in misura maggiore rispetto alle entrate. Senza l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, ci sarà un deficit di 700 milioni nel 2028 e di 1,8 miliardi l'anno seguente. Le entrate rimangono insomma insufficienti a coprire tutte le spese aggiuntive decise dal Parlamento e dal popolo, ha fatto notare D'Amelio-Favez.
Tornando ai conti 2025, le entrate ordinarie sono aumentate di 1,87 miliardi (+2,2% rispetto a quanto preventivato), a 87,22 miliardi. Rispetto ai conti del 2024 l'aumento è del 3,9%.
Sul fronte delle uscite ordinarie si segnalano spese per 86,03 miliardi. La crescita è dello 0,3% rispetto al preventivo (+218 milioni), e del 3,5 rispetto al consuntivo 2024. Nel suo intervento, la consigliera federale Keller-Sutter ha fatto notare come questa sia la prima volta dall'introduzione del freno all'indebitamento, nel 2003, che le uscite ordinarie superano il valore iscritto a preventivo.
Questa evoluzione, ha spiegato Keller-Sutter, si deve in parte al credito aggiuntivo richiesto per il programma di ricerca dell'Ue "Orizzonte Europa". Un'altra ragione è paradossalmente da ricondurre all'aumento delle entrate: Berna riversa infatti una parte degli introiti ai Cantoni. Conseguenza: se aumentano le entrate aumentano automaticamente anche le uscite.
Nel bilancio straordinario sono invece stati contabilizzati i versamenti supplementari giunti dalla Banca nazionale (333 milioni). Nel 2023 e nel 2024 non era invece stato distribuito alcun utile. Le maggiori uscite straordinarie sono invece riconducibili all'apporto di capitale a favore delle FFS (850 milioni). Tale somma ha consentito di compensare parzialmente le perdite subite dalle Ferrovie federali durante la pandemia di Covid-19.
Ciò porta, come accennato, a un saldo finanziario positivo di 259 milioni di franchi. Il preventivo prevedeva un deficit di 815 milioni. Il miglioramento è dunque di 1,074 miliardi di franchi. A titolo di confronto, nel 2024 i conti della Confederazione si erano chiusi con un "rosso" di 80 milioni.
Davanti alla stampa a Palazzo federale, Keller-Sutter ha difeso l'operato del suo dipartimento, sottolineando che, a fronte di uscite previste per quasi 90 miliardi, lo scostamento tra preventivo e consuntivo è irrilevante. "Direi anzi che si tratta di una stima molto precisa, più accurata di quella di molti Cantoni", ha fatto notare la ministra delle finanze.