Il Vallese stanzia fondi per supportare chi è stato colpito dal tragico rogo di Capodanno

Il Consiglio di Stato del Cantone Vallese ha annunciato l'intenzione di destinare 10 milioni di franchi a una fondazione in fase di costituzione, progettata per sostenere le persone colpite dal devastante incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il Cantone si farà carico anche delle spese per i funerali delle 40 vittime e per il rimpatrio delle salme, indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie coinvolte.
Le autorità vallesane hanno comunicato che queste misure si aggiungono ai 10'000 franchi già versati come aiuto d'urgenza alle famiglie dei feriti ricoverati in ospedale e di coloro che hanno perso la vita nella tragedia del "Le Constellation".
KeystoneIl memoriale per le vittimeIl sostegno finanziario sarà erogato senza attendere la valutazione delle coperture assicurative, che avverrà successivamente. L'obiettivo è garantire una rapida concessione dei fondi, evitando formalità amministrative, e assicurare che anche i residenti all'estero possano beneficiare di tali agevolazioni.
Mathias Reynard, presidente dell'esecutivo cantonale, ha dichiarato che gli statuti della futura fondazione sono stati definiti e che un conto è già stato aperto. Oltre ai 10 milioni stanziati dallo Stato, sono stati promessi ulteriori fondi da donatori privati. Reynard ha sottolineato che lo scopo della fondazione è fornire l'assistenza necessaria a tutte le vittime, senza pretendere di risolvere ogni problema derivante dalla tragedia.
Inoltre, il governo vallesano intende applicare le raccomandazioni straordinarie della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (Cdos), che riconoscono lo status di vittima non solo a morti e feriti, ma anche a chi era presente al "Le Constellation" e ne è uscito illeso, e a chi è intervenuto per aiutare.
La Cdos, presieduta da Reynard, considera vittime anche coloro che si trovavano nelle vicinanze del locale subito dopo l'incidente e chi temeva per l'incolumità fisica di un proprio caro. Data la gravità dell'evento, è essenziale garantire prassi uniformi a livello nazionale per fornire assistenza immediata, promuovendo la parità di trattamento per tutte le persone coinvolte. Si suggerisce inoltre un coordinamento intercantonale per evitare il sovraccarico di alcuni centri di consulenza. Le raccomandazioni si applicano retroattivamente alla data dell'incendio, il 1° gennaio 2026.