Svizzera

Baume-Schneider elogia i soccorsi a Sion

La ministra visita l'ospedale dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana

6 gennaio 2026
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La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha visitato oggi l'ospedale di Sion, dove sono ricoverati alcuni dei feriti della tragica notte di Capodanno a Crans-Montana. Durante una conferenza stampa, la responsabile del Dipartimento federale dell'interno ha espresso gratitudine verso gli operatori sanitari, sottolineando l'efficacia della catena di salvataggio. "Sono orgogliosa di come tutto sia stato organizzato", ha dichiarato.

Baume-Schneider ha lodato lo straordinario impegno del personale sanitario, ringraziando anche le famiglie delle forze di intervento. Ha risposto alle critiche sul sistema sanitario svizzero, affermando che "nessun Paese è in grado di prendersi cura di così tanti feriti in così poco tempo" e riconoscendo l'aiuto ricevuto dall'estero, senza però mettere in dubbio l'adeguatezza delle strutture sanitarie elvetiche.

Attualmente, 46 feriti sono in cura all'estero. La ministra ha sottolineato l'importanza di sostenere i familiari dei pazienti ricoverati lontano da casa, riconoscendo che l'evento lascerà ferite profonde. Pur non avendo incontrato i pazienti, Baume-Schneider ha dichiarato di pensare spesso a loro e alle famiglie delle vittime.

Il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Mathias Reynard, ha elogiato la professionalità e la solidarietà del personale sanitario, che ha permesso di salvare vite. Ha sottolineato che l'ospedale di Sion ha accolto oltre la metà dei feriti nelle prime ore dopo la tragedia, e ha potenziato il supporto psicologico per affrontare i traumi.

Eric Bonvin, direttore degli ospedali vallesani, ha ricordato che inizialmente l'ospedale cantonale ha accolto 55 pazienti, di cui dodici sono ancora in cura, quattro a Sion. "Nutriamo grandi speranze per loro", ha affermato.

Nell'incendio del bar "Le Constellation" a Crans-Montana, 40 persone hanno perso la vita e 116 sono rimaste ferite. Attualmente, 83 pazienti sono ricoverati in vari ospedali in Svizzera e all'estero.