Svizzera

È morto Cornelio Sommaruga, ex presidente della Croce Rossa

Aveva 91 anni ed è mancato nella sua casa di Ginevra. Il mondo della diplomazia e dell'azione umanitaria in lutto

Sommaruga (a destra)
(Keystone)
19 febbraio 2024
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Lutto nel mondo della diplomazia e dell'azione umanitaria: è deceduto domenica a Ginevra l'ex presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, Cornelio Sommaruga. Aveva 91 anni.

Nato a Roma nel 1932 da genitori ticinesi, Cornelio Sommaruga era conosciuto soprattutto per il suo impegno umanitario in qualità di presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa tra il 1987 e il 1999. Laureato in giurisprudenza, il ticinese aveva lavorato negli anni Sessanta per il Dipartimento degli affari esteri in Olanda, Germania e Italia.

Divenuto ambasciatore nel 1976, undici anni più tardi è salito alla testa della Croce Rossa ed è diventato membro onorario del Comitato internazionale nel 2000. Nello stesso anno è stato designato presidente del Centro internazionale di sminamento umanitario di Ginevra.

Numerosi i riconoscimenti raccolti nel corso della carriera: dai dottorati honoris causa in diversi atenei in Svizzera, Italia, Portogallo, Francia, Corea del Sud e Stati Uniti d'America ai ‘Presidential Awards’ ricevuti in Israele, Slovacchia, Repubblica Ceca e Costarica.

Ruoli e capacità

Durante il suo mandato, precisa il Dizionario storico della Svizzera, il ruolo e la capacità d'azione del Comitato internazionale si sono rafforzati. È stato membro del gruppo di lavoro sulle operazioni di pace dell'Onu e presidente di numerose associazioni, tra cui la Fondazione Karl Popper e il Centro internazionale di sminamento umanitario. È inoltre stato presidente dell'Istituto universitario di alti studi internazionali di Ginevra (2004-05).

In un'intervista concessa nel 1999 all'Ats, al momento di lasciare il Comitato, Sommaruga aveva confessato che nei 12 anni alla testa dell'istituzione aveva dovuto digerire parecchie frustrazioni, ma di essere anche riuscito a rafforzare l'indipendenza dell'organizzazione.

La prova più dura cui a cui venne sottoposto in quegli anni fu la perdita di sei collaboratori assassinati nel dicembre 1996 a Novi Atagui, in Cecenia. Per quanto riguarda i successi, Sommaruga aveva citato il rilancio del dialogo con la comunità ebraica, quest'ultima critica per il ruolo dell'istituzione durante la Seconda guerra mondiale.

La morte di Cornelio Sommaruga, annunciata da Le Temps, è stata confermata dal figlio Carlo, attuale consigliere agli Stati per il canton Ginevra: “Mio padre è morto nella notte tra sabato e domenica”, ha affermato in un messaggio trasmesso a Keystone-Ats.

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