Il sociologo e filosofo francese lascia un'eredità intellettuale unica.

Il mondo della cultura piange la scomparsa di Edgar Morin, sociologo e filosofo di fama internazionale, morto all’età di 104 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie Sabah Abouessalam Morin all’agenzia Afp. Morin, autore di circa 40 libri e insignito di lauree honoris causa da 38 università, è stato una figura centrale nel panorama intellettuale francese e oltre.
Conosciuto per le sue idee politiche di sinistra, Morin ha sviluppato un’opera che sfidava la sociologia tradizionale, proponendo una riflessione sull’umanità basata su dati scientifici. “Fino ai suoi ultimi giorni, Edgar Morin è rimasto attento al mondo e alle grandi sfide umane”, ha dichiarato la moglie, sottolineando il vuoto immenso lasciato dalla sua scomparsa. Nonostante l’età avanzata, Morin ha continuato a influenzare il dibattito intellettuale, analizzando i cambiamenti nei nostri stili di vita dovuti alla globalizzazione. La sua originalità risiedeva nel rifiuto della frammentazione del sapere, promuovendo una visione multidisciplinare che abbatteva i confini tra le discipline. Nel suo lavoro più noto, ‘Il Metodo’, Morin scriveva: “Più sappiamo dell’umanità, meno la comprendiamo”, criticando la divisione tra le discipline che svuota la nozione stessa di umanità.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso omaggio a Morin definendolo “umanesimo fatto persona”, mentre l'ex presidente François Hollande ha sottolineato il suo contributo alla comprensione dell’evoluzione umana.