Incontro con forze dell'ordine, mondo economico e culturale dopo l'attacco a Golders Green; stanziati 1,5 milioni e innalzato il livello di allerta
Il premier Keir Starmer ha convocato per oggi a Downing Street un vertice con esponenti delle forze dell'ordine, del mondo economico e della cultura per contrastare la crescita dell'antisemitismo nel Regno Unito, dopo l'attacco compiuto da un 45enne squilibrato, britannico di origine somala, nel quartiere londinese di Golders Green, in cui sono stati feriti a coltellate due uomini della vasta comunità di ebrei ortodossi.
"Non è sufficiente limitarsi a dire di essere solidali con le comunità ebraiche", ha dichiarato il primo ministro laburista, impegnandosi a "sradicare l'antisemitismo da ogni angolo della società".
Starmer era stato fortemente criticato, a partire dal governo di Israele, e anche contestato dalla folla nella sua visita a Golders Green della scorsa settimana, con l'accusa di non proteggere i cittadini ebrei rispetto al crescente numero di attacchi antisemiti registrati nella capitale e nel resto del Paese. Il governo ha quindi annunciato 1,5 milioni di sterline aggiuntivi per rafforzare la coesione nelle comunità e proteggere le aree a maggior rischio ed è stata incrementata la presenza delle forze di polizia. Inoltre il Joint Terrorism Analysis Centre, in accordo coi servizi di intelligence, aveva già innalzato giovedì scorso da "sostanziale" a "grave" il livello di allerta per terrorismo.
L'attacco di Golders Green, anche se è stato classificato come un atto di terrorismo dalle autorità, non ha portato all'incriminazione dell'aggressore per terrorismo, Essa Suleiman, che deve rispondere davanti alla giustizia di tre capi di imputazione per tentato omicidio. Suleiman, infatti, con una storia di gravi problemi di salute mentale, prima di prendere di mira i due membri della comunità ebraica, aveva aggredito un suo conoscente di fede islamica.