Un edificio ridotto a un cumulo di macerie, strutture carbonizzate, sedie e materassi che emergono tra le rovine. E, appena fuori, tante persone che, angosciate, chiedono notizie dei propri cari mentre i soccorritori non smettono di cercare i sopravvissuti. Sono le terribili scene che i media internazionali raccontano in queste ore dall'Afghanistan, dove il governo talebano di fatto al potere accusa le truppe pachistane di aver bombardato "il Centro per la riabilitazione dalle droghe di Kabul".
Il ministero dell'interno parla di "408 morti e 265 feriti". Sono numeri impossibili da confermare. Ma alcuni giornalisti sul posto riferiscono di aver contato personalmente diverse decine di vittime. E secondo fonti nei laboratori forensi sentite dall'emittente pubblica britannica Bbc sarebbero "più di cento" le persone uccise.
Islamabad da parte sua respinge le imputazioni, le definisce "totalmente infondate" e sostiene di aver preso di mira obiettivi militari.
Si teme però che quello di ieri sera sia stato l'attacco più sanguinoso del conflitto tra Pakistan e Afghanistan che si protrae ormai da diversi mesi: una strage sulla quale l'Onu ha chiesto "un'indagine tempestiva, indipendente e trasparente".
Il rischio è quello di una nuova impennata di violenze in un conflitto che ha già fatto tante, troppe vittime tra i civili, e ha costretto migliaia di persone a lasciare le proprie case. Un conflitto tra due ex alleati che a fine febbraio ha visto moltiplicarsi bombardamenti e raid, con Islamabad che accusa i talebani al potere in Afghanistan - e sospettati di gravissime violazioni dei diritti umani - di non tenere a freno i gruppi che definisce "terroristi anti Pakistan" e che teme essere dietro a diversi attacchi nel paese.
Meno di un mese fa, gli USA hanno dichiarato che Islamabad ha "il diritto di difendersi": una posizione che "funzionari pachistani hanno in privato detto di interpretare come un via libero a condurre le loro operazioni", sostiene il quotidiano statunitense The New York Times.
Pechino da parte sua indica che un funzionario cinese ha tentato di mediare per una settimana tra le parti belligeranti e ha chiesto un cessate il fuoco. Al momento, pare, senza successo. Anche la missione dell'Onu in Afghanistan (Unama) ha esortato a "una de-escalation e a una tregua immediata", e ha condannato l'attacco. E lo stesso ha fatto l'UE, che ha invitato Pakistan e Afghanistan a "mostrare la massima moderazione" e "ridurre al minimo il rischio di minacce per i civili". Secondo alcuni giornali internazionali, gli abitanti di Kabul raccontano che la struttura colpita si chiamasse Campo Omid, "campo speranza".