Londra segnala raid a Erbil e nell'area di Baghdad senza morti o feriti; il ministro Healey non esclude l'invio di altre navi della Royal Navy
I droni iraniani hanno preso di mira negli ultimi giorni in Iraq - fra le azioni di risposta di Teheran agli attacchi di Usa e Israele - anche basi britanniche, oltre che italiane e francesi. Lo scrive l'Independent online, a margine di un resoconto su un briefing tenuto ieri dal ministro della Difesa, John Healey.
Il Regno Unito, a differenza della Francia, non riporta comunque al momento né morti né feriti fra i suoi militari schierati in Iraq, limitandosi a precisare che i raid sono stati segnalati sia a Erbil, nel Kurdistan iracheno, sia nell'area di Baghdad.
Healey, al riguardo, non ha escluso l'invio di altre navi da guerra della Royal Navy: questa volta direttamente nel Golfo, dopo le due annunciate in partenza questa settimana verso il Mediterraneo, per rafforzare la protezione della base di Akrotiri, a Cipro. Un invio che, secondo l'Independent, potrebbe peraltro contribuire a "trascinare" definitivamente il Regno "nella guerra di Donald Trump e di Benyamin Netanyahu", al di là delle rassicurazioni del governo del premier Keir Starmer sul ruolo solo "difensivo" rivendicato finora da Londra nel conflitto.