Nel corso di una videoconferenza con i vertici europei ha accusato gli autori dei lanci di missili di voler provocare il collasso, affermando che il piano è stato sventato
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato l'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah di voler provocare "il crollo" del Libano per conto dell'Iran e ha invitato ad avviare negoziati "diretti" con Israele per mettere fine alla guerra.
Lo ha dichiarato oggi nel corso di una videoconferenza con i capi delle istituzioni europee. Citato dai media di Beirut, Aoun ha affermato che "coloro che hanno lanciato i missili" contro Israele avrebbero tentato di "provocare il collasso del Libano per conto dell'Iran". Un piano che, ha affermato Aoun, "abbiamo sventato".
Il presidente libanese ha ribadito la posizione del governo secondo cui "la decisione sulla guerra e sulla pace" deve restare prerogativa esclusiva dello Stato libanese, nel quadro degli sforzi per porre fine al conflitto. Aoun ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere "l'apertura di negoziati diretti con Israele" per arrivare a una soluzione che ponga fine alle ostilità e ristabilisca la stabilità in Libano.