Il partito accusa Modi di aver difeso Netanyahu e di compromettere la reputazione morale dell'India, richiamando le accuse della Corte penale internazionale e la devastazione di Gaza
Il partito del Congresso indiano, la principale forza politica di opposizione del Paese, ha definito il discorso di ieri sera del premier Modi al Parlamento israeliano come "una difesa impudente del suo ospite Benjamin Netanyahu" e ha aggiunto che "quelle parole sminuiscono la reputazione morale dell'India".
Nel rivolgersi alla Knesset, Modi ha detto che "l'India è convintamente al fianco di Israele; nessuna causa e nulla può giustificare l'assassinio dei civili". Modi ha poi descritto la Gaza Peace Initiative come un "cammino verso una pace giusta e durevole nella regione" e ha espresso la solidarietà di tutti gli indiani verso Israele, affermando che "ovunque ci sia terrorismo, c'è una minaccia alla pace".
Il segretario generale e responsabile della comunicazione del Congresso, Jairam Ramesh, ha ricordato che l'India ha avuto da sempre una posizione diversa, e più etica sulla Palestina e su Gaza. "Oggi invece il nostro premier abbraccia sfacciatamente Netanyahu, definito dalla Corte penale internazionale e considerato da decine di paesi criminale di guerra, che ha ridotto Gaza in macerie e sta orchestrando l'espansione di insediamenti illegali in Cisgiordania."