Estero

Ischinger chiude la Conferenza di Monaco e ribadisce che i destini di Europa e Usa sono uniti

Invoca unità transatlantica per sostenere l'Ucraina con più armi, sanzioni più dure e un rafforzamento della difesa europea

15 febbraio 2026
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La Conferenza sulla Sicurezza di Monaco si è conclusa con il discorso del suo presidente Wolfgang Ischinger. "Come ha detto il Segretario Rubio, i nostri destini sono intrecciati ed è un bene se lo accettiamo", ha affermato l'ex ambasciatore tedesco a Washington.

"Voglio aggiungere che la questione di come finirà la guerra in Ucraina è una questione esistenziale per l'Europa. Determinerà, in più di un modo, il futuro di questo continente. E spero vivamente che questo non sia compreso solo da tutti noi in Europa, ma anche dai nostri amici americani a Washington. E spero vivamente che noi, come alleati e partner, siamo uniti e determinati ad agire insieme per garantire che l'Ucraina possa prevalere e che prevarrà".

Ischinger, nel suo intervento di chiusura della tre giorni nella città bavarese, ha aggiunto: "Questa è solo una piccola parte della nostra agenda. Ma quando penso alle priorità, credo che questa sia la più importante perché è urgente", sottolineando come "possiamo agire come partner transatlantici per fare pressione sulla Russia, cosa che credo siamo giunti a concordare sia assolutamente necessaria, fornendo all'Ucraina le armi di cui ha bisogno e imponendo sanzioni più severe contro la Russia".

Dalla Conferenza abbiamo ascoltato "espressioni di rassicurazione, ma anche profonde espressioni di dubbio. Dubbi sul fatto che noi, in quello che una volta chiamavamo Occidente, condividiamo ancora gli stessi valori. Se giochiamo ancora secondo le stesse regole. Se siamo ancora nella stessa squadra", ma "abbiamo anche visto uno spirito molto più forte di determinazione europea nel difendere quelli che crediamo siano essenzialmente valori europei".

È emerso poi come "gli europei stiano intensificando gli sforzi in difesa", ha affermato Ischinger. "Siamo collettivamente disposti a prenderci carico di una quota maggiore non solo dell'onere della difesa, ma anche della nostra responsabilità collettiva di cercare di preservare la pace, prevenire i conflitti. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è più di una semplice serie di discorsi. Credo che abbiamo bisogno di un piano, una risposta a cosa esattamente noi europei ci prepariamo a fare e, in tal caso, entro quando e come", in temi quali la clausola Ue di mutua assistenza, la produzione di difesa e un mercato europeo della difesa più coeso e competitivo, ha sottolineato.