Estero

Politico, "il nuovo caccia franco-tedesco è sull'orlo del collasso"

9 febbraio 2026
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Il Future Combat Air System (FCAS) - il progetto congiunto sul caccia di sesta generazione, da tempo in difficoltà, sviluppato da Francia e Germania (e in seconda battuta Spagna) - è sull'orlo del collasso. Lo riporta Politico citando quattro funzionari a Parigi e Berlino.

"È più probabile un annuncio della sua fine piuttosto che un rilancio", ha dichiarato un funzionario che conosce bene il pensiero del presidente francese Emmanuel Macron. Un parlamentare francese che si occupa di politica di difesa ha concordato separatamente. "FCAS è morto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo", ha affermato. Il fallimento del programma di punta tra i tre paesi per la costruzione di un caccia di sesta generazione, insieme a droni e un cloud di combattimento, sarebbe "un duro colpo politico per il presidente francese", scrive la testata.

Macron ha lanciato personalmente il progetto con l'allora cancelliera tedesca Angela Merkel nel 2017, ma è rimasto paralizzato per quasi un anno a causa di controversie industriali, suscitando mesi di speculazioni sul suo futuro. Un fallimento sarebbe "un brutto segnale, ecco perché Macron ha insistito per salvarlo", ha affermato il funzionario.

Nel frattempo, al quartier generale della Nato si attende il rapporto che certifica la spesa militare dei 32 alleati nel 2025, in vista della ministeriale Difesa di giovedì. Il documento - a quanto si apprende - attesterà ufficialmente che tutte le capitali hanno superato la soglia del 2%. Sinora, infatti, si trattava solo di annunci e previsioni. Nessuno si aspetta però che sarà sufficiente a placare lo slancio del vice segretario alla Guerra americano Elbridge Colby, presente alla ministeriale in sostituzione del capo Pete Hegseth.

"Colby è l'autore della strategica di sicurezza nazionale Usa, ci chiederà conto dei passi fatti verso il famoso 5% e sinora, nella pratica, l'unico Paese in grado di mostrare fatti concreti è la Germania", confida una fonte alleata. La ministeriale Difesa sarà il primo dei tre passaggi previsti prima del vertice di Ankara, previsto in luglio (la ministeriale Esteri di aprile è stata cancellata, resta solo quella di maggio e poi ancora Difesa a giugno). Colby batterà ancora il tasto sulla prontezza europea, ovvero rassicurazioni sul programma che deve portare l'Europa ad assumersi la guida della difesa convenzionale del vecchio mondo.

Non si escludono frizioni dato che, alla Nato, serpeggia un certo nervosismo per l'attenzione spasmodica degli Usa al famoso 5%, giudicato come un parametro importante ma non l'unico per giudicare come stia evolvendo questo passaggio epocale: spendere per spendere, è il ragionamento, non fa altro che aumentare l'inflazione e i listini delle aziende della difesa.