Estero

UE semplifica norme ambientali, "risparmi per 1 miliardo all'anno"

10 dicembre 2025
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La Commissione europea presenta un pacchetto di semplificazione della legislazione ambientale che punta a ridurre burocrazia e costi amministrativi per imprese e autorità pubbliche, con un risparmio complessivo stimato in circa 1 miliardo di euro l'anno. Secondo Bruxelles, gli standard ambientali restano invariati, mentre vengono alleggeriti obblighi considerati ridondanti, superati o eccessivamente complessi.

L'intervento di semplificazione si concentra su diverse normative ambientali, tra cui la direttiva sulle emissioni industriali, le norme sui rifiuti e il quadro sulla responsabilità estesa del produttore che oggi richiede la nomina di un rappresentante autorizzato in tutte le capitali. Il pacchetto semplifica e accelera inoltre i processi di rilascio delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali.

Per il momento l'esecutivo europeo ha scelto di non rimettere mano al regolamento sul ripristino della natura e al regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio: sul primo dossier promette però di aumentare gli sforzi di sostegno ai governi e sul secondo di pubblicare quanto prima delle "linee guida" con cui fornirà una prima operazione di semplificazione.

Un capitolo centrale del nuovo pacchetto Omnibus dell'esecutivo comunitario riguarda responsabilità estesa del produttore, cioè il sistema europeo che impone a chi immette prodotti sul mercato di farsi carico dei costi della loro gestione una volta diventati rifiuti (raccolta, trattamento, riciclo).

L'esecutivo propone di sospendere l'obbligo di nominare un "rappresentante autorizzato" in ciascuno Stato membro dove si vendono prodotti senza essere presenti fisicamente, che aveva generato costi e duplicazioni: sarà sospeso per i produttori dell'UE e armonizzato per quelli di paesi terzi.

Sul fronte delle autorizzazioni ambientali, il nuovo regolamento introduce tempi massimi per le valutazioni ambientali, cioè la valutazione di impatto ambientale (VIA) e la valutazione ambientale strategica (VAS), spesso rallentate da iter paralleli.

Il regolamento sul cosiddetto permitting - l'insieme delle autorizzazioni necessarie per piani, programmi e progetti - prevede uno sportello unico per le imprese, procedure coordinate quando servono più valutazioni (VIA, VAS, direttiva acqua, direttiva habitat), digitalizzazione integrale degli iter e cooperazione obbligatoria tra Stati membri per i progetti transfrontalieri.

Bruxelles interviene anche sulla direttiva sulle emissioni industriali, sulla direttiva Inspire, il quadro europeo che disciplina l'accesso, la condivisione e il riuso dei dati spaziali pubblici, e prevede semplificazioni per gli impianti di combustione che usano miscele con ossigeno o idrogeno, e alleggerimenti per i generatori di emergenza dei data center.

La proposta legislativa sarà ora sul tavolo di governi e Parlamento europeo per un accordo.