Gli israeliani attendono i corpi di almeno 4 ostaggi. Trump ostenta ottimismo: ‘La tregua reggerà’

E‘ stata una notte di sangue nella Striscia di Gaza, dopo nemmeno tre settimane di cessate il fuoco. Dopo l'uccisione di un soldato israeliano negli scontri con Hamas martedì a Rafah e ’l'inganno' del corpo restituito, l'Idf ha immediatamente ripreso "i potenti attacchi" aerei su ordine del premier Benyamin Netanyahu, colpendo soprattutto il nord e il centro della Striscia. Il bilancio, secondo fonti di Gaza, parla di una nuova strage: 104 i morti, di cui quasi la metà - 46 - erano bambini, e oltre 250 feriti.
In mattinata l'esercito e l'aviazione israeliana hanno riferito di aver "colpito 30 terroristi che ricoprivano posizioni di comando all'interno delle organizzazioni terroristiche" che operano nella Striscia in risposta "alle violazioni di Hamas", e annunciato la ripresa del cessate il fuoco a partire dalle 9 di mattina. Violato nuovamente nel pomeriggio da un "attacco mirato" contro un deposito di armi nel nord della Striscia per "eliminare una minaccia imminente", ha spiegato l'Idf.
La tregua, mediata e sostenuta dagli Stati Uniti, appare quindi ancora appesa a un filo, anche se il presidente Donald Trump si è detto convinto che "nulla" metterà a repentaglio il cessate il fuoco che porta il suo timbro. Il commander in chief ha inoltre sostenuto Israele nella decisione di intervenire: "Hanno ucciso un soldato israeliano. Quindi gli israeliani hanno reagito. E dovevano reagire", ha detto ai giornalisti sull'Air Force One. Secondo i media americani, Netanyahu avrebbe avvertito Washington prima di intraprendere la nuova ondata di attacchi nell'enclave palestinese già devastata da due anni di guerra.
Anche l'altro mediatore, il Qatar, ha affermato di aspettarsi che il cessate il fuoco resista: "Penso che entrambe le parti riconoscano che debba essere rispettato", ha detto il premier Mohammed bin Abdulrahman al Thani, al Council on Foreign Relations a New York, evitando di puntare il dito contro Israele ma piuttosto contro Hamas per aver violato la tregua per primo con l'uccisione del militare. Lo sceicco ha invece accusato lo Stato ebraico per il trattamento dei detenuti palestinesi, "maltrattati e torturati" nelle sue carceri: "Non so se qualcuno di voi qui guarda i video che il ministro Ben Gvir sta girando sui prigionieri laggiù. È davvero disumano e penso che questo non dovrebbe mai essere accettabile per nessuno nel mondo di oggi", ha aggiunto, riferendosi al falco di estrema destra del governo Netanyahu.
KeystoneUn gruppo di donne veglia una salmaIsraele ha tuttavia deciso di vietare al Comitato Internazionale della Croce Rossa di visitare i prigionieri palestinesi in base a una legge contro i "combattenti illegali". Nell'annuciarlo il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che quelle visite "mettono in pericolo la sicurezza nazionale". Si tratta di visite "puramente umanitarie", ha replicato la stessa Croce Rossa all'Afp, precisando anche di non avere accesso alle carceri israeliane dal 7 ottobre 2023. Il decreto di Katz è stato reso noto poche ore prima di un'udienza della Corte Suprema israeliana su una causa intentata nel febbraio 2024 da diverse ong per i diritti umani e civili che chiedono di consentire alla Croce Rossa di incontrare i detenuti palestinesi di Gaza e Cisgiordania in carcere.
L'avvocato dello Stato, Ron Rosenberg, ha dichiarato che è stato deciso di autorizzare a partire dai "prossimi giorni" la notifica alla Croce Rossa solo di informazioni come nomi e luoghi di detenzione e solo per i prigionieri non legati a Gaza o ad Hamas.
Per quanto riguarda la consegna di 13 corpi degli ostaggi ancora a Gaza, come parte dell'accordo di cessate il fuoco, l'Idf si aspetta che Hamas ne restituisca quattro nei prossimi giorni, compresi i due che avrebbe dovuto rilasciare martedì sera, prima che tutto precipitasse di nuovo.