Estero

Madrid respinge le accuse di antisemitismo da parte di Israele

Il governo spagnolo contesta le sanzioni e difende la sua posizione sulla crisi a Gaza

8 settembre 2025
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Il governo spagnolo ha respinto "in maniera categorica" le "false e accuse di antisemitismo" mosse dall'esecutivo israeliano, dopo l'annuncio di un pacchetto di sanzioni da parte del capo dell'esecutivo iberico, Pedro Sanchez, per tentare di fermare "il genocidio" a Gaza.

Madrid contesta pure "l'inaccettabile divieto di ingresso in Israele imposto a due membri del Governo di Spagna", in particolare alla vicepremier Yolanda Diaz e alla ministra Sira Rego della confluenza Sumar, partner del Psoe nell'esecutivo progressista.

In un comunicato, il ministero degli Esteri ricorda di aver condannato "immediatamente l'orribile attentato del gruppo terrorista Hamas" del 7 ottobre 2023 e di aver sempre chiesto la liberazione di tutti gli ostaggi.

Il dicastero, diretto da José Manuel Albares, evidenzia inoltre che "le misure relative alla disumana situazione a Gaza e Cisgiordania, annunciate oggi dal presidente del governo di Spagna, rispondono al sentimento della maggioranza della società spagnola e vengono adottate nel quadro della sua sovranità e in coerenza con la sua difesa della pace, dei diritti umani e della legalità internazionale".

Allo stesso tempo, il governo iberico ricorda di aver sempre agito e di essersi pronunciato a favore di Israele in tutti i consessi, ad esempio anche concedendo la nazionalità spagnola a 72.000 ebrei sefarditi "che già sono nostri concittadini".

"Allo stesso modo, in maniera sovrana, il Governo di Spagna difende l'esistenza di due Stati, Israele e Palestina, perché convivano in buon vicinato e si garantiscano a vicenda la pace e la sicurezza", segnala la nota.

Madrid chiede nuovamente a Israele la fine dell'occupazione di Gaza e della Cisgiordania, la fine della violenza scatenata contro la popolazione civile palestinese e la fine del blocco degli aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza. Per concludere che il governo spagnolo "non si lascerà intimidire nella sua difesa della pace, del diritto internazionale e dei diritti umani".