La parata per l'anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale mostra le nuove tecnologie belliche cinesi
La parata militare della Cina per celebrare gli 80 anni dalla vittoria nella Seconda guerra mondiale ha schierato oltre 10'000 soldati e 45 formazioni di truppe, malgrado il presidente Xi Jinping - nei panni di commander-in-chief - abbia proclamato "lo sviluppo pacifico dell'umanità" nel suo breve discorso.
Su Piazza Tienanmen è andata in scena una prova muscolare dalle armi ipersoniche e dai supermissili, ai droni invisibili e ai cani tra le note della musica trionfale delle bande, particolarmente seguiti da Taiwan, l'isola ribelle considerata da Pechino una parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio, e da Usa e Occidente.
Innanzitutto, sono apparsi il supermissile balistico DF-61 dotato di capacità nucleari, caricato su un trasportatore a otto assi, e poi la famiglia di missili ipersonici antinave YJ, o 'Eagle Strike', che include i modelli YJ-17, YJ-19 e YJ-20 (noto come il 'killer delle portaerei'), utilizzabili per rafforzare la posizione anti-accesso/area denial della Cina nei pressi dello Stretto di Taiwan.
Ad esempio, l'YJ-19 ha la gittata di 1.440 chilometri ed è in grado di colpire navi schierate fino alla 'seconda catena' di Isole, che si estende dal Giappone a Guam e all'Indonesia.
Nei cieli, la Cina ha sfoggiato il velivolo di allerta precoce KJ-600, il suo primo Awacs imbarcato, costruito appositamente per la nuova portaerei Fujian, la terza nella Marina mandarina. Accanto, ha volato il KJ-500A, velivolo radar potenziato in grado di tracciare 100 bersagli durante il rifornimento in volo.
Hanno fatto il loro debutto quattro nuovi droni stealth. Più grandi e avanzati di quelli precedenti: sono progettati per operare con caccia con equipaggio, usando l'intelligenza artificiale per inseguire i bersagli e adottare mosse rapide d'attacco.
Il missile balistico JL-3, lanciato da sottomarino, in grado di colpire la terraferma americana dalle acque vicine alla Cina, è arrivato in Piazza Tienanmen, affiancato oltre che dal DF-61, dal missile balistico intercontinentale mobile F-31BJ e dal DF-5C potenziato, in grado di trasportare fino a dieci testate.
A terra, il carro armato da combattimento principale Type 99B è apparso per la prima volta. Basato su modelli precedenti usati nelle esercitazioni sull'altopiano tibetano, la variante è dotata di radar e laser di protezione attiva per contrastare missili e droni.
Una parte importante delle nuove armi sfoggiate è quella dei robot d'attacco, come 'i cani neri', piccoli e agili androidi progettati per avvicinarsi il più possibile al nemico e sparare colpi di precisione. Operativi su ogni tipo di terreno, hanno lo scopo di ridurre al minimo i rischi per i soldati, proteggendoli e combattere una guerra moderna. Si sono visti, inoltre, piccoli carri armati ed elicotteri telecomandati, nonché navi trasportabili d'assalto e droni a decollo verticale e invisibili ai radar.
Le forze armate cinesi stanno accelerando i tempi per completare gli "obiettivi centenari" di modernizzazione al 2027, anno della fondazione dell'Esercito popolare di liberazione, messo spesso in collegamento con la soluzione del nodo Taiwan. Pur insistendo sul fatto che la riunificazione sarà pacifica, se possibile, lo stesso Xi non ha mai escluso l'uso della forza.