L'Ong Aoav denuncia la mancanza di responsabilità nelle indagini su crimini di guerra a Gaza
L'organizzazione internazionale Azione contro la violenza armata (Aoav) ha affermato che quasi nove indagini militari israeliane su dieci che riguardano presunte violazioni dei diritti umani o crimini di guerra commesse dai suoi soldati dall'inizio della guerra a Gaza sono state chiuse senza trovare colpe o sono rimaste senza soluzione. Lo scrive il Guardian.
Tra le indagini irrisolte figurano l'uccisione di almeno 112 palestinesi in coda per la farina a Gaza City nel febbraio 2024, ha affermato l'Ong, e un attacco aereo che ha ucciso 45 persone in un campo con tende a Rafah nel maggio 2024.
Rimane irrisolta anche l'inchiesta sull'uccisione di 31 palestinesi mentre si recavano a ritirare cibo in un punto di distribuzione a Rafah il 1° giugno. Secondo testimoni sarebbero stati uccisi dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco. Poco dopo, le forze della difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che le notizie erano "false", ma hanno precisato al quotidiano britannico che l'incidente era "ancora in fase di revisione".
Iain Overton e Lucas Tsantzouris, del team dell'Aoav, hanno affermato che le statistiche suggeriscono che Israele sta cercando di creare un "modello di impunità non riuscendo a incolpare nella stragrande maggioranza dei casi le loro forze".