Estero

Rimossi i blocchi stradali in Serbia dopo le proteste studentesche

La polizia ha normalizzato la situazione fermando 99 persone, mentre le manifestazioni continuano a Uzice

13 luglio 2025
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La situazione a Belgrado e nelle altre città della Serbia teatro ieri sera di nuove proteste e blocchi stradali degli studenti era stamane totalmente normalizzata. Come ha riferito il ministero dell'interno, la polizia nelle ultime ore ha rimosso tutti i blocchi consentendo il regolare ripristino della circolazione e del servizio di trasporto pubblico.

Nella notte sono state fermate e identificate 99 persone, due delle quali sono state condotte in commissariato per essere interrogate. Le denunce di natura amministrativa per interruzione della circolazione e del servizio pubblico sono state 24, mentre per un giovane è scattata la denuncia penale per possesso di sostanze stupefacenti.

Ieri sera a Belgrado alcune migliaia di studenti in agitazione e cittadini che li appoggiano avevano inscenato blocchi stradali davanti alla facoltà di giurisprudenza, occupando alcuni importanti incroci stradali e bloccando il ponte Brankov, uno dei più trafficati sul fiume Sava. Per i blocchi come di consueto sono stati usati cassonetti della spazzatura, grosse fioriere, pneumatici, biciclette e altro materiale vario. Proteste analoghe con blocchi stradali si sono registrate a Novi Sad - dove è in corso il tradizionale festival musicale giovanile Exit - Nis, Sabac e Uzice.

In quest'ultima città dell'ovest del paese è in corso una crescente mobilitazione popolare contro l'arresto di una decina di persone responsabili del blocco nei giorni scorsi di una importante arteria extraurbana verso la località di villeggiatura montana di Zlatibor.

Per il pomeriggio di oggi a Uzice è stata convocata una nuova manifestazione di protesta per chiedere il rilascio degli arrestati. Le proteste degli studenti, che godono di un ampio appoggio popolare, vanno avanti dallo scorso novembre, dopo la morte di 16 persone nel crollo di una tettoia esterna alla stazione ferroviaria di Novi Sad, sciagura attribuita all'incuria, mancanza di controlli e alla corruzione dilagante a tutti i livelli di governo. Il movimento di contestazione chiede il rilascio di tutti i giovani arrestati in precedenti proteste e elezioni anticipate.