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Bergamo: muore risucchiato dal motore dell’aereo

Un 35enne è sfuggito alla sicurezza dell’aeroporto di Orio al Serio. I testimoni: ‘Si è buttato’

Voli bloccati per due ore nello scalo
(Keystone)
8 luglio 2025
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Dramma sulla pista dell'aeroporto bergamasco di Orio al Serio: un 35enne della vicina Calcinate è morto risucchiato dal motore di un Airbus A319 della compagnia Volotea che stava rullando sulla pista per decollare con destinazione l'aeroporto spagnolo delle Asturie con a bordo 154 passeggeri e sei membri dell'equipaggio. Un gesto volontario, secondo alcuni testimoni che l'avrebbero visto buttarsi nel motore sinistro del velivolo. Erano le 10.35 di un giorno in cui tanti partono per le ferie da uno scalo dove lo scorso anno sono passati 17 milioni di passeggeri. Dopo l'incidente, i voli sono stati subito bloccati e per un paio d'ore non ci sono stati più decolli, con gli aerei in atterraggio che sono stati dirottati su altri scali.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito dalla polizia di frontiera e dalla Procura di Bergamo, l’uomo ha raggiunto il piazzale antistante l'aeroporto al volante della sua Fiat 500 rossa, ce chi dice facendo un tratto contromano. Il 35enne l'ha abbandonata in mezzo al parcheggio e da lì è entrato nell'area degli arrivi, che si trova al pianterreno. Subito dopo ha raggiunto la pista dello scalo, sembrerebbe passando da una porta di emergenza. Il personale dell'aeroporto e la polizia hanno tentato invano di bloccarlo ma l'uomo come una furia si è diretto verso l'airbus "Ho visto un uomo scappare dagli steward - ha raccontato il passeggero di un altro volo, che stava salendo sull'aereo accanto -. All'inizio si è buttato contro i carter, le protezioni del motore destro dell'aereo, per poi fare il giro e o buttarsi oppure venire risucchiato dal girante del motore di sinistra: quindi è successo quello che è successo".

Chi lavora in aeroporto lo sa - soprattutto chi ha il tesserino aeroportuale che vale cinque anni anche se ogni anno bisogna seguire un corso base - bisogna stare lontani dal retro dei motori che con la potenza possono risucchiare anche un container, figurarsi una persona. Ora bisognerà capire di chi siano le responsabilità delle falle che hanno consentito al 35enne di raggiungere la pista, e su questo ci penserà la magistratura, ma già c'erano state preoccupazioni sulla sicurezza a Orio. Per chi ha visto l'orrore di quanto è successo, è stato messo a disposizione un supporto psicologico. Resta aperto il nodo della sicurezza e un grande interrogativo: come è possibile che un estraneo sia riuscito a raggiungere in pochi attimi la pista del terzo aeroporto d'Italia?