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Elon Musk propone un terzo partito negli USA con un sondaggio

Il miliardario sfida il sistema bipartitico durante il 4 luglio, criticando il budget di Trump

4 luglio 2025
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Elon Musk rilancia l'ipotesi di un terzo partito con un sondaggio su X. Approfittando dell'Independence Day, il miliardario chiede agli americani se vogliono "l'indipendenza dal sistema dei due partiti" con la creazione di un terzo polo, l'America Party.

La sfida del patron di Tesla arriva sulla scia dell'approvazione in Congresso del ‘Big Beautiful Bill’, il budget fortemente voluto da Donald Trump e altrettanto fortemente criticato da Musk. Non è la prima volta che il miliardario aleggia la possibilità di fondare un nuovo partito che abbia veramente a cuore gli interessi degli americani.

Lo aveva fatto agli inizi di giugno, all'apice del suo scontro con Trump dopo aver lasciato l'amministrazione. Da allora, fatta eccezione per una breve tregua, i due hanno continuato ad attaccarsi a distanza, con il presidente arrivato a minacciare di deportarlo. Musk dal canto suo ha usato parole durissime contro il ‘Big Beautiful Bill’: può far fallire gli Stati Uniti, ha tuonato prima di annunciare che la farà pagare a tutti coloro in Congresso che hanno votato a favore. "Perderete le elezioni, anche se fosse l'ultima cosa che farò", ha detto.

Le provocazioni di Musk non sembrano scuotere Trump. Il presidente che non sembra assolutamente disposto a farsi rovinare la festa del 4 luglio, soprattutto dal suo ex First buddy. Il tycoon celebra l'Independence Day alla Casa Bianca con la firma del ‘Big Beautiful Bill’, alla presenza della First Lady e dei piloti dei B-2 che hanno bombardato i siti nucleari iraniani. Da Pennsylvania Avenue continua anche a monitorare le trattative con i maggiori partner commerciali in vista della scadenza del 9 luglio ormai alle porte.

Pur godendosi i festeggiamenti, Trump non perde di vista i preparativi già in corso da anni per il 4 luglio del 2026, quando gli Stati Uniti festeggeranno i loro primi 250 anni. Il tycoon è in prima linea nella pianificazione degli eventi - si è nominato presidente della task force ad hoc creata alla Casa Bianca -, e vuole che riflettano la sua visione dell'America e raccontino solo una storia positiva del paese.

L'Independence Day è un momento di riflessione non solo per Musk ma anche per Barack Obama. L'ex presidente su X coglie l'occasione del 4 luglio per ricordare agli americani che l'America "non è il progetto di una singola persona. L'America non è di nessuno. Appartiene a tutti i cittadini". Parole indirettamente rivolte a Trump e che sembrano fare eco alle maxi manifestazioni ‘No Kings’ delle ultime settimane contro il presidente.

I festeggiamenti per il 4 luglio sono stati ridimensionati in diversi stati americani sulla scia dei timori per le deportazioni di migranti da parte delle autorità federali. In alcune aree della California gli eventi sono stati ridotti e blindati per assicurare ai migranti di potersi godere i tradizionali fuochi di artificio e quella ‘Indipendenza’ che a loro sembra sfuggire nell'era Trump.