Estero

Controversia alla Naval Academy di Annapolis sulla rimozione di libri

Rimossi 381 titoli critici sul razzismo, mentre restano opere controverse come "Mein Kampf"

12 aprile 2025
|

I cadetti della Naval Academy di Annapolis potranno continuare a leggere "Mein Kampf" di Adolf Hitler ma non opere che criticano il razzismo come il memoir di Maya Angelou "I Know Why the Caged Bird Sings".

Questo l'effetto di un ordine del ministro della Difesa Pete Hegseth che ha rimosso dagli scaffali dell'istituto di eccellenza del Maryland che forma i futuri ufficiali di Marina ben 381 titoli contrari a suo avviso al giro di vite dell'amministrazione Trump contro le politiche Dei (diversità, equità e inclusione).

Tra i libri al centro della purga ci sono "Memorializing the Holocaust" di Janet Jacobs che esplora la rappresentazione di genere nelle narrazioni sulla Shoah e "Our Time Is Now: Power, Purpose, and the Fight for a Fair America" di Stacey Abrams, l'attivista nera Dem che nel 2018 divenne la prima donna afroamericana a candidarsi come governatrice per un grande partito perdendo poi per un margine ristretto contro il repubblicano Brian Kemp.

Restano invece sugli scaffali due copie del "Mein Kampf" e "La Curva di Bell" del politologo Charles Murray in cui si afferma che uomini e donne afro-americani sono geneticamente meno intelligenti dei bianchi. Una critica alle tesi di questo ultimo libro è stata invece ritirata.

A disposizione dei cadetti è anche "The Camp of the Saints" di Jean Raspail: il romanzo del 1973, che immagina l'Occidente sopraffatto dell'immigrazione da paesi in via di sviluppo, è stato abbracciato da gruppi suprematisti bianchi negli Usa e promosso dal consigliere della Casa Bianca Stephen Miller.