L'iniziativa mira a ridurre la dipendenza dalla Cina e potrebbe generare 300 miliardi di dollari e 100.000 posti di lavoro
Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a incrementare la produzione americana di nichel, rame e altri minerali essenziali ampiamente utilizzati in tutti i settori dell'economia americana. Lo riportano i media americani.
Il provvedimento evita uno scontro diretto con l'Autorità Internazionale per i Fondali Marini, sostenuta dalle Nazioni Unite, e mira essenzialmente a dare impulso all'attività estrattiva nelle acque americane, nell'ambito di un'iniziativa volta a contrastare il controllo assoluto della Cina sull'industria dei minerali. Si stima che in alcune zone dell'Oceano Pacifico siano presenti grandi quantità di rocce, note come noduli polimetallici, contenenti i componenti fondamentali per veicoli elettrici e l'industria elettronica. Secondo la Casa Bianca oltre 1 miliardo di tonnellate di questi noduli si trovano in acque americane e contengono manganese, nichel, rame e altri minerali essenziali. La loro estrazione potrebbe incrementare il Pil statunitense di 300 miliardi di dollari in 10 anni e creare 100.000 posti di lavoro, riferisce l'amministrazione.