Decine di attori, registi e altri artisti, tra cui Javier Bardem e Tilda Swinton, hanno firmato una lettera aperta indirizzata alla Berlinale per denunciare il "silenzio" su Gaza, in cui affermano di "aspettarsi che le istituzioni del nostro settore rifiutino di essere complici della terribile violenza che continua a essere perpetrata contro i palestinesi".
Lo riporta la rivista "Variety", spiegando che la lettera arriva a metà dell'edizione 2026 della Berlinale dopo le dichiarazioni del presidente della giuria Wim Wenders nella conferenza stampa di apertura. A una domanda su Gaza e sul sostegno del governo tedesco a Israele, il regista ha risposto che "dovremmo stare fuori dalla politica", aggiungendo che il cinema è "l'opposto della politica".
Nella lettera aperta, gli oltre 80 firmatari affermano di essere "in disaccordo" con tale posizione e che "non si può separare l'uno dall'altra", citando il rifiuto di oltre 5'000 lavoratori del cinema, tra cui diversi grandi nomi di Hollywood, di lavorare con "aziende e istituzioni cinematografiche israeliane complici".
Nella lettera si ricorda anche che la Berlinale ha rilasciato in passato "chiare dichiarazioni" sulle "atrocità" commesse contro le popolazioni in Iran e Ucraina.
"Invitiamo la Berlinale ad adempiere al suo dovere morale e a dichiarare chiaramente la sua opposizione al genocidio, ai crimini contro l'umanità e ai crimini di guerra di Israele contro i palestinesi, e a mettere fine al proprio coinvolgimento nel proteggere Israele dalle critiche e dalle richieste di responsabilità", conclude la missiva.