Ticino

Consuntivo 2023, un disavanzo che ‘poteva essere ben superiore’

I conti del Cantone segnano un -121,8 milioni di franchi: risultato ‘negativo’ ma migliore rispetto alle attese, dati i fattori che incidevano sulle stime

Immagine di archivio
(Ti-Press)
11 aprile 2024
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Il consuntivo 2023 del Cantone si chiude con un disavanzo d'esercizio di 121,8 milioni di franchi, con uno scostamento di 42,3 milioni rispetto al preventivo. Un risultato che, "benché negativo", come evidenzia il Consiglio di Stato che ha approvato il messaggio oggi, 11 aprile, "poteva essere ben superiore".

Sui conti del Cantone, infatti, gravavano tre importanti fattori "che hanno peggiorato inizialmente ancora di più le stime finanziarie contenute nel preventivo 2023". In primo luogo, il mancato ricavo di 137 milioni di franchi derivato dalla mancata distribuzione di utili da parte della Bns, a cui si unisce la riduzione del gettito di 16 milioni di franchi rispetto al preventivo causata dal passaggio al nuovo modello di calcolo dell’imposta di circolazione approvato in votazione popolare nell'ottobre 2022. Infine, l'aumento del 9,2% dei premi di cassa malati, che ha portato a 10,7 milioni di franchi di maggiori uscite per i sussidi rispetto al preventivo.

Nonostante questi fattori, è stato possibile ridurre il disavanzo "grazie a misure di contenimento messe in atto dal Consiglio di Stato nel 2023, in ambiti di sua competenza, per un valore di circa 40 milioni di franchi e al consolidamento dei ricavi fiscali che sono migliorati di 69,4 milioni di franchi (+3,3%) rispetto al preventivo".

Maggiori entrate sono arrivate dalle imposte di successione e donazione (+32,4 milioni di franchi), dalle imposte delle persone giuridiche (+28,3 milioni di franchi), dalle imposte suppletorie e multe (+14,2 milioni di franchi), dall’imposta sugli utili immobiliari (+10,3 milioni di franchi) e dalle tasse sulle case da gioco (+6 milioni di franchi).

Alla voce spese correnti, rispetto al preventivo si è avuto un aumento complessivo di 31 milioni di franchi principalmente nella spesa per il personale (+17,1 milioni di franchi), "dovuto in particolare all’incremento della spesa per il personale docente", spiega il Consiglio di Stato. Maggiore anche la spesa per ammortamenti (+10 milioni di franchi), conseguenza dei maggiori investimenti effettuati, mentre le spese di trasferimento rimangono sostanzialmente stabili (+1,5 milioni di franchi), "nonostante l’aumento dei contributi per la riduzione dei premi di cassa malattia". Per contro "si registra una diminuzione delle spese per beni e servizi (-5,2 milioni di franchi)".

L’autofinanziamento si attesta a 94,3 milioni di franchi, mentre il debito pubblico si situa a circa 2,5 miliardi di franchi. Gli investimenti netti ammontano a 318,9 milioni di franchi. Il capitale proprio è pari a -177,5 milioni di franchi.

Complessivamente, osserva il Governo, "gli sforzi effettuati e l’evoluzione dei ricavi fiscali hanno permesso di contenere il disavanzo, avvicinandolo a quello del preventivo". I 121,8 milioni di franchi di disavanzo rispettano il limite massimo definito in sede di preventivo in base alle disposizioni sul freno ai disavanzi (pari a -130,2 milioni di franchi).

Il 2023, conclude il Consiglio di Stato, "è stato un anno particolarmente impegnativo dal profilo finanziario, ma grazie anche agli interventi implementati nel corso dell’anno è stato possibile contenere il disavanzo". La situazione dei conti del Cantone, tuttavia, "permane fragile". Per questo motivo Consiglio di Stato e Parlamento "dovranno continuare gli sforzi intrapresi per riequilibrare i conti cantonali".

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