Ticino

Fabio Regazzi lascia la presidenza dei Cacciatori ticinesi

Il consigliere agli Stati rimette ‘a malincuore’ il mandato alla guida dell’Fcti a causa degli accresciuti impegni politici. Gli succederà Davide Corti

Fabio Regazzi durante una riunione dell’Fcti
(Ti-Press)
6 febbraio 2024
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Fabio Regazzi lascia la presidenza della Federazione dei cacciatori ticinesi (Fcti). Lo rende noto la stessa Federazione. Il consigliere agli Stati, si legge nel comunicato, motiva la decisione "molto sofferta" con gli accresciuti impegni parlamentari. Un passo indietro deciso "a malincuore dopo oltre un trentennio di militanza nelle federazioni di caccia ticinesi, di cui 13 anni in qualità di presidente". Ma gli impegni politici a Berna sono aumentati per il già deputato del Centro al Nazionale che alle Federali dello scorso autunno è stato eletto alla Camera dei Cantoni.

Per Regazzi, la passione "da sola non è più sufficiente" in quanto "la mole di lavoro e la complessità delle tematiche che oggi coinvolgono il mondo venatorio impongono un impegno e un impiego di tempo che risultano oggi incompatibili con l'importante carica recentemente assunta". Una scelta, dunque, prosegue Regazzi, "dettata da un senso di responsabilità" verso un mondo a cui garantisce comunque il proprio sostegno come politico e come cacciatore.

Il Comitato centrale dell’Fcti "ringrazia il presidente uscente per il ruolo avuto nell'unificazione delle federazioni cantonali di caccia, nella modernizzazione della struttura dell’Fcti e non da ultimo per la collaborazione e il clima di lavoro instaurati con l'Ufficio della caccia e della pesca".

A sostituire Regazzi dovrebbe essere l'attuale vicepresidente Davide Corti, il cui nome, con decisione unanime del Comitato, verrà proposto all'assemblea dei delegati in programma per il prossimo 24 maggio.

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