Quattro potroghesi morti sulla via del rientro in Svizzera

Svizzera
8.1.2017, 19:292017-01-08 19:29:01
@laRegione
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Quattro potroghesi morti sulla via del rientro in Svizzera

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Quattro cittadini portoghesi sono rimasti uccisi in un incidente di bus questa notte nella Francia centrale, mentre rientravano a Romont (FR) dopo aver trascorso le feste nel loro Paese. La prefettura di Charolles ha comunicato che i feriti sono una ventina, di cui tre in condizioni molto gravi.

Tra questi vi è un bambino di due anni, che si trova tra la vita e la morte.

Il sinistro, che non ha coinvolto altri veicoli, è avvenuto su un tratto ritenuto pericoloso, nel dipartimento di Saona e Loira, tanto da essere soprannominato "la strada della morte". Erano trentadue le persone a bordo del torpedone, che apparteneva alla compagnia "Rota das Gravuras" ed era partito, secondo un giornale lusitano, dalla cittadina Vila Nova de Foz Côa, nel nord del Portogallo.

Il pullman è uscito di strada sfondando il guardrail. Anche se sulla carreggiata non si era formato uno strato di ghiaccio, il fondo stradale era comunque scivoloso, hanno messo in luce i primi rilevamenti.

Il prefetto del dipartimento di Saona e Loira, Gilbert Payet, ha indicato a un media locale che la "velocità del bus non era adatta alle circostanze e alle condizioni della strada. Viaggiava a una velocità di poco superiore ai 90 chilometri orari". Un’inchiesta è stata aperta: il pullman era comunque nuovo e a norma, ha aggiunto il prefetto, citato dalla RTS.

Tramite un comunicato, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato di aver preso conoscenza con grande costernazione dell’incidente. Ha anche espresso le sue più sentite condoglianze ai parenti delle vittime e gli auguri di pronta guarigione ai feriti. Il DFAE ha confermato inoltre che la maggior parte dei passeggeri è domiciliata in Svizzera romanda.

Lo scorso marzo lungo la statale 79, teatro del sinistro odierno, avevano già perso la vita dodici portoghesi, domiciliati nella regione di Romont, che rientravano nel loro Paese per le festività pasquali.