ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
4 gior

Sportivamente parlando

L’avvento dello sport in Ticino, dalle riserve iniziali ai successivi eccessi (risse incluse)
Ticino7
4 gior

Generazione ‘Aftersun’

Presentato lo scorso maggio a Cannes, è diventato un caso. Paul Mescal (Calum nel film) è candidato all’Oscar come Miglior attore protagonista
Ticino7
5 gior

Il poliziotto Mattia

Mattia Da Dalt si occupa di formazione, interna ed esterna al Corpo di Polizia, dalla scuola dell’infanzia fino agli adulti. Anche con l’amico Peo.
Ticino7
5 gior

Ho visto Jerry Seinfeld

Trattato come uno scarto da chi maneggiava palinsesti, dopo di lui nulla è stato più come prima: buio in sala, sul palco di Tucson la leggenda.
Ticino7
5 gior

Gioco, partita, incontro e citazione

Per inaugurare l’edizione n. 4 dedicata allo sport ticinese, parole di tennis (non ticinese)
Newsletter
1 sett

C’era una volta il primo skilift

È quello di Airolo-Lüina, nato nel 1950. C’erano una volta pure gli Ittiti e Hattusa, città sacra. Attualissimi, invece, gli insulti e gli insetti
Ticino7
1 sett

Da più di settant’anni, a Lüina si scia

‘Per i ragazzi la giornaliera costava 3 franchi, 5 per gli adulti. La salita singola, rispettivamente 30 e 50 centesimi’: storia del primo ski-lift
Ticino7
1 sett

Bärbel Koch e i piccoli abitanti del pianeta

Di Besazio, biologa di formazione con una passione per gli insetti nata durante gli studi, dirige la Società entomologica della Svizzera italiana
Ticino7
1 sett

Hattusa, nell’antica terra degli Ittiti

Scoperta in Turchia, fondata dal bellicoso popolo indoeuropeo venuto dal Caucaso, potrebbe esserne stata la città sacra
Ticino7
1 sett

Scrittore sarà lei!

Jane Austen vs Mark Twain, Virginia Woolf vs James Joyce, Truman Capote vs Jack Kerouac: le vie dell’insulto sono infinite
Ticino7
1 sett

Capra! Capra! Capra! Capra!

Mettiamola così: noi che abbiamo visto Vittorio Sgarbi e pensiamo di aver visto tutto, non abbiamo visto niente
Ticino7
2 sett

Mario Venuti, un equilibrista fra l’Etna e il Corcovado

C’è un pezzo della storia del cantautore siciliano dentro ‘Mai come ieri’, album in cui è presente il duetto con la Cantantessa e tanto Brasile
Ticino7
2 sett

Disavventure latine. Messico: diari da Oaxaca

Nella città che canta l’amore tra un quarantenne e una ventenne, io stesso finirò intrappolato in quelle parole
15.10.2022 - 13:50

La vita (difficile) del Codirosso comune

Predilige boschi radi di latifoglie, viali ricchi in vecchi alberi, giardini non troppo ordinati e vecchi alberi da frutta. Habitat sempre più rari...

di Chiara Piccaluga / in coll. con Ficedula
la-vita-difficile-del-codirosso-comune
© Simone De Gottardi

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione

È un uccello migratore che trascorre l’inverno in Africa tropicale e che torna in Europa durante il mese di aprile. In agosto e settembre, i Codirossi comuni abbandonano i quartieri di nidificazione per raggiungere le savane dell’Africa occidentale e centrale. Resta tutto l’anno in Ticino, invece, il più comune Codirosso spazzacamino, una delle specie più ampiamente distribuite in Svizzera.

Per ricostituire le loro preziose riserve di grasso, i Codirossi comuni dipendono da siti di sosta favorevoli situati lungo il loro tragitto. Raggiungono i loro quartieri invernali alla fine della stagione delle piogge, ciò che permette loro di trovare una quantità importante d’insetti e delle loro larve. Questo uccello migratore conduce vita solitaria, è territoriale; ha un temperamento assai vivace e infatti è sempre in movimento, usa svolazzare tra i bassi rami degli alberi e lanciarsi spesso in aria da un posatoio allo scoperto. Ha un volo leggero, ma all’occorrenza si fa rapido e sicuro e ha l’abitudine di far oscillare nervosamente la coda e le ali. Ama posarsi allo scoperto in punti elevati come cime di piante, cavi aerei, tetti di manufatti e trascorre la notte in cavità di alberi, muri e rocce.

Prima la casa, poi l’accoppiamento

In Svizzera nidifica fino ai 2’200 metri di altitudine e predilige boschi radi di latifoglie, boschetti e viali ricchi in vecchi alberi, giardini non troppo ordinati e frutteti con vecchi alberi da frutta. Il Codirosso comune è una specie cavernicola, che necessita cioè di cavità per deporre le uova e allevare la sua nidiata. I maschi raggiungono i quartieri di nidificazione qualche giorno prima delle femmine e si insediano ciascuno in un proprio territorio, che delimitano col canto. Essi ricercano quindi una cavità di un albero o di un muro adatto alla nidificazione e quando giungono le femmine cercano di attirarle nel posto prescelto svolazzando dentro e fuori la cavità e mettendo in evidenza le parti più colorate del piumaggio. Nell’anno compie due covate a partire da fine aprile; depone da 5 a 7 uova che cova per 12-14 giorni. I pulcini sono nidicoli e vengono allevati da entrambi i genitori; all’età di circa due settimane sono in grado di volare e abbandonano il nido.


Codirosso comune, Phoenicurus phoenicurus (Linnaeus, 1758).

Sempre meno habitat

L’intensificazione dell’agricoltura e l’urbanizzazione hanno giocato un ruolo maggiore nel declino del Codirosso comune in Svizzera. Il declino ha inizio alla fine degli anni Sessanta, in parte provocato pure da anni siccitosi nei quartieri di svernamento situati nell’Africa occidentale. Negli anni Settanta, la perdita di habitat ha fatto molto diminuire la specie, soprattutto sull’Altipiano. Quale anello di una rete ecologica diversificata, il Codirosso comune soffre di fronte al declino di altri rappresentanti della biodiversità come le piante e gli insetti. La situazione ticinese è ancora buona e il Cantone funge da riserva biogenetica a livello nazionale. Ficedula e BirdLife Svizzera si occupano della conservazione del Codirosso comune e di molte altre specie legate alle zone agricole estensive come upupa, civetta, tortora selvatica, assiolo e zigolo nero.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved