nonsense-quando-il-significato-va-cercato-altrove
Illustrazione tratta da ‘La caccia allo Squarlo’ di Lewis Carroll, Orecchio Acerbo, 2021
+3
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
23 ore

1981: quarant’anni da ‘The Garden’ di John Foxx

Un disco dove convivono elettronica e romanticismo, tecnologie moderne e misticismo antico, in un geniale incontro fra spiritualità e tradizione. Se non è arte questa...
Ticino7
1 gior

1971: cinquant’anni da ‘Tago Mago’ dei Can

Senza di loro molta della musica – non solo del circuito indipendente – oggi non esisterebbe. O certo sarebbe molto diversa. Un gruppo seminale per un album epocale
Ticino7
2 gior

Il fantacalcio, i gonfiabili degli adulti

Se non ne fai parte non puoi capire che cosa si prova a smazzare giocatori e a costruire squadre immaginarie. Ma potresti rimanerne affascinata, chissà...
Ticino7
2 gior

Che meraviglia il gufo reale

Vola di notte silenzioso. È un uccello maestoso, quando è giorno non sta sveglio, per lui il buio è molto meglio. Della notte è il re! Il suo nome sai qual è?
Ticino7
3 gior

Dentro i cassetti di Georgina Bernardi

Ci sono esistenze che, come alcuni oggetti, vanno di casa in casa attraversando il mondo e portandosi appresso i segni di esperienze variegate
Ticino7
4 gior

Metti un giorno con Martino Rossi

“Non è vero, come molti sostengono, che Robin Hood ‘ruba ai ricchi per dare ai poveri’. È vero invece che ’riprende ai ricchi ciò che essi hanno rubato ai poveri’”
Ticino7
4 gior

Diritti allo stomaco (nel nome del vax)

Nella guerra al Covid sono ammessi anche i ‘colpi bassi’. Da consumarsi davanti a un bel piatto caldo, però
Ticino7
1 sett

Sorelle di sogni. C’era una volta (e anche oggi)

L’ultimo romanzo breve di Daniele Dell’Agnola è un confronto generazionale, attraverso i ricordi, gli incontri ma anche le rinunce di due donne della Bregaglia
Ticino7
1 sett

La vocazione di Sandro Bonetti

Cosa vuoi fare da grande? ‘Il medico, come il mio papà’. Figlio di un gastroenterologo, sin da ragazzo Sandro non aveva molti dubbi su cosa fare nella vita
Ticino7
1 sett

Cosa diresti al te stesso di dieci anni fa?

Lo dico subito, a scanso di equivoci: io mi sarei detta di stare più tranquilla ed essere positiva. Ma anche di criticare meno e crederci di più. E voi?
Ticino7
1 sett

Bellessere. Volersi bene senza età

Non esistono limiti anagrafici per aver cura del proprio aspetto. Iniziando da una buona dose di sorrisi, voglia di vivere e ottimismo.
Ticino7
1 sett

Lì dove costano meno: la via del turismo farmaceutico

Poiché le medicine in Svizzera costano molto di più, anche i ticinesi fanno shopping oltre confine. Ma cosa nasconde questo importante fenomeno?
Ticino7
1 sett

Sono strani tempi, come sempre

Se devi guardare da qualche parte, meglio farlo ‘in avanti’. Dal passato arrivano (spesso) solo fantasmi
Ticino7
2 sett

Alla scoperta del pettirosso

Il suo arrivo già da metà settembre è annunciato dallo sfrecciare di una macchia rossa tra i cespugli e dal tipico ‘tic tic’ che ne contraddistingue il verso
Ticino7
2 sett

Donazione d’organi: parliamone

Mesi di attesa in cui il ritmo della quotidianità è scandito da costanti visite mediche. Poi finalmente la tanto attesa chiamata. È il futuro che chiama
Ticino7
2 sett

Media e qualità. AAA pagine culturali cercansi

Hanno destato non poche perplessità i risultati emersi da un recente studio sulla qualità del giornalismo culturale commissionato da ‘ch-intercultur’. Perché?
Ticino7
2 sett

Piotr Nikiforoff, dalla Russia con talento

Da Mosca a Vernate: questa la sorprendente traiettoria dell'affermato violinista dell’Orchestra della Svizzera italiana. Un amore per la musica nato anche grazie alla tv
Ticino7
2 sett

I media e il metodo (tanto per capire)

A che servono le ricerche se non a fare chiarezza e a dare una dimensione (obiettiva) alle cose? Sì, poi a volte...
Ticino7
3 sett

Emmanuel Carrère e le ombre oltre la vita

Qui parliamo dell'ultimo libro dell'autore parigino. E non di avvocati, ex mogli e gossip di varia natura che altri vendono ai propri lettori come "recensione". Amen
Ticino7
3 sett

Di arte e di educazione. Per una scuola a colori

Secondo alcuni l’arte avrebbe oggi un ruolo troppo marginale e il suo potenziale nelle istituzioni scolastiche rimarrebbe in gran parte inesplorato. Parliamone...
Ticino7
3 sett

Shainy Attakaran: bianco, nero e passione

“Sarà l’influenza del mio nome, ma nella vita ho imparato a vedere la luce in ogni cosa”
Ticino7
3 sett

Napoleone e l'Elba (l'isola che non c'era)

Quest'anno è stato ricordato il duecentesimo dalla morte di Napoleone Bonaparte. Con la sua scomparsa si chiuderà un’intera epoca
Ticino7
3 sett

Caro diario, ovvero Ferragni vs Morrison

"Back to school?". Ormai ci siamo, lo sapete, e naturalmente in classe sono le piccole cose a fare la differenza. Come l'agenda scolastica, per esempio
Ticino7
3 sett

La scuola e l’età dello stress

A che serve avere bambini e ragazzi ‘sotto pressione’? A nessuno, nemmeno agli adulti
Ticino7
4 sett

"Oh, Madreperla" - Un brano, un racconto, un amore

‘Dimmelo ancora Bryan ti prego’ ‘Oh Madreperla, non ti scambierei con nessuna ragazza al mondo’ ‘Dimmelo…’ ‘Oh madreperla...’
Ticino7
1 mese

Dennis Caprara e quel Sogno americano

Questa è una storia di emigrazione e di successo, di duro lavoro e di attaccamento alla propria terra. Ce la racconta il cugino Aquilino Caprara, da Biasca
Ticino7
1 mese

Disavventure Latine 7. Chi vuol essere Medellín?

Superate le "insidiose" domande di cultura generale, eccoci nella città di Escobar. Tra murales, miti del calcio nazionale e strade che trasudano storia (e violenze)
Ticino7
1 mese

Dazio Grande: nel segno della vitalità

Da dogana a spazio di cultura e convivialità, la storia del polo culturale leventinese continua e si rilancia. Tra mostre ed eventi senza limiti d'età
Ticino7
1 mese

Tutti su, tutti giù (ode alla "montagna incantata")

Il turismo è fatto anche così: spesso con un bel giro di traffico privato, accampamenti e sempre i soliti rifiuti. L’importante è saperlo e farsene una ragione
Ticino7
1 mese

Una storia da scrivere (a macchina)

Dalla Sholes & Glidden di Mark Twain alla ‘Lettera 22’ di Pasolini, ecco le macchine per scrivere usate dai più famosi autori della letteratura del Novecento
Ticino7
1 mese

Pierre Casè e i miracoli dell'arte

“In autunno, esco dall’atelier, guardo la montagna sopra Moghegno ed entro in crisi: cosa dipingo a fare se la natura ha già fatto tutto?"
Ticino7
24.07.2021 - 17:490
Aggiornamento : 26.07.2021 - 10:19

Nonsense. Quando il significato va cercato altrove

"Abbasso le mappe con rotte, con tappe, / Con terre color verde scuro! / Ci piace la nostra che solo ci mostra / Un nulla vuotissimo e puro!". Sì, ma lo Squarlo dov'è?

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato del sabato a laRegione.

Come si caccia lo Squarlo

Daniela Almansi sposata Del Monte, nata a Londra, cresciuta in Ticino, sposata a Venezia, golosa di olive, tartufo e salmone, figlia di illustri professori, prometteva una brillante carriera nelle nobili arti, ma. Nelle storie c’è sempre un ma. 
Di Alice e Lewis Carroll ella s’innamorò. Trascorse l’infanzia a imitare il Brucaliffo, a declamare Humpty Dumpty e la sua cricca. Non smise mai, a dire il vero. Sul fatto che alla fine Alice si sveglia dal sogno, essa non vuole ricordarsi: “Cerco di dimenticarmelo”, afferma chiudendo gli occhi. E, in effetti, dimenticossi.
La giovane Almansi partì per Ginevra, Mosca, Londra, San Pietroburgo, Oxford dove studiò prevalentemente favolette. Nelle aule universitarie e le biblioteche era famosa per leggere ad alta voce, ridere e apprezzare rumorosamente i testi che studiava. Ella infatti finì quasi subito nel vortice delle filastrocche, giochi di parole e altri versi dal senso perso. Nonsense, per capirci. Quello che le enciclopedie definiscono “di impossibile traduzione”. E la nostra amica, che cosa fece? Decise esattamente di campare, e scampare, proprio di traduzioni poetiche con derive insensate. A sua difesa tuttavia possiamo dire che si occupa anche di romanzi, pièces di teatro, poesie e saggi. Ma, si affretta subito Almansi a precisare: “Bellissimo tutto, però il nonsense fa più ridere”. La sua famiglia ancora sospira – anche se in qualche modo ammira – il suo disprezzo per la stabilità, i conti risparmio e l’organizzazione delle sue giornate. Testimoni affidabili raccontano che alla domanda “perché viviamo?” , la traduttrice risponde con le parole della Traviata “libiamo, godiamo, la tazza, la tazza eccetera”.
E così, da una dozzina d’anni ormai, Daniela Almansi conduce la sua vita accanto a un canale veneziano dalle parti dell’Arsenale e dei Giardini, in compagnia del marito (considerato un potente Mago), due gatte e un’inseparabile macchina da cucire. Il libro di cui stiamo parlando nasce proprio dentro alla loro umile dimora, più o meno in tempi di pandemia mondiale, quando la nostra traduttrice tornò all’infantile amore per Lewis Carroll e in particolare per il suo poemetto umoristico The Hunting of the Snark (diventato poi Squarlo per opera della nostra). Così ella presenta la storia: un viaggio impossibile, compiuto da una ciurma improbabile, sulle tracce di una creatura introvabile. Scritto in inglese e in qualche parola inventata, Daniela si getta nell’impresa di riprodurlo in italiano dicendo (parole sue): “Tutto potevo trasformare tranne due cose: la metrica del poema e le iniziali dei personaggi”. Assicuriamo il gentile lettore che anche la storia, per quanto vaga e allucinante, è rimasta la stessa. Per rendersi meglio conto se questa “inviolabile metrica” galoppasse al ritmo giusto, la traduttrice Daniela Almansi leggeva ad alta voce i suoi versi alle gatte, le quali fuggivano spaventate. 


Daniela Almansi ritratta da Paolo Ventrice.

La cacciasquarlo: vita e fatica di una squarciacarroll
(filastrocca scritta a quattro mani da Sara Rossi Guidicelli con Daniela Almansi, traduttrice di nonsense).

Daniela Almansi, gran specchiatrice, 
dice e non dice. Insomma traduce.
Fila la strocca, smonta e rifa. 
Zappa la lingua, è verità. 
Come Caronte, il mostro-ponte: 
porta trasporta, rimesta e traversa. 
Ecco: l’Almansi i versi riversa.

Cresce in Ticino riflessa nel lago,
vive a Venezia, sposa di un Mago.
Leggere Carroll la rende felice:
fin da bambina si nutre d’Alice.
Di fare nonsense si sente prudere:
“Ché senza ridere, diventi un rudere”.
Io che l’ascolto borbotto tra me:
“Ma questo nonsense, perbacco, cos’è?”.

“Dicansi nonsense”, risponde l’Almansi,
“giochi, storielle, poemi, romanzi,
e scherzi verbali (almeno lo penso)
dove la forma prevale sul senso.
Ciò non significa, tienilo a mente,
che i testi nonsense non voglian dir niente…
Ma ogni parola è un pezzetto di Lego
con cui giocare, non so se mi spiego”.

“Tradurre Nonsense”, sospira l’amica,
“quanto è difficile! Quanta fatica!
Però che spasso, non posso negarlo…”
(Infatti ha tradotto La caccia allo Squarlo:
Ciurma improbabile,
caccia impossibile
a un mostro instabile
e inconcepibile,
di Lewis Carroll poema superbo
da poco uscito con Orecchio Acerbo,
tutto illustrato con l’abile mano
di Peter Newell e di Cinzia Ghigliano).

La confusione, ascoltandola, cresce:
“Cos’è uno Squarlo? Una specie di pesce?”
“Ma no!” , l’Almansi risponde con sdegno.
“Or te lo spiego per filo e per segno.
Dicasi Squarlo…” ed ecco che parla
e che parla e che parla… non riesco
a fermarla!
“Fermati, Almansi, più ciarle non reggo…
Se ho qualche dubbio semmai me lo leggo”.

(una coproduzione Rossi-Almansi Guidicelli-Del Monte)


Illustrazione tratta da ‘La caccia allo Squarlo’ di Lewis Carroll, Orecchio Acerbo, 2021

Come riconoscere uno Squarlo
(da La caccia allo Squarlo di Lewis Carroll).

Il Capitano spiega al suo equipaggio 
come riconoscere lo Squarlo che vanno cercando:
Procedo con ordine e inizio dal gusto - 
Croccante, ma concavo e stretto:
Sa un po’ di cappotto che strizza sul busto

Oppure di fuoco folletto. 
Si sveglia assai tardi, quel gran dormiglione...
E ha modi davvero un po’ strani...
Pensate: a merenda lui fa colazione,
E cena la fa l’indomani.

Due segni abbiamo detto, passiamo ora al terzo:
È lento a capir le battute.
Sospira depresso sentendo uno scherzo
E il fatto tristezza gli incute.

Per quarto, lo Squarlo ha una grande passione:
Cabine da bagno a rotelle. 
Sostiene (ma in pochi gli danno ragione)
Che rendan le spiagge più belle.

Infine è ambizioso. Ed ora conviene
Distinguer ciascuna famiglia:
C’è quello che morde ed è pieno di pennellate
E quello che ha i baffi e artiglia.

 

La mappa e il Capitano
(da La caccia allo Squarlo di Lewis Carroll).

Il buon Capitano era molto apprezzato
Da tutti i compagni di caccia:
Com’era solenne! Com’era sensato!
Bastava guardargli la faccia!

Aveva comprato una mappa marina 
Che a tutti moltissimo piacque:
Quel semplice foglio di carta azzurrina
Mostrava soltanto le acque.

...
Abbasso le mappe con rotte, con tappe,
Con terre color verde scuro!
Ci piace la nostra che solo ci mostra
Un nulla vuotissimo e puro!


Illustrazione tratta da ‘La caccia allo Squarlo’ di Lewis Carroll, Orecchio Acerbo, 2021

Manifesto del bambino malandrino
(fanfola di Sara Rossi Guidicelli e di cui solo lei conosce il significato ;-) Perché “ai bambini è importante non dare solo libri ‘educativi’ ma anche divertenti e basta”.

Avucchia vicchia riderino.
Chi viti sarabbi unto riderino?
E bella sì, e bullo no: 
saradeddi desi cose po.

Ci li ha straghi o suffecaghi, 
cussì cussà, lì no lì ba.
Mamme, mamme, ve rane attorno,
crape bine siribissi al giorno!

Abbassu sussu maestru
non vade de la vongona, 
non vole de la cersponna,
uria prensa mica la nonna.

Trache vietatu, sape malatu,
e noie a cadie rime montatu.
Finché a puonto, cave rimonto.
Cape pecché? Nun te sun ne.

Ah, finalmente scilora. Dora dora. 
Capre, cepre, simacora.
Ulze susse i tutto clora.
Valdanze tra grandasse lunezzora.

Lanciavicchio lancicchio.
Chi viti sarabbi unto riderino?
Regulazzi addio, 
pe drago bampino.

 


Illustrazione tratta da ‘La caccia allo Squarlo’ di Lewis Carroll, Orecchio Acerbo, 2021

IL LIBRO

La caccia allo Squarlo
di Lewis Carroll 
Traduzione di Daniela Almansi; illustrazioni di Peter Newell e Cinzia Ghigliano; Casa editrice Orecchio Acerbo, gennaio 2021

Guidati dalla mappa che il Capitano tiene come preziosa, ma che raffigura al suo interno solo l’azzurro dell’oceano, l’insolito equipaggio approda in una terra strana in cerca del temibile Squarlo. Un Castoro, un Contabile, un Cassiere, un Cucicappucci, un Cuoco e un Carnefice di soli castori si mettono in cerca del temibile Squarlo, che potrebbe rivelarsi ancora più pericoloso  se appartenesse alla specie dei Cuggi. Spetta al Cuoco la fortuna, si fa per dire, di incrociare lo Squarlo, perché ahimè proprio di un Cuggio si tratta. Così nel nulla finisce il cuoco e una delle cacce più esilaranti della letteratura classica, qui magnificamente tradotta in rima da Daniela Almansi che dei giochi di parole e dei nonsense di Carroll fa le sue armi segrete. 

 

Guarda tutte le 7 immagini
© Regiopress, All rights reserved