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15.08.2020 - 08:000

Accendi l'aria e abbassa il finestrino!

Eh sì, senza il braccio fuori dal finestrino l’estate è “inutile e triste come la birra senz’alcol” (ma se bevete non guidate, mi raccomando).

Pubblichiamo un contributo apparso in Ticino7, questa settimana allegato del venerdì (vista la festività) a laRegione.

La salvezza, ce ne accorgiamo soprattutto con le temperature di Ferragosto, doveva arrivare anni fa, con le macchine che consentivano di impostare temperature diverse dell’aria condizionata per il guidatore e il passeggero. Finalmente, pensavamo, i maschi smetteranno di sigillare i finestrini al grido perentorio di “non si possono aprire, c’è l’aria condizionata accesa”. Derogano al divieto per pochi minuti quando si torna dal mare, la macchina infuocata, la sabbia nei piedi che sembra diventare plastilina sciolta quando si entra nell’abitacolo e la pelle che si appiccica ai sedili. In quel caso si accende l’aria al massimo, trascorrono momenti mortali in cui dai bocchettoni esce ancora aria calda e poi, a poco a poco, la temperatura inizia a stabilizzarsi. Ed è a quel punto che bisogna tornare a osservare la regola aurea: mai aprire i finestrini quando c’è l’aria condizionata accesa. Lo si dice ai bambini con particolare decisione, perché imparino presto che non si può sprecare tanto ben di Dio di aria fresca né contaminare i venti-ventuno gradi d’ordinanza con l’afa che non vede l’ora di entrare.

Le auto con temperature diverse nelle diverse zone dell’abitacolo, si diceva. Risolvono solo i diverbi più lievi, evitano che lui sia in canotta da bagnino e lei con la sciarpa al collo, ma non portano la pace tra le coppie più provate: quelle in cui uno dei due adora guidare con il finestrino abbassato e la mano fuori. E ovviamente l’aria condizionata accesa. Solo così, sostiene il partito degli eretici a cui appartengono forse più femmine che maschi, si ottiene la temperatura perfetta e la condizione migliore per vivere l’estate. Perché senza il braccio fuori dal finestrino l’estate è “inutile e triste come la birra senz’alcol”. Altro che film proibiti, sigarette, canne e giornate di scuola saltate di nascosto. La vera scoperta dell’età adulta, quando i genitori non hanno più l’autorità per costringerti a sigillare i finestrini, è che tenere aria accesa e finestrini abbassati è una stupidaggine che regala puro e indispensabile godimento. Come il limone spremuto sulla fetta di cocomero. E come trovarsi un compagno di vita che apprezzi l’eresia. Due finestrini abbassati sono ancora meglio di uno.

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