Lugano
3
Zurigo
0
fine
(1-0)
Sion
0
Basilea
3
fine
(0-1)
Lugano
SUPER LEAGUE
3 - 0
fine
1-0
Zurigo
1-0
1-0 CARLINHOS JUNIOR
40'
 
 
CRNIGOJ DOMEN
58'
 
 
2-0 BRLEK PETAR
83'
 
 
CARLINHOS JUNIOR
84'
 
 
 
 
85'
VANINS ANDRIS
3-0 CARLINHOS JUNIOR
90'
 
 
40' 1-0 CARLINHOS JUNIOR
58' CRNIGOJ DOMEN
83' 2-0 BRLEK PETAR
84' CARLINHOS JUNIOR
VANINS ANDRIS 85'
90' 3-0 CARLINHOS JUNIOR
Venue: Stadio Cornaredo.
Turf: Natural.
Capacity: 6,390.
Ultimo aggiornamento: 19.04.2019 21:59
Sion
SUPER LEAGUE
0 - 3
fine
0-1
Basilea
0-1
 
 
32'
0-1 VAN WOLFSWINKEL RICKY
 
 
42'
VAN WOLFSWINKEL RICKY
ZOCK CHRISTIAN
49'
 
 
GRGIC ANTO
67'
 
 
BALTAZAR COSTA
82'
 
 
ZOCK CHRISTIAN
84'
 
 
 
 
85'
0-2 ZUFFI LUCA
1-2 GRGIC ANTO
90'
 
 
ADRYAN TAVARES
90'
 
 
VAN WOLFSWINKEL RICKY 0-1 32'
VAN WOLFSWINKEL RICKY 42'
49' ZOCK CHRISTIAN
67' GRGIC ANTO
82' BALTAZAR COSTA
84' ZOCK CHRISTIAN
ZUFFI LUCA 0-2 85'
90' 1-2 GRGIC ANTO
90' ADRYAN TAVARES
Venue: Stade Tourbillon.
Turf: Natural.
Capacity: 14,283.
Ultimo aggiornamento: 19.04.2019 21:59
Wikipedia
Ticino7
16.01.2019 - 13:500

Il cielo di Praga, 50 anni fa

Il 16 gennaio del 1969 Jan Palach si dava fuoco in piazza San Venceslao, per risvegliare le coscienze di una nazione

Praga, 16 gennaio 1969, tardo pomeriggio. Sono passati cinque mesi dalle ultime proteste contro l’occupazione sovietica. La città si è rassegnata all’«aiuto fraterno» di Mosca. Un’ubbidienza grigia in cui ognuno si morde le labbra e ogni tanto lancia uno sguardo dietro alle spalle, ché non si sa mai. Un ventenne con la faccia pulita si avvicina all’enorme Piazza San Venceslao, ormai incupita dalla penombra. Raggiunta la scalinata del Museo Nazionale lascia cadere la sua tracolla, tira fuori una latta bianca e se ne versa addosso il contenuto: benzina. Poi un cerino acceso, le fiamme, un urlo che lacera l’aria gelida. Centinaia di passanti si bloccano, girano d’un colpo lo sguardo verso il rogo. Bocche aperte, occhi sgranati. Un tranviere corre a buttare la sua giacca sul ragazzo.
«La lettera, salvi la lettera», si sente dire. Jan Palach, studente di filosofia all’Università Carolina, morirà tre giorni dopo all’ospedale. Dalla tracolla spunterà quella famosa lettera, inizia così: «Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza dei cittadini». La firma: Torcia Numero Uno. E sarà scossa davvero, la coscienza dei cittadini: mezzo milione di persone sfiderà pioggia e nevischio per aggirare a piedi i controlli ferroviari e assistere ai funerali, sotto un cielo plumbeo. Altri seguiranno l’esempio di Palach. Per un momento ancora quel piccolo popolo, da sempre calpestato, sfuggirà al miope buonsenso della sottomissione, invocando una giustizia che non ha bisogno di altre parole.

7 mesi fa Praga è sola
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