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Benvenuti a Küstendorf

È a una dozzina di minuti di auto da Kremna, in Serbia. Io Kusturica in giro non l’ho visto, ma pare che ci viva davvero
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Cartoline da Barcellona

Arriva un giorno in cui alcune città di mare crescendo se ne allontanano. Come se non ci fosse più.
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Cesare Veglio, o semplicemente Maestro Cesare

Ha poco più di 30 anni, ha cominciato nel 2012 alle scuole elementari di Acquarossa, poi è stato chiamato a Olivone e ora è tornato al paese d’origine...
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Moda e inclusività (stiamo lavorando per voi)

Proposte sempre meno discriminanti, senza paletti di taglia, gender, cultura o età. Il mondo del fashion è davvero più fluido e democratico?
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L’amore ai tempi delle neuroscienze

Molti i progressi in questo ambito, e quanto è stato scoperto è interessante, anche se resta irrisolta la questione principale: cos’è l’amore?
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Amore amore, amore un Festival

Per introdurre l’edizione odierna, nella quale camminano a braccetto sentimento e neuroscienze, un amoroso aneddoto dagli ‘squallidi’ risvolti
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Sportivamente parlando

L’avvento dello sport in Ticino, dalle riserve iniziali ai successivi eccessi (risse incluse)
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Generazione ‘Aftersun’

Presentato lo scorso maggio a Cannes, è diventato un caso. Paul Mescal (Calum nel film) è candidato all’Oscar come Miglior attore protagonista
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Il poliziotto Mattia

Mattia Da Dalt si occupa di formazione, interna ed esterna al Corpo di Polizia, dalla scuola dell’infanzia fino agli adulti. Anche con l’amico Peo.
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Ho visto Jerry Seinfeld

Trattato come uno scarto da chi maneggiava palinsesti, dopo di lui nulla è stato più come prima: buio in sala, sul palco di Tucson la leggenda.
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Gioco, partita, incontro e citazione

Per inaugurare l’edizione n. 4 dedicata allo sport ticinese, parole di tennis (non ticinese)
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C’era una volta il primo skilift

È quello di Airolo-Lüina, nato nel 1950. C’erano una volta pure gli Ittiti e Hattusa, città sacra. Attualissimi, invece, gli insulti e gli insetti
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Da più di settant’anni, a Lüina si scia

‘Per i ragazzi la giornaliera costava 3 franchi, 5 per gli adulti. La salita singola, rispettivamente 30 e 50 centesimi’: storia del primo ski-lift
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Bärbel Koch e i piccoli abitanti del pianeta

Di Besazio, biologa di formazione con una passione per gli insetti nata durante gli studi, dirige la Società entomologica della Svizzera italiana
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Hattusa, nell’antica terra degli Ittiti

Scoperta in Turchia, fondata dal bellicoso popolo indoeuropeo venuto dal Caucaso, potrebbe esserne stata la città sacra
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Scrittore sarà lei!

Jane Austen vs Mark Twain, Virginia Woolf vs James Joyce, Truman Capote vs Jack Kerouac: le vie dell’insulto sono infinite
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Capra! Capra! Capra! Capra!

Mettiamola così: noi che abbiamo visto Vittorio Sgarbi e pensiamo di aver visto tutto, non abbiamo visto niente
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Mario Venuti, un equilibrista fra l’Etna e il Corcovado

C’è un pezzo della storia del cantautore siciliano dentro ‘Mai come ieri’, album in cui è presente il duetto con la Cantantessa e tanto Brasile
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Disavventure latine. Messico: diari da Oaxaca

Nella città che canta l’amore tra un quarantenne e una ventenne, io stesso finirò intrappolato in quelle parole
05.12.2022 - 12:03
Aggiornamento: 18:33

Le corde (distorte) dei The Heads

Nel ventennale di un disco tutto da riscoprire, ancora oggi il quartetto di Bristol rappresenta un illuminante esempio di neopsichedelia “evoluta”

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Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato a laRegione

SUONI & RUMORI - Under Sided (2002/2022)

Per la gioia e le orecchie di coloro per i quali il temine ‘Heads’ non è solo l’abbreviazione dei Talking Heads di David Byrne (gran bel gruppo, si sa), lo scorso 9 settembre è stato ripubblicato uno dei dischi più importanti di questi ragazzotti di Bristol (ma qui siamo in Inghilterra). Un box set – tiratura di sole mille copie – che contiene il doppio album apparso in origine nel 2002 (rimasterizzato), altri due vinili con Peel Session, versioni demo e tracce sparse (oltre a un bel librettone) di un gruppo che, sin dal suo esordio, ha sempre amato pubblicare 7, 10 e 12 pollici a tirature limitate, originali nell’approccio e dalla grafica provocatoria al punto giusto. Come la presenza nel 45 giri Quad (1994, 500 copie; quello con SuperLorna in copertina; vedi sotto) di una confezione di cartine; o il seme di marijuana in una versione speciale di Coogan’s Bluff (7"; 1995).
Terzo lavoro esteso della band, alla sua apparizione Under Sided fece storcere il naso ad alcuni fan, ma nel tempo si rivelerà una gemma ipnotica, acida e sfaccettata. Come suonano i The Heads? Siamo nella prima metà degli Ottanta e in Gran Bretagna esplodono almeno un paio di sottoculture legate alla psichedelia e al garage rock degli anni ’60/’70 (dai Greatful Dead, passando per Stooges, Steppenwolf, Doors e MC5). In questa prima ondata ritroviamo i seminali Spacemen 3 e i Loop, oltre ai "padri" di tutti gli adepti del wall of sound post Velvet, i primi The Jesus & Mary Chain. I gruppo più pop daranno vita al movimento shoegaze (molti poi confluiti nella Creation Records di Alan McGhee; Primal Scream, My Bloody Valentine, Ride ecc.). Quelli devoti alle chitarre pesanti si cimenteranno in una lettura ‘hard’, sia del blues americano sia bevendo alla fonte dei Pink Floyd di Syd Barrett e dei tedeschi Can. I The Heads, attivi sin dal 1990, troveranno posto in questo secondo filone, il meno commerciale: il primo lavoro esteso, Relaxing With... (1996) e il seguente Everybody Knows We Got Nowhere (2000) prepareranno il terreno a un percorso artistico costruito su chitarre infuocate, wah wah senza un domani, lunghe sessioni e ritmiche telluriche. Roba per menti ‘aperte’, cultori delle distorsioni e timpani rodati.


Il confanetto di "Under Sided" apparso nel ventennale del doppio album del 2002.

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