zone-temporaneamente-autonome-ma-virtuali
© izismile.com
Dalla serie “Children Of London 70 Years Ago By Thurston Hopkins” (2021).
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
3 gior

Braccati e in fuga con Matula (e i Pink Floyd)

Metti una sera davanti alla TV. In onda una vecchia puntata del classico “Ein Fall für Zwei”, ma il bello è quello che si sente in sottofondo...
Ticino7
3 gior

L’arte ‘sociale’ di Manuela Villa-Petraglio

"Vado in studio, resto lì… a respirarne l’aria, tasto l’atmosfera, cerco di estraniarmi dal mondo esterno per entrare in una comunicazione con me stessa”
Ticino7
5 gior

Lassù, tra le cime. La vita dello stambecco alpino

Appartiene al superordine degli ungulati e domina le valli dalle vette dell’arco alpino dove esibisce, con portamento fiero, le sue maestose corna
Ticino7
5 gior

Radio e TV: la staffetta di Carla e Lara

“Scrivi più su di lei, mi raccomando!”. “Ma no, ma no, scrivi più su di lei!”. Vabbè, dai... intanto iniziamo a raccontarvi che c’è di nuovo alla RSI
Ticino7
5 gior

Giornata mondiale della neve. Una scuola coi fiocchi

Il 16 gennaio si celebra la Giornata mondiale della neve. Una ricorrenza istituita nel 2012 per ricordare (anche) la sua importanza per il nostro pianeta
Ticino7
6 gior

Ghiacciaio del Chüeboden. Una storia di piccoli iceberg

In un recente volume, il meteorologo e glaciologo Giovani Kappenberger ripercorre la nascita e la scomparsa di un fenomeno inedito per le nostre regioni
Ticino7
6 gior

Sulle cime e sui pendii occhi aperti. Sempre ;-)

Vivere la montagna significa prima di tutto rispettarla, nel nome della propria sicurezza. E una nuovissima pubblicazione del DT potrà darci una mano
18.12.2021 - 07:000
Aggiornamento : 20.12.2021 - 10:25

Zone temporaneamente ‘autonome’ (ma virtuali)

Oggi sono qui, domani non si sa. Perché sono ragazzi e cercano le novità: il resto è già vecchio

Pubblichiamo l’editoriale apparso su Ticino7, allegato a laRegione.

Chiedere oggi a un 15enne che ci fa giorno e notte su una piattaforma come TikTok o Instagram (per dire, ma “il catalogo” è incompleto e in divenire) è più o meno lo stesso interrogativo che i genitori di 20, 30 oppure 40 anni fa si ponevano quando il loro pargolo prendeva la giacca e usciva di casa ancora col tortellino in gola: “Vado fuori, mi trovo coi soci”. Dove poco importava, bastava fuggire. I social pensati per i giovani vengono modulati in base alle loro richieste e aspettative: se non puoi postare video vali zero, se è complicato non funziona, se pensi di infilarci regole e limiti rischi di assistere a colossali migrazioni di massa verso piazze meno ingessate. Non per nulla – e lo dicono quelli che se ne intendono – Facebook è diventato roba per pensionati in vacanza. Di certo non rappresenta più l’universo dei 20enni. E nemmeno dei 30enni. Se sei giovane (per davvero) cerchi la novità e l’eccentricità, mica la solita robetta considerata accettabile dal mondo adulto. Anche per questo, forse, pare servano a poco le raccomandazioni su un utilizzo “consapevole” dei social: quando le alternative sono città senz’anima, asettiche, prive di spazi liberi e aree temporaneamente autonome – le TAZ, tanto care a chi crede nell’autogestione vs il controllo sociale – dove vuoi che si rifugino molti di loro?


© izismile.com
Dalla serie “Children Of London 70 Years Ago By Thurston Hopkins” (2021).


© izismile.com
Dalla serie “Children Of London 70 Years Ago By Thurston Hopkins” (2021).

© izismile.com
Guarda le 3 immagini
© Regiopress, All rights reserved