vent-anni-di-tenenbaum-un-film-da-rivedere
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
2 gior

Ricorrenze storiche. Era il 25 dicembre...

Secondo la tradizione è il giorno della nascita di Gesù. Una data, però, legata anche ad altri eventi che hanno fatto storia. Scopriamone alcuni
Ticino7
3 gior

Mastro Geppetto e Matteo Oliva

Non è San Giuseppe e nemmeno il personaggio uscito da un classico della letteratura per ragazzi. Ma i segreti del legno, lui, li conosce benone...
Ticino7
3 gior

‘Canto di Natale’. Un racconto di Giorgio Genetelli

‘E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte, / lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte’ (Francesco Guccini)
Ticino7
3 gior

Letterina (sotto l’albero) dal fronte

È partita come ‘influenza’, è diventata un tunnel fonte di scontri e di divisioni. Per fortuna è quasi Natale...
Ticino7
1 sett

Un mistero chiamato Phil Collins

Le ultime immagini che lo ritraggono (anche sul palco) mostrano tutte le difficoltà legate alla sua salute. Eppure rimane un genio del pop/rock mondiale
Ticino7
1 sett

La strategia del ‘revenge dress’ (metti il caso che...)

Giugno 1994: Carlo ammette l’infedeltà nei confronti della moglie Diana. Lei, di tutto punto, tira fuori dall’armadio l’abito della rivincita. Che colpo!
Ticino7
1 sett

Traffico e rumore. Quelli coi tubi in testa

Da Berna presto un giro di vite contro i veicoli rumorosi e gli stili di guida molesti. E in Ticino che si fa per arginare il fenomeno dei “tamarri”?
Ticino7
1 sett

Angélique Beldner: una questione di pelle?

Il percorso, a ritroso ma non solo, di una donna a cui oggi – nel 2021, in Svizzera – non è permesso essere come tante
Ticino7
1 sett

Quando l’emancipazione partì in bicicletta

Solo poco più di un secolo fa andare in bicicletta era considerato uno sport non adatto alle donne. Anzi, pericoloso...
Ticino7
1 sett

‘Gas a martello’ (tanto son tamarro)

Sono spesso giovani e vogliono trasgredire. Ok, ma certe cose oggi è meglio farle in un circuito automobilistico
Ticino7
16.10.2021 - 12:290

Vent’anni di ‘Tenenbaum’ (un film da rivedere)

“La gente non approva, ma oggi giorno che cosa approva la gente?” (Gene Hackman). Per tutto il resto cercatevelo e godetevelo, me vale la pena

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, allegato del sabato a laRegione

I giornalisti, al pari di altre categorie iperattive come gli anziani e gli innamorati, amano le cifre tonde: 10 anni di matrimonio, 15 di pensione, il quarantesimo compleanno del partner, i vent’anni di un grande film. Così accade che nella settimana in cui realizzi quanto sia urgente inventare un regalo per l’uomo che odia ogni tipo di festeggiamento ma compie la cifra tonda che la convenzione sociale impone di non ignorare, scopri che I Tenenbaum compiono ben vent’anni.
È il momento per ripercorrere un film irresistibile a colpi di aneddoti e post su Instagram di Gwyneth Paltrow, che per un momento abbandona le tematiche green e salutiste per rendere omaggio al personaggio che l’ha consacrata in un universo che non sembrava il suo, quella Margot depressa con un anulare di legno, costantemente in pelliccia di visone, maglietta a righe, mocassini ed Hermés al braccio. Figlia adottiva, geniale e depressa, di una famiglia di squilibrati altrettanto geniali, è da sempre oggetto dell’amore del fratellastro tennista in crisi di nervi Owen Wilson, ma finisce per sposare un noiosissimo psichiatra.
Con I Tenenbaum l’attore Wes Anderson è diventato Wes Anderson e noi siamo diventati dipendenti da tutti i film successivi confezionati con gli stessi ingredienti e dal risultato mai paragonabile: un cast stellare e indolente, colonne sonore immaginifiche, ambientazioni assurde e dialoghi fatti per essere guardati. Quello che tra i fan di Wes Anderson non si può dire è che nessun treno per Darjeeling né avventura acquatica di Steve Zissou hanno mai eguagliato neanche cinque minuti de I Tenenbaum, che – tra le altre mille cose – ha fatto in modo che nessun potesse indossare una felpa dell’Adidas senza sentirsi il vedovo nevrotico Ben Stiller, vestito uguale ai due figli gemelli e fissato con la sicurezza dopo aver perso la moglie in un incendio.
“Con chi vorresti festeggiare i tuoi 40 anni?”, ho chiesto alcune settimane fa, con finta nonchalance. È seguita una frase apparentemente dolcissima che ha preceduto una dialettica al limite della minaccia: voglio solo te e le bambine, niente invitati né feste a sorpresa. Ho ripensato al noiosissimo psichiatra marito di Gwyneth Paltrow. Solo giorni fa, spulciando le fotogallery del ventesimo anniversario, ho realizzato che era Bill Murray. Mai sottovalutare le cose che si possono scoprire negli anniversari a cifra tonda.

Guarda 3 immagini e 1 video
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved