senti-come-suona-emmanuel-pfirter
© Ti-Press / Samuel Golay
ULTIME NOTIZIE Ticino7
Ticino7
11 ore

United Roads of America. Viaggio nella ruggine

Una volta la "Rust Belt" era il cuore industriale e produttivo degli USA. Oggi questa manciata di Stati orientali cerca di ripartire, come può e a fatica
Ticino7
1 gior

In pista. Corrente per andare veloci

Il mondo delle gare è tutt’altro che disgiunto da tendenze ed evoluzioni della mobilità di tutti i giorni. Anche qui l’elettrificazione è una solida realtà
Ticino7
1 gior

Dietro al volante con Ivano Di Remigio

Tra i vostri propositi per il 2021 vi è quello di cambiare vettura? Ecco la testimonianza di chi ha fatto la sua scelta, con cognizione di causa va da sé
Ticino7
1 gior

"Sulla Rolls di Lennon". Un racconto di Giorgio Genetelli

Un manipolo di amici, una macchina musicalmente leggendaria, un viaggio senza meta, quella voglia di trasgredire e mandare tutti a quel paese. Se ancora si può fare
Ticino7
1 gior

Auto elettriche: attaccati alla presa

Quello che stiamo vivendo sarà ricordato come il punto di non ritorno per il comparto automobilistico. Per forza di cose, visti i cambiamenti sociali in atto
Ticino7
1 gior

Se non ora, quando?

Se siamo di fronte al tracollo dellʼOccidente post-Covid non saprei. Di certo non tutti stanno così male.
Ticino7
6 gior

United Roads of America. Il business della sofferenza

Sono usati e abusati i detenuti di alcune contee. Ma c'è chi lucra anche sulla pelle di migranti e richiedenti asilo. E i carnefici non sono i "soliti" repubblicani...
Ticino7
1 sett

Guardatevi dal tatagattamortismo

Mai dare il numero di telefono della propria fedele babysitter ad amiche e conoscenti. Piuttosto sacrificate (col suo accordo) l'uomo di casa, se necessario
Ticino7
1 sett

In quel posto. Storie e vicende di gabinetti, pubblici e privati

Secondo alcuni studi, una persona in salute dovrebbe espellere almeno 150 grammi di feci al giorno. Dove e come queste vengono fatte oggi è un segreto, una volta...
Ticino7
1 sett

Nella penna e sulle pagine di Roberto Genazzini

“Per Rialto” dice un cartello appeso in casa, e una freccia segnala di andare verso sinistra. Non potrebbe essere altrimenti: se ami Gandria, ami anche Venezia
Ticino7
1 sett

Greg, la Schiappa più famosa del mondo

Perché le avventure del personaggio creato da Jeff Kinney piacciono tanto? Lo chiediamo a Rossella Bernascone, traduttrice dei famosi ‘Diari’ di Gregory Heffley
Ticino7
1 sett

Fare per crescere, sin da bambini

Autostima e manualità si coltivano sin da piccoli. Anche se la materia parrebbe non essere la più consona
Ticino7
1 sett

United Roads of America. Sulla via delle stragi

Non c'è (quasi) settimana che non ne avvenga una, piccola o grande che sia. E il metro di misura, ahinoi, è sempre drammaticamente lo stesso: la conta dei morti
Ticino7
2 sett

Gli animali sono emotivi. Elogio all'empatia fra specie

È il "migliore amico dell'uomo", perché è fedele, certo. Ma anche perché è in grado di manifestare le proprie emozioni. Ma oltre ai cani c'è dell'altro...
Ticino7
2 sett

I miti del jazz. Hank Mobley, il tenore invisibile

La storia della musica nasconde innumerevoli paradossi. Come le vicende e i mancati riconoscimenti (in vita) di questo talentuoso sassofonista dimostrano
Ticino7
06.03.2021 - 18:260

Senti come suona Emmanuel Pfirter

Di professione fisioterapista, gestisce uno studio, collabora con una casa anziani e fa visite a domicilio ai pazienti. E poi c'è la sua musica...

Pubblichiamo un articolo apparso sabato su Ticino7, allegato a laRegione.

Fin da quando a sei anni ha picchiato per la prima volta una bacchetta su dei piatti e un rullante, Emmanuel Pfirter ha trovato nell’atto del suonare una dimensione d’espressione privilegiata. Trent’anni e molti colpi dopo, fare musica per lui mantiene l’impellenza di quelle passioni che danno una carica speciale alla vita. “Ho cominciato a suonare da molto piccolo e a 16 anni sono entrato nella mia prima band – racconta riavvolgendo il nastro della sua esperienza di batterista –. In 20 anni sono stato membro di diverse formazioni in Ticino ma anche in Italia e nel Canton Vaud, esibendomi in circa 200 concerti, con tour che hanno toccato pure Germania e Inghilterra”. Il tipo di musica? “Ho fatto parte prevalentemente di gruppi rock e metal, anche se mi è capitato di suonare pure in qualche complesso funky, blues e progressive. Attualmente sto con i Mujo, siamo quattro vecchi volponi amici da tempo, e creiamo sonorità che sono un misto tra grunge e groove metal”. A causa della pandemia però l’esplosività dei pezzi si trova da quasi un anno confinata in una sala prove: “Anche se molto meno rispetto a un tempo, continuiamo a trovarci con le dovute precauzioni. Speriamo di poter riportare quanto prima la nostra musica dagli scantinati ai palchi”. Fin qui il ritratto di un musicista da open air o locali underground, da ascoltare facendo headbanging con una birra fresca in mano.

Jekyll & Hide

E poi c’è quell’altro Emmanuel – lui parla di Mr. Hyde e Dr. Jekyll – che da 5 anni a questa parte, parallelamente, crea musica melodica e meditativa con l’handpan. “Si tratta di uno strumento a percussione che si suona prevalentemente con le mani. L’ho conosciuto poco dopo che è stato inventato, qua in Svizzera, da una coppia di bernesi. Erano gli inizi degli anni 2000, all’epoca ero un ragazzino e non me lo potevo permettere visto il costo abbastanza importante”. Lo strumento è ancora piuttosto di nicchia, ma negli ultimi anni sta conoscendo una diffusione sempre più ampia e in rete si trovano svariati tutorial che ne spiegano le basi. “Io ho imparato prendendo spunto qua e là, e sperimentando. Mi è risultato abbastanza immediato perché oltre alla batteria so suonare diversi altri strumenti a percussione come ad esempio il djembe e il cajon”.
Una delle caratteristiche dell’handpan che ha conquistato Emmanuel è la possibilità di portarlo ovunque: “Che sia a una grigliata o intorno a un fuoco, crea subito un ambiente suggestivo”. E il suo luogo preferito per suonarlo è proprio all’aperto, in mezzo alla natura, da solo o seduto su una coltre di neve accanto a una mucca scozzese che, come testimonia un video, sembra apprezzare. “In quei momenti entro in connessione con quanto mi sta intorno e allo stesso tempo riesco a evadere dalla quotidianità per lo spazio di una parentesi. Questo mi è molto d’aiuto, soprattutto nel particolare periodo storico che stiamo vivendo”.


© Ti-Press / Samuel Golay

In viaggio fra mondi musicali

Durante il confinamento dovuto al virus, complice il maggior tempo a disposizione, ha lavorato all’incisione del suo secondo album a base handpan. Dedicati ai suoi due figli nati in contemporanea alla loro creazione, entrambi sono stati da lui interamente autoprodotti. “Il primo, Astral Dimension, è venuto alla luce un po’ per caso. Avevo iniziato a registrarmi mentre suonavo per potermi riascoltare. Poi pian piano ho intravisto la possibilità di farne qualcosa di più. Invece Multiverso che è uscito in dicembre, l’ho concepito intenzionalmente”. Al suo interno, assieme all’handpan, si trovano 15 strumenti diversi, dalla chitarra al flauto, dal djembe alle campane tibetane, tutti suonati da Emmanuel. L’unica traccia non sua è quella del ‘canto dell’universo’, risultato di una sua foto fatta dal telescopio spaziale Hubble tradotta in musica dalla Nasa. “Ogni brano racconta una storia anche se non c’è un testo. Si tratta di piccoli mondi a sé stanti che però stanno bene anche insieme”.
L’accoglienza, spiega con entusiasmo, è stata sopra le sue migliori aspettative. “Da quando è uscito ci sono state parecchie persone che mi hanno chiesto una copia del cd. L’ho spedito nel resto della Svizzera, in Italia, in Spagna e ora sto per mandarne uno in Ecuador”. Anche sui classici portali di musica in streaming i numeri degli ascolti attestano un interesse senza confini. “Non sono famoso nella comunità online dell’handpan, ma nemmeno proprio sconosciuto. Il mio scopo comunque non è mai stato di arricchirmi o fare un disco d’oro – ride –, sono semplicemente mosso dal piacere di condividere con gli altri la mia musica. Perciò quando qualcuno mi scrive per dirmi che ha ascoltato una mia canzone o che la usa per fare yoga, per me questo vale tutto”.

© Ti-Press / Samuel Golay
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved